Nuova accusa Buwog: la Procura contesta a Grasser e due lobbisti evasione fiscale da milioni di euro
Vienna, 17 giugno 2026
Burkhard Mücke / Wikimedia Commons / CC BY-SA 4.0
Summary
La Procura per i reati economici e di corruzione ha incriminato Karl-Heinz Grasser, Walter Meischberger e Peter Hochegger per evasione fiscale pari a circa 4,9 milioni di euro. I tre avrebbero occultato nelle dichiarazioni dei redditi dal 2005 al 2002007 le tangenti provenienti dal caso Buwog.
Vienna, 17 giugno 2026
La Procura per i reati economici e di corruzione (WKStA) ha incriminato Karl-Heinz Grasser, Walter Meischberger e Peter Hochegger per evasione fiscale pari a circa 4,9 milioni di euro in relazione al caso Buwog.
I capi d'accusa nel dettaglio
Come comunicato mercoledì dalla WKStA, essa contesta ai tre indagati di aver consapevolmente occultato nelle dichiarazioni dei redditi degli anni dal 2005 al 2007 le tangenti derivanti dalla privatizzazione delle società immobiliari federali (Buwog) nonché dal trasferimento degli uffici finanziari nel "Terminal Tower" di Linz, omettendo così di tassarle. "Hintergrund der Anklage sind die gerichtlich festgestellten Bestechungszahlungen rund um die Privatisierung der Bundeswohnbaugesellschaften (Buwog) sowie die Einmietung der Finanzdienststellen in den Linzer 'Terminal Tower'", si legge nel comunicato dell'autorità.
Ne sarebbe derivato un danno erariale complessivo di circa 4,9 milioni di euro. I tre indagati, secondo l'accusa, si sarebbero "aktiv und wechselseitig unterstützt". La WKStA sottolinea che l'attuale incriminazione riguarda "ausschließlich die Frage der Versteuerung" dei flussi di denaro già accertati giudizialmente.
Per i sottostanti fatti di corruzione e infedeltà patrimoniale gli imputati sono già stati condannati in via definitiva a pene detentive. La Corte suprema (OGH) ha accertato che in tali vicende sono confluiti circa dieci milioni di euro di "Schmiergeldern". Grasser era stato condannato in via definitiva dalla OGH a fine marzo 2025 a quattro anni di reclusione senza condizionale per infedeltà patrimoniale e accettazione di donativi da parte di pubblici ufficiali.
Antefatto: la condanna Buwog
Il caso Buwog riguarda la privatizzazione di alloggi federali avvenuta nel 2004, in cui la Repubblica subì un danno di 4,9 milioni di euro. Grasser e i suoi coimputati avrebbero incassato a tal fine provvigioni pari a un totale di 9,6 milioni di euro. Nel procedimento attuale l'attenzione è posta esclusivamente sulla trattazione fiscale di questi flussi di denaro.
La difesa valuta il divieto di doppio procedimento
La difesa ha annunciato immediatamente iniziative legali. Norbert Wess, difensore di Grasser, ha dichiarato allo STANDARD: "Wir prüfen derzeit, ob die gegenständliche Angelegenheit nicht allenfalls gegen ein Doppelbestrafungs- und/oder Doppelverfolgungsverbot verstoßen könnte, da die nunmehrige Anklage letztendlich ein- und denselben Lebenssachverhalt betrifft, nämlich den Buwog Sachverhalt." Al KURIER Wess ha spiegato: "Wir haben die Anklage heute zugestellt bekommen und prüfen derzeit, ob diese Anklage nicht gegen ein Doppeltverfolgungsverbot verstößt, weil es sich um ein und den selben Sachverhalt handelt".
Cornice edittale: fino a 9,8 milioni di euro possibili
La WKStA ha respinto le obiezioni della difesa riguardo a un'autodenuncia. "Eine Selbstanzeige befreit laut Gesetz aber nur dann von einer Strafe, wenn man den Sachverhalt rechtzeitig, vollständig und wahrheitsgemäß offenlegt. Dies ist nach Ansicht der Staatsanwaltschaft in diesem Verfahren jedoch nicht zutreffend und konnte daher nicht strafbefreiend gewertet werden", ha spiegato l'autorità. Viene così a cadere un effetto esimente dell'autodenuncia.
