Finale Mondiali hockey 2026: Svizzera-Finlandia per l'oro | quotidiano360
La Svizzera travolge la Norvegia e vola in finale mondiale, affronterà la Finlandia per l'oro storico
ZURIGO, 30 MAGGIO 2026
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Summary
La nazionale svizzera di hockey su ghiaccio ha sconfitto la Norvegia per 6-0 nella semifinale dei Mondiali casalinghi, conquistando l'accesso alla finale per il quinto anno consecutivo. Nell'atto conclusivo in programma domenica alle 20.20, gli elvetici sfideranno la Finlandia, che ha battuto il Canada per 4-2, nel tentativo di vincere il primo oro mondiale della propria storia.
ZURIGO, 30 MAGGIO 2026
La Svizzera ha travolto la Norvegia con un netto 6-0 nella semifinale disputata sabato a Zurigo, guadagnando il diritto di contendere alla Finlandia il titolo di campione del mondo di hockey su ghiaccio nella finale in programma domenica sera.
Davanti a 10.000 spettatori che hanno trasformato la Swiss Life Arena in un "mare rosso" di bandiere con la croce bianca, la squadra elvetica ha dominato l'incontro sin dalle prime battute. Christoph Bertschy ha sbloccato il risultato al 18° minuto, superando il portiere norvegese Henrik Haukeland e indirizzando la partita sui binari voluti dai padroni di casa.
Il secondo periodo è stato un autentico show offensivo per la formazione rossocrociata. Denis Malgin al 25°, Ken Jäger al 33° e Damien Riat al 37° minuto, in superiorità numerica, hanno scavato un solco incolmabile tra le due squadre, chiudendo di fatto ogni discorso qualificazione già prima del secondo intervallo.
Nella terza frazione, la Svizzera ha gestito il vantaggio con maturità, trovando ulteriori reti con il professionista NHL Nico Hischier, in forza ai New Jersey Devils, al 45° minuto, sempre in power play, e con Theo Rochette al 58°. Il portiere titolare Leonardo Genoni ha festeggiato il suo quattordicesimo shutout della carriera in maglia rossocrociata, mantenendo inviolata la propria gabbia.
Il percorso netto verso la finale
Il successo contro la Norvegia rappresenta il nono sigillo consecutivo per la nazionale svizzera in questo torneo iridato casalingo. Un ruolino di marcia impressionante, testimoniato da una differenza reti che parla chiaro: 48 gol segnati e soltanto 8 subiti. Numeri che raccontano di una squadra solida in ogni reparto e determinata a riscrivere la propria storia.
La strada verso la finale è stata lastricata di prestazioni convincenti. Nella fase a gironi, gli elvetici avevano già incrociato la Finlandia, imponendosi per 4-2 in un match che aveva messo in mostra le qualità della formazione allenata dal commissario tecnico. Ora, a distanza di giorni, le due squadre si ritrovano per l'appuntamento più importante.
Per la Svizzera si tratta della quinta apparizione in una finale mondiale, dopo quelle del 2013, 2018, 2024 e 2025. Un dato che certifica la crescita costante del movimento hockeistico elvetico, capace di competere stabilmente ai massimi livelli internazionali nonostante un bacino di giocatori significativamente inferiore rispetto alle grandi potenze. Basti pensare che la sola organizzazione degli ZSC Lions ha tesserato nella passata stagione 1748 giocatori e giocatrici, un numero che supera la metà dei circa 3200 praticanti attivi, inclusi i settori giovanili, di un'intera nazione come la Finlandia.
La Finlandia piega il Canada di Crosby
Nell'altra semifinale, la Finlandia ha compiuto una vera e propria impresa, superando il Canada con il punteggio di 4-2 al termine di una partita intensa e spettacolare. I nordamericani, guidati dalle stelle NHL Sidney Crosby e Macklin Celebrini, si erano portati in vantaggio dopo un primo periodo chiuso sul 2-1 grazie alle reti di Robert Thomas al 9° e Dylan Holloway al 15°, che avevano ribaltato l'iniziale vantaggio finlandese firmato da Patrik Puistola al 4° minuto.
