Pickerl 2026: 2 milioni di automobilisti a revisione extra | quotidiano360
Riforma del "Pickerl": due milioni di automobilisti austriaci dovranno recarsi a un centro di revisione aggiuntivo
VIENNA — La revisione della legge sulla periodicità dei controlli tecnici dei veicoli, nota come "Pickerl", rischia di creare un onere burocratico imprevisto per circa due milioni di automobilisti, che saranno costretti a recarsi una volta in più presso un'officina autorizzata per aggiornare la propria documentazione.
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Summary
La modifica degli intervalli di revisione del "Pickerl" costringerà due milioni di austriaci a un passaggio aggiuntivo in officina, con costi amministrativi stimati in 23 milioni di euro. L'ÖAMTC chiede l'introduzione immediata del "Pickerl digitale" per evitare questo onere.
VIENNA — La revisione della legge sulla periodicità dei controlli tecnici dei veicoli, nota come "Pickerl", rischia di creare un onere burocratico imprevisto per circa due milioni di automobilisti, che saranno costretti a recarsi una volta in più presso un'officina autorizzata per aggiornare la propria documentazione.
VIENNA — La scadenza per il periodo di revisione della riforma degli intervalli del controllo tecnico §57a, comunemente noto come "Pickerl", si conclude alla fine di maggio, ma il progetto di legge, che dovrebbe essere approvato dal Nationalrat prima della pausa estiva, sta sollevando forti critiche da parte degli automobilisti.
L'obiettivo dichiarato del governo federale austriaco è quello di ridurre la burocrazia e alleggerire i costi per i conducenti, passando dall'attuale sistema di controlli 3-2-1 a un nuovo schema 4-2-2-2-1. Tuttavia, secondo l'ÖAMTC, il più grande club automobilistico del paese, la riforma così come concepita è "non pensata fino in fondo" e rischia di produrre l'effetto contrario per una vasta platea di cittadini.
L'onere imprevisto per due milioni di automobilisti
Il cuore del problema, ha spiegato Bernhard Wiesinger, responsabile della tutela dei consumatori dell'ÖAMTC, risiede nell'impatto che la nuova legge avrà sui periodi di revisione già in corso. La modifica legislativa, intervenendo a regime esistente, obbligherà i titolari di veicoli il cui intervallo di controllo viene alterato a presentarsi fisicamente presso un centro di revisione per un passaggio puramente amministrativo.
"Poiché interviene anche nei periodi di perizia in corso, la proposta di legge fa sì che due milioni di proprietari di veicoli debbano recarsi appositamente presso un centro di revisione per ritirare un contrassegno e farsi registrare una nuova data di scadenza nella banca dati centrale dei controlli", ha dichiarato Wiesinger. Questo passaggio, ha aggiunto, non è solo scomodo per i cittadini, ma comporterebbe anche costi amministrativi complessivi stimati in circa 23 milioni di euro.
La soluzione, secondo il club, sarebbe a portata di mano e permetterebbe un vero snellimento delle procedure. Wiesinger ha sottolineato che l'onere aggiuntivo sarebbe del tutto evitabile se, insieme ai nuovi intervalli, venisse introdotto contestualmente il già annunciato "Pickerl digitale". "Questo onere aggiuntivo non sarebbe necessario se, con i nuovi intervalli, si introducesse contemporaneamente anche l'annunciato 'Pickerl digitale'. Sarebbe un vero sollievo, anche se la fase di attuazione richiedesse un po' più di tempo", ha affermato Wiesinger.
Il nuovo sistema di controlli e le differenze regionali
La riforma prevede il passaggio dall'attuale regola 3-2-1 al nuovo sistema 4-2-2-2-1. Attualmente, i veicoli devono essere sottoposti al primo controllo tre anni dopo la prima immatricolazione, poi di nuovo dopo due anni e successivamente ogni anno. In futuro, la prima revisione avverrà dopo quattro anni, poi ogni due anni e, a partire dal decimo anno di vita del veicolo, con cadenza annuale. La modifica allinea di fatto l'Austria allo standard minimo dell'Unione Europea, che prevede un primo controllo dopo quattro anni e successivi controlli biennali.
