MOSCA, 03 settembre 2026
Il ministro degli Esteri russo Sergej Lawrow ha annunciato giovedì la chiusura del Goethe-Institut in Russia, aggravando ulteriormente le relazioni già fortemente deteriorate tra Mosca e Berlino.
Contesto della decisione
Il Goethe-Institut, che da decenni rappresenta la lingua e la cultura tedesche in Russia, deve cessare la propria attività nella Federazione Russa secondo le parole di Lawrow. La decisione è stata annunciata durante un'apparizione del ministro ed è considerata il culmine provvisorio di un deterioramento delle relazioni culturali e diplomatiche tra i due Paesi che prosegue da tempo. L'Istituto mantiene sedi in diverse città russe, tra cui Mosca e San Pietroburgo.
Secondo le autorità russe, la decisione fa seguito alle recenti indagini su un sabotaggio con droni all'aeroporto di Lipsia/Halle. Secondo le cronache della Süddeutsche Zeitung, della NDR e della WDR, gli investigatori hanno identificato due sospettati con legami diretti con la Russia: un uomo nato in Russia con passaporto lettone e un uomo bielorusso con passaporto russo. Questi schemi di collegamento hanno fatto emergere a Mosca richieste di misure di ritorsione.
