Sondaggio ZDF: maggioranza dei tedeschi critica le riforme del governo
Berlino, 17 luglio 2026
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Summary
Secondo il Politbarometer della ZDF, solo il 30% dei tedeschi ritiene che le riforme del governo federale vadano nella direzione giusta, mentre il 63% la respinge. Il 68% giudica negativamente l'operato dell'esecutivo e il 70% si dichiara insoddisfatto del cancelliere Friedrich Merz.
Berlino, 17 luglio 2026
Il Politbarometer della ZDF, pubblicato venerdì 17 luglio 2026, mostra che solo il 30% dei cittadini tedeschi considera le riforme del governo federale orientate nella direzione giusta, mentre il 63% le valuta negativamente.
Il sondaggio, realizzato dalla Forschungsgruppe Wahlen di Mannheim su 1.284 aventi diritto al voto selezionati casualmente e intervistati telefonicamente e online nel luglio 2026, fotografa un'opinione pubblica fortemente critica nei confronti dell'esecutivo federale. Secondo i dati diffusi dalla ZDF, appena il 30% degli intervistati ritiene che le riforme vadano "piuttosto nella direzione giusta", mentre il 63% la pensa in modo opposto. Il restante 7% non ha saputo o voluto rispondere.
Particolarmente marcata è la percezione di ingiustizia nella distribuzione degli oneri previsti: l'81% dei cittadini considera le misure pianificate distribuite in modo "piuttosto ingiusto", contro appena il 12% che le giudica "piuttosto giuste". La critica si concentra inoltre sulla riforma sanitaria: il 79% degli intervistati è convinto che le misure decise non contribuiranno in modo significativo a risolvere i problemi finanziari del sistema sanitario.
Riforme sanitarie e percezione di ingiustizia
Anche la valutazione complessiva dell'operato del governo resta negativa: il 68% dei partecipanti al sondaggio considera il lavoro dell'esecutivo "piuttosto mediocre", mentre solo il 27% lo valuta "piuttosto buono". La collaborazione tra i partner di governo, Unione (CDU/CSU) e SPD, è giudicata "piuttosto negativa" dal 71% degli intervistati, contro il 23% che la reputa positiva.
Sul fronte della leadership, il cancelliere Friedrich Merz (CDU) raccoglie il 70% di insoddisfatti e solo il 27% di soddisfatti, confermando un trend già negativo registrato nelle rilevazioni precedenti. Merz figura inoltre tra i politici con i valori più bassi nella classifica di simpatia e prestazione, con un punteggio medio di -1,6 sulla scala da +5 a -5, in peggioramento rispetto al -1,3 di metà giugno.
Il giudizio sul cancelliere Merz
La classifica di simpatia vede in testa il ministro della Difesa Boris Pistorius, seguito a distanza da altri esponenti politici. Subito dopo l'area positiva, con Cem Özdemir a 0,9 e Johann Wadephul a 0,1, inizia la zona negativa: Heidi Reichinnek con -0,7, Lars Klingbeil con -0,7, Bärbel Bas con -0,9, Markus Söder con -1,0, Friedrich Merz con -1,6 e Katherina Reiche con -1,8. In coda resta Alice Weidel con -2,5.
Sul piano della cosiddetta Sonntagsfrage, la proiezione del Politbarometer indica l'AfD come partito più forte: in caso di elezioni federali la domenica successiva, CDU/CSU otterrebbe il 23% (meno uno), l'AfD il 27% (meno uno), i Verdi il 14% (più due), La Sinistra il 13% (più due), la SPD il 12% (meno uno) e l'FDP il 4% (invariato). Tutti gli altri partiti insieme raggiungerebbero il 7% (meno uno), senza che nessuno superi la soglia del 3%.
La proiezione elettorale: AfD in testa
La SPD si posiziona così al quinto posto, dietro Verdi e La Sinistra. In altre rilevazioni recenti l'Unione si era attestata tra il 20% e il 22% e l'AfD tra il 26% e il 28,5%, segnalando una sostanziale convergenza dei dati. Il margine di errore statistico, per un valore del 40%, si aggira intorno a +/- tre punti percentuali, mentre per un valore del 10% è di circa +/- due punti.
