Laos, trovati vivi cinque cercatori d'oro intrappolati in una grotta allagata da oltre una settimana
VIENTIANE, 27 maggio 2026
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Summary
Cinque cercatori d'oro sono stati tratti in salvo vivi dopo essere rimasti intrappolati per più di una settimana in una grotta allagata nella provincia laotiana di Xaisomboun. Le ricerche proseguono per altre due persone ancora disperse, mentre le squadre di soccorso internazionali affrontano condizioni estreme descritte come "una tortura claustrofobica".
VIENTIANE, 27 maggio 2026
Cinque cercatori d'oro sono stati trovati vivi e tratti in salvo da una grotta allagata nel Laos, dove erano rimasti intrappolati per più di una settimana a causa di violente piogge monsoniche.
L'annuncio del salvataggio è stato dato nel pomeriggio, ora locale, dall'organizzazione di soccorso laotiana Rescue Volunteer for People e dall'unità di soccorso thailandese MTK. I soccorritori hanno individuato gli uomini illesi dopo una ricerca durata diversi giorni, in un'operazione che ha mobilitato squadre specializzate internazionali e che richiama alla memoria il drammatico salvataggio dei giovani calciatori nella grotta thailandese di Tham Luang nel 2018.
La vicenda ha avuto inizio quando un gruppo complessivo di dieci uomini si era addentrato in una grotta nel distretto di Longchaeng, nella provincia settentrionale di Xaisomboun, per cercare oro. Le forti piogge hanno improvvisamente allagato il sistema di caverne, intrappolando i cercatori all'interno a partire dal 19 maggio.
Le condizioni dei sopravvissuti
Le prime informazioni sulle condizioni dei cinque uomini tratti in salvo parlano di persone provate ma fuori pericolo. Il quotidiano "Laotian Times" ha riferito che "i sopravvissuti sono, secondo quanto riportato, affamati ed esausti, ma in condizioni stabili". Le autorità hanno immediatamente predisposto l'invio di aiuti essenziali attraverso i canali di soccorso ancora operativi.
"Invieremo cibo e medicine", si legge in un comunicato pubblicato su Facebook dalle squadre di soccorso. I cinque uomini sono stati raggiunti dai soccorritori in un'area della grotta ancora accessibile, ma la loro estrazione completa ha richiesto ore di lavoro a causa delle condizioni estremamente difficili del percorso allagato.
Una missione internazionale ad altissimo rischio
La complessità dell'operazione ha richiesto l'intervento di specialisti provenienti da più Paesi. La regione, situata circa 130 chilometri a nord-est della capitale Vientiane, è caratterizzata da montagne impervie e fitta giungla, un territorio che rende ogni movimento delle squadre di soccorso particolarmente arduo.
Il governo del Laos ha chiesto assistenza alla vicina Thailandia, che ha inviato sul posto squadre di soccorso già nel fine settimana. La scelta è caduta sui team thailandesi anche per l'esperienza maturata proprio nel salvataggio della grotta di Tham Luang, dove nel 2018 una squadra di calcio giovanile e il suo allenatore rimasero intrappolati per giorni, in un'operazione che tenne il mondo con il fiato sospeso.
"Sicurezza ha la priorità assoluta – non c'è margine per errori", ha dichiarato il capo della squadra di soccorso thailandese, Ting Li Gengkat Bongkawong. Le sue parole riflettono la tensione che ha accompagnato ogni fase dell'intervento.
Le difficoltà tecniche del salvataggio
Le condizioni all'interno della grotta sono state descritte come estremamente proibitive dai soccorritori impegnati nelle operazioni. I cunicoli allagati presentano una visibilità praticamente nulla, con l'acqua carica di sedimenti che rende impossibile vedere anche a pochi centimetri di distanza.
"È come immergersi nel caffè", hanno riferito i team di soccorso, descrivendo le condizioni subacquee. "Sott'acqua procediamo a tastoni con braccia e gambe", ha spiegato il sommozzatore finlandese Mikko Paasi all'emittente ThaiPBS World, offrendo un quadro vivido delle difficoltà affrontate durante le ricerche.
I media locali hanno parlato di una "tortura claustrofobica" per descrivere l'esperienza vissuta dai cercatori d'oro intrappolati per giorni in spazi angusti, con livelli d'acqua in aumento e la costante minaccia di nuovi allagamenti. Gli esperti hanno inoltre avvertito che nuove forti piogge avrebbero potuto aggravare drammaticamente la situazione.
La corsa contro il tempo per i due dispersi
Mentre i soccorritori celebravano il salvataggio dei cinque uomini, l'attenzione si è immediatamente concentrata sui due cercatori d'oro ancora dispersi. Le squadre di soccorso hanno già perlustrato circa il 95 per cento del sistema di tunnel, senza tuttavia trovare alcuna traccia dei due uomini.
"Non ci restano molti posti in cui cercare", ha dichiarato Paasi, che già nel 2018 aveva giocato un ruolo decisivo nel salvataggio dei giovani calciatori nella grotta di Tham Luang. Il sommozzatore finlandese, considerato uno dei massimi esperti mondiali in questo tipo di operazioni, ha aggiunto che le possibilità di trovare in vita i due dispersi sono "molto ridotte".
Paasi, che ha annunciato il suo arrivo sul posto per venerdì in un'intervista all'emittente australiana 7News, guida le operazioni subacquee in quella che è diventata una drammatica corsa contro il tempo.
Il parallelo con Tham Luang
L'operazione di salvataggio in corso nel Laos presenta numerosi parallelismi con il salvataggio della grotta di Tham Luang, che nel 2018 catalizzò l'attenzione mondiale. In quell'occasione, dodici giovani calciatori e il loro allenatore rimasero intrappolati per 18 giorni in una grotta allagata nel nord della Thailandia, prima di essere tratti in salvo con un'operazione senza precedenti che coinvolse sommozzatori provenienti da tutto il mondo.
La presenza di esperti che parteciparono a quella missione, come lo stesso Mikko Paasi, ha rappresentato un fattore cruciale anche nell'attuale operazione in Laos. L'esperienza accumulata in quell'occasione sta guidando le decisioni tattiche dei soccorritori, che devono affrontare sfide tecniche molto simili: cunicoli instabili, visibilità zero e la minaccia costante di nuovi allagamenti.
Le squadre di soccorso thailandesi, in particolare, hanno portato nella provincia di Xaisomboun il know-how sviluppato in anni di addestramento specifico per questo tipo di emergenze, un bagaglio di competenze che si sta rivelando determinante per l'esito dell'operazione.
Questions & Answers
Dove si trova esattamente la grotta in cui sono rimasti intrappolati i cercatori d'oro?
La grotta si trova nel distretto di Longchaeng, nella provincia settentrionale di Xaisomboun, circa 130 chilometri a nord-est della capitale laotiana Vientiane.
Quante persone risultano ancora disperse dopo il salvataggio dei cinque cercatori?
Due persone risultano ancora disperse e le squadre di soccorso, che hanno già perlustrato il 95 per cento del sistema di tunnel, stanno proseguendo le ricerche nonostante le possibilità di trovarle in vita siano definite "molto ridotte".
Perché l'operazione di salvataggio richiama il caso della grotta thailandese di Tham Luang del 2018?
Perché entrambe le operazioni coinvolgono persone intrappolate in grotte allagate da piogge improvvise e vedono la partecipazione di esperti internazionali, tra cui il sommozzatore finlandese Mikko Paasi, che già giocò un ruolo decisivo nel salvataggio dei giovani calciatori thailandesi.