Vienna, 29 giugno 2026

Wolfgang Schüssel ha avvertito lunedì, in occasione del congresso politico del Partito Popolare Europeo (PPE) a Vienna, che l'Unione Europea „nicht für eine feindselige Welt gemacht" e che deve riorganizzarsi di fronte alle sfide esterne e interne.

Nel suo discorso davanti ai delegati del Partito Popolare Europeo a Vienna, Wolfgang Schüssel ha delineato un quadro di molteplici minacce alle quali l'UE sarebbe, a suo avviso, esposta contemporaneamente. „Wir werden nun von allen Seiten herausgefordert", ha detto. In particolare ha citato l'avanzata del capitalismo tecnologico statunitense, le ambizioni geopolitiche della Cina e una da lui individuata rinascita delle idee comuniste.

Diagnosi di un mondo ostile

A sostegno di quest'ultimo punto, l'ex cancelliere federale ha fatto riferimento, tra l'altro, ai recenti risultati elettorali a New York e a Graz. La famiglia cristiano-democratica non può ignorare questa evoluzione, ma deve formulare risposte. Schüssel ha altresì esortato i suoi compagni di partito a una maggiore vicinanza ai cittadini: „Wir leben alle in einer Blase", si è rivolto direttamente ai politici del PPE presenti.