Sul tema della compatibilità tra AfD e governo nei Länder orientali, il sondaggio rileva che solo il 22% degli intervistati (31% in Est) giudicherebbe positivo un Ministerpräsident dell'AfD in un Land della Germania orientale dopo le prossime elezioni; il 66% (57% in Est) lo valuterebbe negativamente e l'11% (11% in Est) si dichiara indifferente.
Il Politbarometer affronta anche altri temi di attualità. Sull'estate calda e il cambiamento climatico, il 71% degli intervistati ritiene che le temperature elevate siano una conseguenza del cambiamento climatico, contro il 26% che le considera normali oscillazioni. Solo tra gli elettori dell'AfD la maggioranza (72% contro 24%) nega il nesso con il clima. Nell'estate 2015, parimenti calda, le opinioni erano ancora divise.
Clima, guerra in Iran e altri temi
Sul conflitto in corso tra Stati Uniti e Iran, l'86% degli intervistati teme che la guerra provochi danni "grandi o molto grandi" all'economia tedesca, mentre solo l'11% non condivide questa previsione. Solo il 12% crede in una prossima de-escalation, contro l'84% pessimista. Il corrispondente ZDF David Sauer ha sintetizzato l'obiettivo diplomatico con la frase: "Die Absicht ist, Iran weiter unter Druck zu setzen".
Il quadro che emerge dal Politbarometer delinea dunque un governo federale in difficoltà sul piano della fiducia, con una maggioranza di cittadini che contesta sia la direzione delle riforme sia la loro equità distributiva. La proiezione elettorale, con l'AfD in testa e la SPD relegata al quinto posto, contribuisce a definire un contesto politico teso in vista dei prossimi appuntamenti elettorali.
Il prossimo Politbarometer sarà trasmesso dalla ZDF venerdì 31 luglio 2026. La ricerca, condotta dalla Forschungsgruppe Wahlen di Mannheim, resta uno dei principali strumenti di misurazione dell'umore politico in Germania, accanto ad altre rilevazioni come quelle di YouGov.
Metodo e prossima rilevazione
I dati del Politbarometer si inseriscono in un contesto più ampio di segnali di malcontento. La combinazione di insoddisfazione per le riforme, giudizio negativo sull'operato del governo e calo di consenso per i partiti di governo indica una fase di crescente distanza tra esecutivo e opinione pubblica, con l'AfD che continua a essere il principale beneficiario di questo scollamento.
Sul piano metodologico, le interviste sono state realizzate dal 14 luglio 2026, con modalità mista telefonica e online, su un campione rappresentativo di 1.284 aventi diritto al voto. La Forschungsgruppe Wahlen, istituto di Mannheim, conduce regolarmente il Politbarometer per conto della ZDF, garantendo la comparabilità dei dati nel tempo.
Nel complesso, il sondaggio restituisce l'immagine di una Germania politicamente divisa e critica verso la propria classe dirigente, con la maggioranza degli elettori che chiede un cambio di rotta sia nelle politiche economiche sia nella gestione della cosa pubblica. La rilevazione rappresenta un segnale importante per la coalizione di governo, chiamata a misurarsi con un consenso in calo su tutti i principali indicatori.
La pubblicazione del Politbarometer si accompagna, come di consueto, a una serie di servizi e approfondimenti della ZDF dedicati ai temi più caldi dell'attualità politica tedesca, dalla riforma sanitaria alla questione orientale, fino al rapporto tra cittadini e istituzioni. Il dato sulla distribuzione degli oneri, in particolare, è destinato a influenzare il dibattito pubblico nelle prossime settimane.
Questions & Answers
Qual è la percentuale di tedeschi soddisfatti delle riforme del governo secondo il Politbarometer della ZDF?
Solo il 30% degli intervistati ritiene che le riforme vadano nella direzione giusta, mentre il 63% le valuta negativamente e il 7% non si pronuncia.
Come viene giudicato il cancelliere Friedrich Merz nel sondaggio?
Il 70% degli intervistati si dichiara insoddisfatto del suo operato, contro il 27% che si dice soddisfatto; Merz ottiene inoltre un punteggio di -1,6 nella classifica di simpatia.
Qual è la proiezione elettorale del Politbarometer per un'ipotetica elezione federale?
L'AfD sarebbe il partito più forte con il 27%, seguito da CDU/CSU al 23%, Verdi al 14%, La Sinistra al 13%, SPD al 12% e FDP al 4%.
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