Sporrer annuncia una riforma della giurisdizione popolare: «Ripensare il sistema, non abolirlo»
Vienna, 23 luglio 2026
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Summary
La ministra della Giustizia Anna Sporrer ha annunciato una riforma della giurisdizione popolare austriaca, definendo «antiquato» il sistema attuale. La modifica riguarderà i giudici popolari e la motivazione dei verdetti.
Vienna, 23 luglio 2026
La ministra della Giustizia austriaca Anna Sporrer ha annunciato in un'intervista all'APA una riforma della giurisdizione popolare, definendo alcune sue caratteristiche «antiquierte» e aprendo a una possibile revisione del ruolo dei giudici laici.
Nel corso dell'intervista estiva con l'APA-Austria Presse Agentur, tenutasi a Vienna nel luglio 2026, la ministra della Giustizia Anna Sporrer ha affrontato diversi dossier caldi del suo dicastero, tra cui la riforma della giurisdizione popolare, il disegno di legge sulla Procura federale e le critiche provenienti dal rapporto sullo Stato di diritto dell'Unione europea pubblicato venerdì scorso.
Sporrer ha definito «antiquiert» l'attuale assetto della giurisdizione laica, pur ribadendo la volontà di mantenerla: «Mein Ziel ist grundsätzlich, die Laiengerichtsbarkeit beizubehalten, weil es eine wichtige demokratische Errungenschaft war». La ministra ha precisato che si tratta di «ripensare» il sistema, non di abolirlo, e che ogni eventuale modifica richiederà un'approfondita valutazione.
Le critiche al sistema attuale
Tra gli aspetti chiamati in causa vi è la mancata motivazione del verdetto dei giurati popolari (il cosiddetto Wahrspruch), considerata dalla ministra una caratteristica datata. «Wir werden uns das anschauen», ha annunciato Sporrer, aprendo a una possibile riforma della disciplina.
La ministra ha inoltre affrontato il tema della selezione dei giudici popolari. «Ich würde sagen, eher mehr Information, mehr Wissenstransfer vorab, als eine Auswahl», ha spiegato, difendendo il ruolo del sorteggio casuale. «Wobei eben der Zufallsgenerator, wenn man so will, ja dem Ziel dient, dass die Breite der Bevölkerung in die Gerichtsbarkeit einbezogen wird.»
Selezione e sorteggio dei giudici popolari
Nell'ambito della revisione rientrano anche le questioni di competenza: «Das sind Fragen, die man sich stellen wird müssen», ha dichiarato Sporrer, senza fornire una tempistica precisa per la riforma. «Ich darf Ihnen sagen, dass mir natürlich vieles zu langsam geht», ha ammesso la ministra, aggiungendo però di essere «hoffnungsvoll», che ora la questione possa finalmente procedere.
Uno dei capitoli più impegnativi affrontati dalla ministra nel corso del suo mandato è stato il disegno di legge per la Procura federale (Bundesstaatsanwaltschaft), attualmente in fase di consultazione pubblica fino a fine agosto. «Mein Ziel ist nach wie vor die höchstmögliche Unabhängigkeit dieser neuen Bundesstaatsanwaltschaft», ha sottolineato Sporrer, annunciando che fino alla scadenza della consultazione si intende «alle Stimmen hören» e tenere conto di tutti i contributi pervenuti.
La Procura federale tra indipendenza e critiche
Il provvedimento prevede un rafforzamento dell'indipendenza delle procure. «Das sind die obersten Organe, die keinem Ministerium unterstellt sind», ha ricordato Sporrer. Sulle critiche giunte dalle procure ancora prima della pubblicazione del testo, la ministra ha minimizzato: «Es kann sich noch alles Mögliche tun», prendendo le difese del progetto.
Tra le proposte sul tavolo vi è una durata più lunga dell'incarico dei procuratori. «Sehr viel» abgewinnen könne sie dem Vorschlag einer längeren Amtsdauer, ha dichiarato Sporrer, evidenziando che si tratta di «eine der wichtigsten Fragen» per la credibilità della futura struttura.
Sporrer ha però ricordato i vincoli della sua azione di governo: «Weil wir in einer Dreierkoalition sind». Il dossier, ha spiegato, si trova attualmente «in der Koordinierung», quindi presso i team negoziali delle parti della coalizione. «Wenn ich in der Koordinierung säße, dann wäre es morgen. Ich bin auch manchmal ungeduldig», ha confessato.