Un ulteriore cambiamento riguarda la finestra temporale per effettuare la revisione. Attualmente, il "Pickerl" può essere ottenuto fino a quattro mesi dopo la data di scadenza; questo periodo di grazia sarà eliminato. In futuro, sarà invece possibile effettuare il controllo fino a quattro mesi prima della scadenza.
L'ÖAMTC ha inoltre sollevato un campanello d'allarme basandosi sui dati del proprio database dei controlli, evidenziando forti disparità regionali nella frequenza dei difetti gravi. Nei territori alpini, a causa di inverni più rigidi e del maggiore utilizzo di sale antighiaccio, l'usura dei veicoli è significativamente più accelerata. Secondo i dati del club, nelle regioni di pianura dopo cinque anni circa il 25% delle autovetture presenta almeno un difetto grave. Nel distretto alpino di Liezen, il più esteso della Stiria, questa percentuale sale a circa il 38%. Dopo dieci anni, il divario si allarga ulteriormente, passando dal 35% di difetti gravi in pianura al 56% nel distretto di Liezen.
Le reazioni e le richieste di modifica
Le preoccupazioni dell'ÖAMTC non si limitano agli aspetti burocratici. Wiesinger ha messo in guardia dalle possibili conseguenze economiche e di sicurezza dell'allungamento degli intervalli, in particolare per chi vive in zone di montagna. "Intervalli di controllo più lunghi faranno sì che in futuro tali danni vengano riconosciuti più tardi, il che a sua volta può aumentare massicciamente i costi di riparazione", ha avvertito. Per questo motivo, ha concluso, un sollievo finanziario per i proprietari di veicoli nelle regioni alpine "in molti casi non è da aspettarsi".
Affinché tutti possano trarre vantaggio dalla riforma, Wiesinger ha suggerito di riconsiderare un intervallo di controllo biennale a partire da un'età del veicolo di sette anni. L'ÖAMTC ha anche espresso perplessità sulla sicurezza stradale, criticando la mancanza di studi affidabili in Austria che dimostrino l'assenza di impatti negativi della riforma. "Sebbene in Austria non esistano indagini affidabili, si sostiene che la riforma non abbia effetti sulla sicurezza stradale", ha criticato Wiesinger, chiedendo al legislatore di raccogliere dati validi "per poter intervenire rapidamente in caso di necessità".
La riforma non raccoglie solo critiche. La Camera dell'Economia (Wirtschaftskammer) ha elogiato la proposta. D'altro canto, anche Roman Keglovits-Ackerer dell'Associazione Federale dei Tecnici Veicoli, intervenendo ai microfoni di Ö1-Mittagsjournal, si è espresso a favore dell'introduzione di un "Pickerl digitale". Keglovits-Ackerer ha inoltre giudicato eccessivamente lungo il futuro intervallo di quattro anni per la prima revisione, poiché a quel punto le garanzie sulle auto nuove saranno appena scadute. L'ÖAMTC, infine, sollecita una campagna di sensibilizzazione da parte del Ministero dei Trasporti per informare correttamente i cittadini su tutte le modifiche in arrivo.
Questions & Answers
Perché due milioni di automobilisti austriaci dovranno recarsi a un controllo "Pickerl" aggiuntivo?
Perché la modifica di legge interviene sui periodi di revisione già in corso, costringendo molti proprietari a far aggiornare fisicamente la data di scadenza nella banca dati centrale e a ritirare un nuovo contrassegno.
Qual è la soluzione proposta dall'ÖAMTC per evitare questo onere burocratico?
L'ÖAMTC, tramite il suo responsabile Bernhard Wiesinger, chiede l'introduzione immediata del "Pickerl digitale" insieme ai nuovi intervalli di controllo, eliminando così la necessità del passaggio fisico in officina per il solo aggiornamento amministrativo.
Perché nelle regioni alpine come il distretto di Liezen ci sono più difetti gravi ai veicoli?
Secondo l'ÖAMTC, la maggiore incidenza di difetti gravi è dovuta a inverni più rigidi e al maggiore utilizzo di sale antighiaccio, che accelerano l'usura e la corrosione dei veicoli.