Blocco storico del Brennero: migliaia in piazza contro il traffico, il caos temuto non si materializza
●Aggiornato · 908 nuovi sviluppi dal 30/05/2026
MATREI AM BRENNER (AUSTRIA) – La protesta degli abitanti della Wipptal contro l’inquinamento e il traffico ha paralizzato per ore l’autostrada del Brennero (A13), ma il temuto caos del traffico non si è verificato. Migliaia di dimostranti hanno invaso pacificamente la carreggiata, mentre gli automobilisti hanno ampiamente seguito i consigli delle autorità di rinviare il viaggio.
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Summary
Circa 5.000 manifestanti hanno bloccato sabato l'autostrada del Brennero per protestare contro il traffico di transito. Nonostante i timori della vigilia, il temuto caos del traffico non si è materializzato grazie alle diffuse informazioni preventive.
MATREI AM BRENNER (AUSTRIA) – La protesta degli abitanti della Wipptal contro l’inquinamento e il traffico ha paralizzato per ore l’autostrada del Brennero (A13), ma il temuto caos del traffico non si è verificato. Migliaia di dimostranti hanno invaso pacificamente la carreggiata, mentre gli automobilisti hanno ampiamente seguito i consigli delle autorità di rinviare il viaggio.
Aggiornamento del 31 maggio 2026: La protesta si è conclusa senza il caos temuto, con le autorità che hanno descritto la situazione come "estremamente tranquilla". Il governatore del Tirolo Anton Mattle ha partecipato come "persona privata", mentre il promotore Karl Mühlsteiger ha annunciato che la popolazione non si fermerà.
Cosa c'è di nuovo dopo la protesta
La giornata di mobilitazione sul Brennero si è conclusa senza che si verificasse il temuto collasso della circolazione. Alexander Holzedl, portavoce del gestore autostradale Asfinag, ha dichiarato che la situazione è rimasta "estremamente tranquilla" e che non si sono registrati ostacoli sui percorsi alternativi. Un portavoce del club automobilistico ÖAMTC si è detto entusiasta della situazione sulle principali arterie austriache, affermando: "Wir sind begeistert".
Anche sul versante italiano, le autorità hanno descritto la situazione del traffico come "äusserst ruhig". Katia Grenga della polizia stradale di Bolzano ha commentato: "Offenbar haben die frühzeitigen Informationen ihre Wirkung gezeigt". L'ÖAMTC prevede ora un traffico intenso nella giornata di domenica, poiché i vacanzieri che hanno posticipato i loro spostamenti si metteranno comunque in viaggio. Karl Mühlsteiger, il promotore della protesta, ha annunciato che la popolazione non si fermerà nemmeno dopo questa giornata di azione.
La protesta sull'autostrada
L'autostrada del Brennero (A13) e tutte le strade secondarie sono state chiuse al traffico di transito a partire dalla mattinata di sabato 30 maggio 2026. Il blocco per i camion è iniziato alle 9:00, mentre per le automobili è scattato alle 11:00. La manifestazione, che ha avuto inizio alle 13:00 e si è protratta fino alle 16:30, si è svolta direttamente sulla carreggiata all'altezza dello svincolo di Matrei am Brenner.
Migliaia di persone hanno marciato dalla cittadina di Matrei am Brenner sull'autostrada chiusa, guidate da una banda di ottoni e dai rappresentanti delle comunità locali. Secondo le stime dei vigili del fuoco, tra le 4.000 e le 5.000 persone si sono radunate sull'asfalto. Il principale promotore dell'iniziativa è Karl Mühlsteiger, il sindaco apartitico del piccolo comune di Gries am Brenner, che conta 1.300 abitanti.
Rivolgendosi alla folla, Mühlsteiger ha dichiarato: "Das geht heute in die Geschichte Tirols ein". Il sindaco ha poi aggiunto: "So kann es einfach nicht mehr weitergehen" e "Wir kollabieren mittlerweile unter den extremen Abgasen", denunciando come la soglia del dolore per la popolazione della valle sia stata ormai raggiunta.