La cornice edittale per evasione fiscale è considerevole: secondo la WKStA incombe una multa fino al doppio dell'importo evaso, che in questo caso corrisponde fino a 9,8 milioni di euro. È possibile anche una pena detentiva fino a due anni. In caso di evasione fiscale di queste dimensioni sono da aspettarsi sanzioni severe.
La situazione finanziaria di Grasser
Parallelamente alla nuova accusa è in corso una procedura di fallimento personale nei confronti di Grasser. L'ex ministro delle Finanze, secondo le cronache, siede su un monte debiti di 34 milioni di euro, dei quali 8,5 milioni di euro dovuti solo alle autorità fiscali. Nella procedura di fallimento personale di aprile sono state trattate pretese creditorie per 23,1 milioni di euro. A fine aprile 2025 Grasser aveva presentato istanza di fallimento personale e inizialmente intendeva risanare i debiti versando una quota in contanti del 3 percento entro due settimane.
Grasser, secondo le proprie dichiarazioni, ha già versato circa 1,3 milioni di euro di imposte, il che copre solo in parte l'importo complessivo del suo debito fiscale. Il 57enne carinziano svolge attualmente un lavoro a Kitzbühel, in Tirolo. All'inizio del 2026 ha ricevuto un braccialetto elettronico e da allora sta scontando la pena agli arresti domiciliari con sorveglianza elettronica.
Il caso Buwog è considerato uno dei più grandi scandali di corruzione della storia austriaca del dopoguerra. La condanna originaria comprendeva corruzione e infedeltà patrimoniale in relazione alla privatizzazione Buwog e al trasferimento nel Terminal Tower. Con la nuova accusa si aggiunge ora un ulteriore capitolo dell'iter giudiziario, incentrato sulle conseguenze fiscali dei pagamenti corruttivi già accertati.
Gli osservatori vedono nel nuovo procedimento un precedente per il perseguimento penale dell'evasione fiscale nel contesto di reati di corruzione già giudicati. La questione se la nuova accusa violi il divieto di doppio procedimento potrebbe in definitiva dover essere chiarita dinanzi ai gradi superiori della giurisdizione.
Walter Meischberger e Peter Hochegger, entrambi noti come ex lobbisti, erano già stati condannati nei procedimenti originari. I tre indagati devono ora rispondere nuovamente davanti a un tribunale, questa volta per il versante fiscale delle tangenti già accertate.
Prospettive sull'ulteriore procedimento
La WKStA aveva condotto le indagini sulla questione se le provvigioni del caso Buwog e Terminal Tower, pari a 9,8 milioni di euro, fossero state regolarmente tassate. Conclusa l'indagine, si è ora pervenuti al rinvio a giudizio. Prima dell'incriminazione è stato consultato un consiglio direttivo, come emerge dal comunicato.
La data dell'udienza principale del nuovo procedimento non è ancora stata fissata. Nel frattempo i difensori dovranno sollevare formalmente le proprie eccezioni contro l'accusa. Il caso Buwog impegnerà ancora la giustizia austriaca per anni: con ogni nuovo passo processuale la complessità del caso diventa più evidente.
Nel complesso, l'evoluzione mostra che la magistratura sta perseguendo con grande tenacia le interconnessioni finanziarie attorno alla privatizzazione Buwog. Anche se i capi d'accusa principali di corruzione sono stati già definiti in via definitiva, restano aperte questioni di diritto tributario che ora dovranno essere chiarite in un procedimento separato. La difesa ha annunciato che intende esperire tutti i mezzi legali.
Questions & Answers
Di cosa si tratta nella nuova accusa Buwog contro Grasser?
La WKStA contesta a Karl-Heinz Grasser, Walter Meischberger e Peter Hochegger di aver occultato nelle dichiarazioni dei redditi dal 2005 al 2007 le tangenti provenienti dalla privatizzazione Buwog e dal trasferimento nel Terminal Tower, evadendo così circa 4,9 milioni di euro di imposte.
Quale pena rischia Grasser nel nuovo procedimento?