Previsione EY: il settore edile austriaco raggiunge il suo punto più basso nel 2026
Vienna, 20 luglio 2026
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Summary
La società di consulenza EY prevede che il settore edile austriaco raggiungerà il suo punto più basso nel 2026 e che fino al 2028 si riprenderà solo in modo molto contenuto. La causa principale è il crollo delle nuove costruzioni residenziali, che grava sull'intero comparto dal 2021.
Vienna, 20 luglio 2026
Secondo la valutazione della società di consulenza EY, il settore edile austriaco raggiungerà il suo punto più basso nel 2026 e fino al 2028 si riprenderà solo in misura minima.
L'analisi di EY mostra che il volume complessivo delle costruzioni in Austria nel 2026 scenderà presumibilmente a 51,7 miliardi di euro. Rispetto al 2021, quando era di 58,7 miliardi di euro, ciò significa una perdita reale di quasi dodici punti percentuali nell'arco di cinque anni. "In den vergangenen fünf Jahren habe der Markt damit real knapp zwölf Prozent an Volumen verloren", si legge nella previsione della società di consulenza.
Particolarmente colpita è l'edilizia sopra terra, cioè la classica costruzione di edifici e abitazioni. Secondo EY, il volume reale delle costruzioni in questo comparto è crollato da 50,6 miliardi di euro nel 2021 a 43,3 miliardi di euro nell'anno appena concluso. Anche per l'anno in corso si prevede un leggero calo dello 0,3 percento. Dal 2027 si dovrebbe tornare leggermente a salire, con un aumento del volume edilizio dello 0,7 percento, seguito da un +1,1 percento nel 2028.
Le nuove costruzioni residenziali come principale motore della crisi
Il motore della crisi è rappresentato dalle nuove costruzioni residenziali, che negli ultimi anni hanno subito un crollo massiccio. "Der Wohnungsneubau ist in den vergangenen Jahren ganz stark eingebrochen, deshalb sehen wir diese großen Rückgänge", afferma Elisabeth Sardy-Rauter, esperta di EY. Le infrastrutture, secondo quanto riferito, sono tre volte più piccole rispetto all'edilizia residenziale e non possono compensare la perdita. "Wenn der Wohnungsbau schwach bleibt, kann Infrastruktur das nicht auffangen", aggiunge Ralf Seidenspinner, Senior Manager di EY Austria.
Le cause, secondo EY, sono molteplici. Gli elevati costi di costruzione e di finanziamento, le incerte potenzialità di ricavo e i terreni in parte solo limitatamente disponibili sotto il profilo economico frenano la ripresa nelle nuove costruzioni residenziali. Inoltre i tassi di interesse tenderebbero piuttosto a salire, il che a sua volta non ha un effetto positivo sull'inflazione. "Viele Projekte, die vor einigen Jahren noch kalkulierbar waren, rechnen sich heute nicht mehr oder nur unter deutlich veränderten Bedingungen", afferma EY.
Anche il numero delle licenze edilizie rispecchia il trend. Rispetto al 2021, con 23.000 autorizzazioni, il livello è rimasto molto basso. Nel settore degli edifici residenziali il numero delle autorizzazioni nell'anno precedente è aumentato leggermente rispetto al 2024, passando da circa 10.500 a 11.000, ma si è ancora molto lontani dai valori precedenti. Per il periodo 2025-2028 ciò significherebbe una crescita media di appena lo 0,1 percento annuo.
Razionalizzazione del mercato e vendite forzate
EY prevede che molti sviluppatori di progetti saranno sotto pressione. "Fakt ist: Die Krise führt zu einer sehr umfangreichen Marktbereinigung", afferma Sardy-Rauter. I proprietari con alti costi operativi, che dovrebbero inoltre effettuare ristrutturazioni, si troverebbero "durchaus sehr schwierig". "Und da wird es dann den einen oder anderen Notverkauf geben." Spesso i progetti oggi non sono più redditizi perché i costi complessivi rendono di fatto invendibili gli appartamenti: "Das alles führt dazu, dass in Summe das Ganze sehr teuer ist, und um das Geld kann ich die Wohnung eigentlich nicht verkaufen."
