Ostrowski ESC 2026: “Chi dice che è stato negativo?” | quotidiano360
Michael Ostrowski risponde alle critiche sull’ESC: “Chi dice che il mio lavoro sia stato accolto negativamente?”
VIENNA — In un’intervista rilasciata all’agenzia di stampa austriaca APA, il comico e attore Michael Ostrowski ha rotto il silenzio sulle polemiche seguite alla sua conduzione del 70° Eurovision Song Contest, affiancato da Victoria Swarovski. Ostrowski ha respinto le etichette negative della stampa internazionale, difendendo il proprio approccio artistico e mettendo in discussione la narrazione di un’accoglienza prevalentemente critica.
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Summary
Michael Ostrowski ha risposto alle critiche internazionali sulla sua conduzione dell’Eurovision Song Contest 2026. Il comico austriaco ha difeso le sue scelte artistiche e ha messo in dubbio che il suo lavoro sia stato accolto in modo “prevalentemente negativo”, citando il feedback entusiasta del pubblico in sala.
VIENNA — In un’intervista rilasciata all’agenzia di stampa austriaca APA, il comico e attore Michael Ostrowski ha rotto il silenzio sulle polemiche seguite alla sua conduzione del 70° Eurovision Song Contest, affiancato da Victoria Swarovski. Ostrowski ha respinto le etichette negative della stampa internazionale, difendendo il proprio approccio artistico e mettendo in discussione la narrazione di un’accoglienza prevalentemente critica.
VIENNA — A quasi un mese dalla conclusione del 70° Eurovision Song Contest, il co-conduttore austriaco Michael Ostrowski ha offerto il proprio resoconto di un’esperienza descritta come un “Ausnahmezustand”, uno stato di eccezione, rispondendo direttamente alle stroncature arrivate da alcune testate internazionali.
“Questa domanda vorrei metterla in discussione: chi dice che il mio lavoro sia stato accolto ‘in modo piuttosto negativo’?”
ha dichiarato il 53enne all’APA, ribaltando la premessa di una domanda sulle critiche ricevute.
La genesi di uno show sotto pressione
Ostrowski ha ripercorso le tappe frenetiche che hanno portato lui e Victoria Swarovski sul palco della Stadthalle di Vienna. L’impegno non si è limitato alle serate in diretta televisiva, ma ha incluso una lunga preparazione creativa e promozionale.
“Abbiamo inciso canzoni in studio, girato un video per ‘Wasted Boat’ e partecipato a numerosi appuntamenti con la stampa e servizi fotografici”,
ha raccontato il comico, descrivendo le settimane precedenti l’evento.
La fase finale delle prove ha rappresentato il momento di massima intensità. Secondo il resoconto di Ostrowski, il team ha eseguito tutte e tre le serate dello show per quattro volte ciascuna, per un totale di dodici spettacoli in sei giorni. Nove di queste rappresentazioni si sono svolte di fronte a un pubblico di 10.000 persone nella Stadthalle. La scrittura dei testi è proseguita fino a poche ore prima della finale, con Ostrowski, Swarovski e l’autore Gregor Barcal riuniti nel camerino di Victoria dalle 18:00 alle 19:00 del giorno stesso per limare le battute. Una corsa contro il tempo resa necessaria dalla natura globale dell’evento, che imponeva di fornire i copioni ai commentatori di 35 nazioni per la traduzione simultanea.
La replica alle stroncature internazionali
Le scelte stilistiche di Ostrowski, che includono un apparizione in un vistoso Steireranzug sovradimensionato con Gamsbart e baffi finti nel Green Room, e un costume con un grande copricapo di piume disegnato da Alfred Mayerhofer, hanno diviso il pubblico e la critica. La testata tedesca “Die Welt” ha coniato per il duo l’etichetta di “Moderatorenpaar aus der Hölle” (coppia di conduttori infernale), mentre il commentatore storico della BBC Graham Norton aveva commentato in diretta:
“Sadly we now return to our hosts”.
Ostrowski ha interpretato queste reazioni come parte di un fenomeno mediatico più ampio, che privilegia la polemica.
“Vedo la tendenza, anche da parte di giornali affermati e media tradizionalmente legati all’etica giornalistica, a saltare sul carro dell’indignazione e delle ‘ragebaits’ dei social media”,
ha osservato. “Solo perché un pugno di commentatori, giornalisti e utenti dei social blaterano che qualcosa ‘non si può fare’, per come una persona conduce o per cosa indossa, non significa che il mio lavoro sia stato accolto ‘in modo piuttosto negativo’.”
Il conduttore ha rivendicato la libertà artistica delle proprie scelte, spiegando di aver cercato ispirazione nel documentario di Baz Luhrmann su Elvis Presley. Ha descritto l’ESC come uno spettacolo per famiglie dove ai conduttori si consiglia di non offendere nessuno, un contesto in cui ha cercato di inserire la propria cifra comica trasformando i testi istituzionali in litanie, preghiere o battute volutamente brutte. Ostrowski ha inoltre sottolineato la disparità di opinioni sul suo accento inglese, notando come alcuni abbiano lodato un inglese “finalmente buono e senza accento”, mentre altri si siano lamentati proprio della cadenza austriaca.
L’esperienza umana e i ricordi dal backstage
Nonostante le polemiche, Ostrowski ha descritto il feedback ricevuto dal vivo come “sensazionale” e ha parlato con affetto del clima che si respirava tra gli artisti. Ha ricordato con simpatia numerosi concorrenti, citando la performance “Bangaranga” di Dara, diventata un tormentone tra il team durante le prove, e tessendo le lodi di interpreti come il norvegese, il ceco e i rappresentanti di Grecia, Moldavia e Croazia.
“Mio Dio, mi sto entusiasmando, i croati erano fantastici, il norvegese cool, il ceco così umile — sembro un lessico per bambini delle elementari: ‘Impariamo i pregiudizi positivi’”,
ha scherzato.
L’attore ha anche rivelato di aver instaurato un ottimo rapporto con i co-conduttori britannici Angela e Rylan. Riguardo al futuro, Ostrowski non esclude un ritorno all’Eurovision, magari già nell’edizione del 2027, ma con una premessa chiara: “E la prossima volta lo farò sicuramente in modo diverso, così che non diventi noioso”. Ha concluso l’intervista con una citazione musicale che riassume il suo stato d’animo:
“I’m easy, easy like Sunday morning”.
Questions & Answers
Perché Michael Ostrowski è stato criticato per la sua conduzione dell’ESC 2026?
Il suo stile eccentrico, che includeva costumi vistosi e un approccio non convenzionale ai testi, è stato stroncato da testate come “Die Welt” e dal commentatore BBC Graham Norton, che lo hanno etichettato negativamente.
Qual è stata la risposta di Ostrowski alle critiche ricevute?
Ostrowski ha messo in dubbio la premessa che il suo lavoro sia stato accolto negativamente, sostenendo che i media tradizionali hanno amplificato una narrazione d’indignazione nata sui social, mentre il feedback del pubblico in sala è stato “sensazionale”.
Quanto è stato intenso il lavoro di preparazione per lo show?
Ostrowski ha raccontato di aver sostenuto dodici spettacoli in sei giorni, con modifiche ai testi di conduzione apportate fino a un’ora prima della finale, dovendo coordinarsi con i commentatori di 35 nazioni diverse.