Riguardo alle critiche dell'Unione europea contenute nel rapporto sullo Stato di diritto 2026, pubblicato venerdì e incentrato sull'influenza politica sulla magistratura austriaca, Sporrer ha ribadito la linea del suo ministero. Il presidente della Corte amministrativa federale (Verwaltungsgerichtshof, VwGH) dovrebbe restare una figura di nomina politica. «Der VwGH-Präsident hat auch Budget- und Personalhoheit, daher braucht man dort eine demokratische Legitimierung durch die Bundesregierung», ha spiegato.
Il rapporto europeo e il ruolo del VwGH
La ministra ha inoltre ricordato che il presidente e il vicepresidente rappresentano solo due dei 68 giudici del VwGH. In merito alla Procura federale, ha concluso: «Es kann sich noch alles Mögliche tun», ribadendo la disponibilità al dialogo.
Un altro fronte aperto è rappresentato dall'ampliamento delle fattispecie di reato in materia di spionaggio (Spionage-Paket), anch'esso attualmente «in der Koordinierung». Il provvedimento è stato criticato dalle procure ancora prima della presentazione di un testo formale.
Risorse, personale e proposte di alleggerimento
Sul piano delle risorse, il ministero della Giustizia, a differenza della maggior parte degli altri dicasteri (esclusi Istruzione e Interni), non ha perso posizioni di pianificazione. Tuttavia, secondo le rappresentanze sindacali, mancherebbero comunque 250 posizioni giudiziarie e tra 60 e 70 posizioni nell'organico delle procure. «In den letzten Wochen und Monaten hätten die Budgetverhandlungen viele Kapazitäten gebunden und dafür gesorgt, 'dass andere Themen hintangestellt wurden'», ha osservato Sporrer.
Nel quadro del progetto «Aufgabenkritik», le rappresentanze professionali e i tribunali regionali superiori hanno trasmesso al ministero oltre 200 proposte di alleggerimento e aumento dell'efficienza. Una di queste prevede l'inasprimento della soglia di competenza dei giudici popolari per i reati patrimoniali a partire da un danno di 100.000 euro. «Das heißt, es müssen weniger Personen an einem Urteil mitarbeiten, weil ich jetzt mehr Einzelrichter-Zuständigkeit habe», ha spiegato Sporrer.
Una prima tranche di proposte è già stata definita: sette sono state concordate, mentre altre seguiranno. Di queste, 63 sono state classificate come «direttamente attuabili» nel sistema a semaforo adottato dal ministero. «Im Zuge dieser ersten Tranche hat man sich auf sieben geeinigt, (...) aber da kommt noch einiches», ha ricordato Sporrer.
Intelligenza artificiale nei tribunali
La ministra ha ammesso che il ritmo dei cambiamenti è al di sotto delle sue aspettative: «Das klingt zwar jetzt natürlich nach: 'Sie bäckt jetzt kleine Brötchen'. Ja, wir backen halt jetzt kleine Brötchen, aber die stillen auch den Hunger». Resta l'impegno a portare avanti la riforma nei prossimi mesi, anche sul fronte delle nuove tecnologie.
All'inizio del prossimo anno, il ministero intende mettere a disposizione dei tribunali e delle autorità «weitere Tools der künstlichen Intelligenz». L'intelligenza artificiale verrà utilizzata per la sintesi degli atti processuali e per le traduzioni direttamente all'interno del fascicolo (Akt).
Sporrer ha concluso l'intervista ribadendo l'obiettivo politico complessivo: «Mein Ziel ist grundsätzlich, die Laiengerichtsbarkeit beizubehalten, weil es eine wichtige demokratische Errungenschaft war». La riforma, ha assicurato, procederà con un'ampia fase di ascolto e di valutazione, pur nella consapevolezza dei tempi lunghi imposti dalla coalizione e dai vincoli di bilancio.
Questions & Answers
Perché la ministra Sporrer vuole riformare la giurisdizione popolare in Austria?
La ministra della Giustizia Anna Sporrer ha definito «antiquiert» alcuni aspetti dell'attuale sistema, in particolare la mancata motivazione del verdetto dei giurati, annunciando l'intenzione di «ripensare» la giurisdizione laica senza abolirla.
Qual è lo stato del disegno di legge sulla Procura federale?
Il provvedimento è in fase di consultazione pubblica fino a fine agosto 2026. Sporrer ha assicurato che verranno ascoltati tutti i contributi e che l'obiettivo resta la massima indipendenza della futura struttura.
Come risponde Sporrer alle critiche dell'UE sulla politicizzazione della giustizia?
La ministra ha ribadito che il presidente del Verwaltungsgerichtshof, dotato di poteri di bilancio e di personale, debba restare di nomina politica per garantire la legittimazione democratica del governo federale, pur riconoscendo l'attenzione delle istituzioni europee.
Sporrer riforma giurisdizione popolare Austria 2026 | quotidiano360