Riforma del sussidio per i genitori: Prien vuole ridurre la durata a dodici mesi
Berlino, 7 luglio 2026
Matthias Süßen / Wikimedia Commons / CC BY-SA 4.0
Summary
Il ministro federale per la Famiglia, Karin Prien (CDU), ha presentato un disegno di legge che riduce il sussidio parentale da 14 a 12 mesi e aumenta allo stesso tempo i mesi riservati ai padri da due a tre. Allo stesso tempo il suo ministero deve risparmiare 500 milioni di euro nel bilancio, cosa che incontra le critiche del Consiglio tedesco delle donne (Deutscher Frauenrat).
Berlino, 7 luglio 2026
Il ministro federale per la Famiglia, Karin Prien (CDU), ha presentato un progetto preliminare di legge per la riforma del sussidio parentale, che accorcia la durata del percepimento da 14 a 12 mesi, prevede tre mesi di paternità invece di due e aumenta per la prima volta dopo quasi 20 anni gli importi minimi e massimi.
Il progetto prevede, secondo informazioni di Politico, confermate dal ministero federale della Famiglia su richiesta dell'agenzia di stampa tedesca (dpa), una ristrutturazione sostanziale della prestazione in vigore dal 2007. In futuro tre mesi saranno riservati a ciascun genitore, altri sei mesi potranno essere suddivisi in modo flessibile tra madre e padre. Il presupposto per ricevere il sussidio resta che entrambi i genitori si assumano ciascuno almeno tre mesi di tempo di cura. Una portavoce del ministero guidato dalla CDU ha dichiarato che il progetto è ancora nella fase di consultazione tra i ministeri.
Cosa prevede concretamente il progetto?
Al contempo la quota sostitutiva del 65 percento del reddito netto deve restare sostanzialmente invariata. L'importo minimo sale da 300 a 330 euro, l'importo massimo da 1.800 a 1.900 euro – il primo adeguamento di questi importi da quasi due decenni. Il limite di reddito, al di sopra del quale coppie e genitori single non ricevono più il sussidio parentale, resta, dal 1° aprile 2025, fissato a 175.000 euro di reddito annuo lordo ai fini fiscali. Resta invariata anche la possibilità di prolungare la durata del percepimento con importi mensili più piccoli attraverso il sussidio parentale Plus (Elterngeld Plus).
Alla base della riforma c'è un'urgente necessità di risparmio: Prien deve risparmiare l'anno prossimo 500 milioni di euro nel suo bilancio di spesa, perché il progetto di bilancio federale per il 2027 prevede per il ministero della Famiglia 15,5 miliardi di euro invece di 16,7. Come ha calcolato l'Istituto di ricerca sul mercato del lavoro e di orientamento professionale dei giovani di Brema, la spesa pubblica per il sussidio parentale è del resto già in calo – da circa 7,6 miliardi di euro nel 2022 a quasi 7,1 miliardi di euro nel 2025.
Vincoli di risparmio nel bilancio federale
La presidente del Consiglio tedesco delle donne, Beate von Miquel, ha messo in guardia da un progressivo disimpegno dello Stato dalle politiche a favore della famiglia. Il bilancio del suo ministero si ridurrà l'anno prossimo dell'otto percento, entro il 2029 addirittura fino a un quinto, avverte la presidente Beate von Miquel. Von Miquel ha criticato che il governo federale abbia promesso ai giovani nel contratto di coalizione di rafforzare la loro pianificazione familiare con una prestazione migliore. Ora proprio qui si dovrebbe risparmiare mezzo miliardo nel prossimo anno. Saranno le madri a compensare questi tagli a scapito della propria attività lavorativa. Anche il Zukunftsforum Familie (Forum futuro famiglia) si è opposto ai tagli e ha chiesto invece di aumentare l'importo minimo a 506 euro e di indicizzarlo successivamente.
