VIENNA — La consultazione pubblica sulla controversa tassa sui pacchi da due euro si è conclusa tra forti opposizioni.

VIENNA — La proposta di legge del governo austriaco per l’introduzione di una tassa sui pacchi del valore di due euro ha raccolto una valanga di critiche durante la fase di consultazione pubblica, con pesanti accuse di incostituzionalità, violazione del diritto comunitario e danni economici. La cosiddetta “Paketsteuer”, voluta dalla coalizione di governo formata da ÖVP, SPÖ e NEOS, dovrebbe entrare in vigore il primo ottobre e colpire i grandi commercianti online con un fatturato annuo superiore ai 100 milioni di euro.