Un'ondata di insolvenze tra i promotori edilizi è già in corso secondo EY da due anni e dovrebbe proseguire. Complessivamente il settore edile, secondo la società di consulenza, si trova piuttosto "in einer längeren Phase der Stabilisierung und Neuorientierung" anziché all'inizio di una nuova ripresa. "Ein kräftiger Aufschwung ist aber nicht in Sicht", afferma EY. "Deshalb erholt sich der Markt deutlich langsamer, als viele Marktteilnehmende erhofft haben." Sardy-Rauter si attende dal suo punto di vista un movimento laterale, che durerà dai tre ai cinque anni.
Infrastrutture ed energia: segnali contrastanti
Nel settore delle infrastrutture la situazione è mista. Il volume reale delle infrastrutture è cresciuto da circa 8,0 miliardi di euro nel 2021 a 8,6 miliardi di euro nell'anno precedente. Entro il 2028 il volume dovrebbe tuttavia perdere slancio e tornare a circa 8,1 miliardi di euro. Il comparto energetico resta relativamente stabile, ma per strade, ferrovie, telecomunicazioni e acqua si prevedono volumi edilizi in calo.
Ristrutturazioni sotto pressione
Anche il settore delle ristrutturazioni, che negli scorsi anni era considerato un punto di forza, mostra segni di debolezza. Il volume delle ristrutturazioni nell'anno appena concluso ha raggiunto 15,4 miliardi di euro, sfiorando così il livello del 2021. Le ristrutturazioni sono aumentate nel 2025 dell'1,4 percento, e nell'edilizia residenziale del 2,1 percento. Per l'anno in corso si prevede tuttavia di nuovo complessivamente un calo dell'1,9 percento. "Im Moment wirkt es sogar rückläufig, was ich persönlich sehr schade und bedenklich finde", afferma Sardy-Rauter.
Tra i motivi del peggioramento delle ristrutturazioni EY cita, tra l'altro, l'incertezza sulle agevolazioni e la mancata attuazione della direttiva UE sugli edifici nel diritto austriaco. "Was noch unklar ist, ist, welche Förderungen es geben wird und was die Sanktionen sein werden", afferma Sardy-Rauter. L'Austria avrebbe dovuto recepire da tempo le prescrizioni UE nel diritto nazionale, ma è in ritardo.
La copertura del portafoglio ordini nel settore edile è salita nel primo trimestre 2026 a 15 settimane, dopo le 13 settimane del 2025. Ciò indica sì un leggero risveglio, ma non è sufficiente ad arrestare la tendenza al ribasso. Nell'edilizia residenziale sovvenzionata il quadro è diverso: "Da wird noch mehr gebaut. Und ich glaube, alles, was gebaut wird, wird denen auch im wahrsten Sinne des Wortes aus den Händen gerissen. Da gibt es keine Verwertungsprobleme", afferma Sardy-Rauter. Per una ripresa ampia, tuttavia, i costi dei terreni, del finanziamento e dell'edilizia stessa dovrebbero diminuire in modo percepibile.
La domanda di abitazioni a prezzi accessibili continua a superare l'offerta. "Daran dürfte sich vorerst nichts ändern", si legge nell'analisi di EY. Entro il 2028 è prevedibile un lieve aumento a 52 miliardi di euro. Ciò corrisponde a una crescita media di appena lo 0,1 percento annuo. Nell'edilizia sopra terra il calo medio tra il 2021 e l'anno precedente è stato del 3,9 percento annuo. Il settore edile austriaco resta così in una fase in cui a caratterizzare il quadro non sono né un crollo né una ripresa, ma soprattutto la stagnazione.
Questions & Answers
Chi è Elisabeth Sardy-Rauter e in quale ruolo si esprime?
Elisabeth Sardy-Rauter è esperta presso la società di consul
Settore edile Austria 2026: EY vede raggiunto il punto più | quotidiano360