Le richieste dei manifestanti
I cartelli esposti dai dimostranti criticavano la pianificazione in ritardo della linea ferroviaria di accesso in Baviera, infrastruttura pensata per alleggerire il traffico sull'autostrada una volta completato il Tunnel di Base del Brennero. Tra gli striscioni si leggevano slogan come "Transparenz statt Transit", "Genug ist genug!" e "Ruhe im Tal!".
Le richieste dei manifestanti includono un potenziamento delle protezioni antirumore e il trasferimento del traffico pesante su rotaia. I residenti chiedono inoltre che il pedaggio per i camion venga aumentato ai livelli di quello svizzero, in modo da spostare il traffico verso la Svizzera e verso la ferrovia. Mühlsteiger ha anche chiesto l'abolizione del privilegio sul diesel e ha insistito sul fatto che i divieti di circolazione esistenti per i camion nelle ore notturne, nei fine settimana e nei giorni festivi non devono essere in alcun modo ammorbiditi.
Reazioni politiche e istituzionali
La protesta ha suscitato reazioni contrastanti nel mondo politico. Il governatore del Tirolo, Anton Mattle (ÖVP), ha partecipato alla manifestazione come "persona privata", mescolandosi tra la folla. Mattle ha dichiarato che la protesta è l'espressione del sentimento di abbandono che la popolazione del corridoio del Brennero prova da parte dei partner a livello europeo. "Der Brenner sei auch Lebensraum von Menschen und nicht nur eine Transitachse", ha affermato, chiedendo un pedaggio di corridoio, un sistema intelligente di gestione del traffico e lo spostamento del traffico su rotaia come soluzione internazionale.
Dall'altra parte, Christian Bernreiter ha parlato di un "Knüppel zwischen die Beine der Logistikbranche". Anche Peter Hanke si è detto preoccupato per le relazioni con Germania e Italia, che non dovrebbero essere appesantite da simili azioni. Il ministro dei Trasporti italiano Matteo Salvini ha presentato un ricorso contro le restrizioni al traffico sul Brennero, cercando di ribaltare i divieti di circolazione notturna e nei fine settimana.
La manifestazione era stata inizialmente respinta per due volte dall'autorità distrettuale, ma il Tribunale amministrativo regionale del Tirolo ha accolto un ricorso, sentenziando che "Eine Untersagung der Demonstration gegen eine hohe Verkehrsbelastung mit einer hohen Verkehrsbelastung zu begründen führt im Grunde die Versammlungsfreiheit ad absurdum".
I numeri del traffico sul Brennero
La rotta del Brennero è la più trafficata via di comunicazione nord-sud attraverso le Alpi. Secondo i dati del gestore autostradale Asfinag, nel 2025 quasi 11 milioni di automobili e circa 2,5 milioni di camion hanno utilizzato l'autostrada a pedaggio. Normalmente, durante la finestra oraria del blocco, più di 30.000 veicoli transitano attraverso i caselli autostradali.
Secondo i calcoli del club della mobilità austriaco VCÖ, lo scorso anno sul Brennero sono transitati quasi tre volte più camion che su tutte le rotte di transito alpine svizzere messe insieme. Oltre 2,4 milioni di mezzi pesanti hanno percorso l'autostrada, mentre sulle rotte di transito della vicina Svizzera ne sono stati registrati solo circa 860.000. Dall'apertura dell'autostrada negli anni '60, il volume di traffico è quasi settuplicato, e dal 2010 il traffico di camion è aumentato di circa il 40 percento.
A subire le conseguenze di questo flusso incessante sono in particolare i circa 15.000 abitanti della Wipptal, molti dei quali vivono nelle immediate vicinanze dell'autostrada e della strada statale. Merci per un valore di circa 90 miliardi di euro vengono trasportate ogni anno attraverso il Brennero, e il 73 percento di questo trasporto merci avviene su gomma.
Il futuro: tunnel di base e nuove proteste
Uno sguardo al futuro è inevitabilmente legato al Tunnel di Base del Brennero, la galleria di circa 64 chilometri la cui entrata in funzione è prevista per il 2032. Una volta operativo, i treni per il trasporto passeggeri e merci sfrecceranno a 200 chilometri orari attraverso la can