La reazione della squadra allenata da Antti Pennanen è stata veemente e si è materializzata in un secondo periodo dominato. Aleksander Barkov, stella dei Florida Panthers, ha pareggiato i conti al 21° minuto. Poi, nel giro di dodici minuti, Konsta Helenius, giocatore dei Buffalo Sabres, al 32°, e Aatu Räty, attaccante dei Vancouver Canucks, al 33°, hanno completato la rimonta fissando il punteggio sul definitivo 4-2. Un parziale di 3-0 nel periodo centrale che ha stordito i 28 volte campioni del mondo canadesi, costringendoli a un'inattesa resa.
Per i finlandesi si tratta del primo approdo all'atto conclusivo della rassegna iridata dal 2022, anno in cui conquistarono il loro ultimo titolo mondiale. La Finlandia è ora a caccia del quinto oro della propria storia.
La caccia al primo oro e le dichiarazioni
La Svizzera si presenta all'appuntamento con la storia con un bagaglio di ambizioni e di ferite ancora aperte. In tutte e quattro le precedenti finali disputate, la nazionale rossocrociata è uscita sconfitta. Nel 2024, a Praga, fu la Repubblica Ceca a imporsi per 2-0, mentre l'anno precedente, a Stoccolma, furono gli Stati Uniti a prevalere per 1-0 dopo i tempi supplementari. Un tabù che il gruppo attuale vuole assolutamente sfatare davanti al proprio pubblico.
"Darauf haben wir seit einigen Jahren hingearbeitet. Jetzt haben wir noch ein Spiel, in dem wir zeigen können, wozu wir fähig sind", ha dichiarato l'attaccante Christoph Bertschy, sintetizzando lo spirito che anima lo spogliatoio elvetico. Parole che racchiudono anni di lavoro e la consapevolezza di essere giunti al momento decisivo per dimostrare il proprio valore.
Anche dalla dirigenza filtra ottimismo e rispetto per l'avversario. Il direttore sportivo Lars Weibel, intervenuto ai microfoni di MagentaSport, ha analizzato così la sfida imminente: "Sie sind auf Augenhöhe mit uns". Un riconoscimento della forza della Finlandia, ma anche la conferma della fiducia nei propri mezzi.
L'attesa di una nazione e il contesto
L'entusiasmo che circonda la nazionale svizzera è palpabile e si manifesta in ogni angolo di Zurigo. Per la nona volta in questo torneo, 10.000 persone hanno riempito la Swiss Life Arena, creando una coreografia di bandiere rosse con la croce bianca che ha emozionato giocatori e addetti ai lavori. Un'attesa lunga anni: la Svizzera non ospitava un campionato mondiale di hockey su ghiaccio dal 2009, dopo che l'edizione del 2020 era stata cancellata a causa della pandemia.
La febbre da finale ha scatenato una caccia al biglietto senza precedenti. Sul mercato secondario, i tagliandi per assistere dal vivo all'atto conclusivo di domenica sera hanno raggiunto quotazioni elevatissime. Chi volesse sedere sugli spalti della Swiss Life Arena dovrà mettere in conto una spesa difficilmente inferiore ai 1000 franchi.
In caso di vittoria, la città è pronta a festeggiare. Il dipartimento della sicurezza di Zurigo ha già annunciato che, qualora la Svizzera dovesse conquistare la medaglia d'oro, scatterà una "Freinacht" per tutti gli esercizi pubblici al chiuso, con orari di chiusura liberalizzati per consentire ai tifosi di celebrare adeguatamente quello che sarebbe un trionfo storico.
Il programma delle finali
L'appuntamento per la finale che assegnerà la medaglia d'oro è fissato per domenica alle ore 20.20. Svizzera e Finlandia si contenderanno il titolo mondiale in una sfida che si preannuncia equilibrata e ricca di pathos, con i padroni di casa int