Il contratto di coalizione tra Unione e SPD costituisce la base programmatica della riforma. Vi si legge: Wir entwickeln das Elterngeld weiter, indem wir mehr Anreize für mehr Partnerschaftlichkeit, insbesondere mehr Väterbeteiligung in alleiniger Verantwortung setzen. Secondo la Fondazione Bertelsmann, che nel 2025 ha intervistato circa 2.500 persone, nella popolazione c'è consenso al riguardo: il 45 percento delle donne e il 42 percento degli uomini si è espresso a favore di un modello egalitario, in cui ciascun genitore prenda sette mesi di congedo parentale – rispetto alla durata complessiva attuale di 14 mesi. Il 39 percento degli intervistati ha preferito la suddivisione classica di dodici mesi per la madre e due per il padre.
Speranza in una maggiore parità
Per i genitori single il progetto prevede un miglioramento tangibile: in futuro potranno ricevere l'intero importo del sussidio parentale fino a dodici mesi. Il progetto prevede inoltre una modifica della legge sulla tutela della maternità (Mutterschutzgesetz): con la nuova disciplina i divieti di occupazione legati all'orario di lavoro saranno limitati a dodici mesi dopo il parto. Si vuole così evitare che le donne incinte e le neomadri vengano completamente esentate dal posto di lavoro per lunghi periodi.
Il ricorso al sussidio parentale è diminuito nettamente negli ultimi anni. Secondo l'Ufficio federale di statistica, nel 2025 circa 1,61 milioni di persone hanno percepito il sussidio parentale – di cui 1,19 milioni di donne e 417.000 uomini. Rispetto al 2021 ciò corrisponde a un calo del 13,9 percento, riconducibile essenzialmente al calo demografico delle nascite. La quota dei padri tra tutti i beneficiari è stata da ultimo del 25,9 percento.
Meno beneficiari, più padri
Secondo lo studio della Bertelsmann, una maggiore partecipazione dei padri farebbe avanzare non solo la parità nelle famiglie, ma sarebbe anche sensata sul piano macroeconomico, perché le donne tornerebbero più velocemente al lavoro e si potrebbe così attenuare la carenza di manodopera qualificata. Gli autori e le autrici hanno richiamato inoltre un ulteriore risultato: il 44 percento dei genitori intervistati ha detto che meno burocrazia e procedure di domanda più semplici li aiuterebbero di più nella fase familiare.
Con i risparmi previsti di circa 500 milioni di euro all'anno e l'accorciamento della durata del percepimento di due mesi, la riforma si muove in una difficile situazione di bilancio. Critici come von Miquel temono che i tagli vadano di fatto a scapito delle madri, perché queste ultime dovrebbero compensare i mesi persi con il lavoro retribuito. I sostenitori rimandano invece al limite minimo e massimo più elevato e ai mesi aggiuntivi per i padri, che dovrebbero consentire una suddivisione più equa del lavoro di cura.
Prima che la legge possa entrare in vigore sono ancora necessari diversi passaggi: dopo la conclusione della consultazione tra i ministeri il gabinetto deve approvare il progetto, seguono poi le discussioni al Bundestag e al Bundesrat. Resta finora aperto se le frazioni di coalizione di Unione e SPD sosterranno il progetto nella forma presentata o se vi saranno ancora modifiche.
Prossimi passi del procedimento legislativo
Il sussidio parentale è la voce di spesa più consistente nel bilancio del ministero federale della Famiglia. La riforma viene quindi seguita con attenzione sia sul piano della politica familiare sia su quello della politica di bilancio. Associazioni familiari, sindacati ed esperte di pari opportunità hanno già preso posizione nelle ultime settimane, ponendo accenti diversi: mentre alcuni salutano con favore i piani per rafforzare la partecipazione dei padri, altri mettono in guardia da un progressivo svuotamento della prestazione.
Anche a livello internazionale la riforma tedesca è destinata a ricevere attenzione. Il sussidio parentale tedesco è considerato, dalla sua introduzione
Riforma del sussidio per i genitori 2026: i piani di Prien | quotidiano360