Mondiali hockey 2026: Svizzera e Norvegia in semifinale | quotidiano360
Mondiali di hockey: la Svizzera abbatte il tabù Svezia, Norvegia da favola in semifinale
ZURIGO — La Svizzera ha sconfitto la Svezia per 3-1 in un elettrizzante quarto di finale, guadagnando l'accesso alle semifinali dei Campionati Mondiali di hockey su ghiaccio davanti al proprio pubblico.
AI-generated image (flux-2/pro-text-to-image via Kie.ai)
Summary
La Svizzera ha battuto la Svezia 3-1 a Zurigo, centrando la semifinale mondiale per la prima volta dopo 13 anni. La Norvegia ha scritto la storia raggiungendo la sua prima semifinale iridata battendo la Lettonia 2-0.
ZURIGO — La Svizzera ha sconfitto la Svezia per 3-1 in un elettrizzante quarto di finale, guadagnando l'accesso alle semifinali dei Campionati Mondiali di hockey su ghiaccio davanti al proprio pubblico.
La nazionale svizzera di hockey su ghiaccio ha sconfitto la Svezia con il punteggio di 3-1 (1-1, 2-0, 0-0) in un drammatico quarto di finale disputato a Zurigo, conquistando un posto in semifinale ai Campionati Mondiali casalinghi e ponendo fine a una striscia negativa di otto sconfitte consecutive contro gli scandinavi nella fase a eliminazione diretta.
La cronaca di una vittoria storica
La partita, giocata in un'atmosfera elettrica, si era messa subito in salita per i padroni di casa. Linus Karlsson ha portato in vantaggio la Svezia al settimo minuto, gelando momentaneamente il pubblico della Swiss Life Arena. La reazione svizzera è stata immediata ma rischiosa: appena 25 secondi dopo il gol subito, il difensore Dean Kukan ha perso la testa e ha colpito il giovane svedese Ivar Stenberg con il bastone al volto, un gesto che è costato una penalità di cinque minuti e l'espulsione dalla partita.
In inferiorità numerica prolungata, la "Nati" ha retto l'urto con coraggio, ma a venti secondi dalla fine della penalità ha subito quello che sembrava il gol dello 0-2, poi annullato dopo un contestato review video. Gli svedesi si sono infuriati per la decisione arbitrale, con il direttore di gara finlandese Mikko Kaukokari al centro delle polemiche. Sul ribaltamento di fronte, il capitano Roman Josi ha pareggiato al 14° minuto con un tiro dalla blu che, complice lo schermo di Calvin Thürkauf davanti al portiere Magnus Hellberg e forse una leggera deviazione, si è insaccato all'incrocio dei pali.
Nel secondo periodo, la Svizzera ha preso il controllo. Al 33° minuto, Denis Malgin, lasciato colpevolmente libero dalla difesa svedese, ha fulminato Hellberg per il 2-1. Poco dopo, un duro scontro di Timo Meier su Oskar Sundqvist a centro pista ha scatenato nuove scintille, con Albert Johansson che si è vendicato sul giocatore elvetico. Ne è scaturita una situazione di parità numerica che la Svizzera ha subito capitalizzato: al 37° minuto, nel primo powerplay della serata, Calvin Thürkauf ha deviato un disco in rete per il definitivo 3-1.
Il tabù svedese infranto
La vittoria assume un significato particolare per la nazionale rossocrociata. Era solo la terza volta nelle ultime 25 sfide dirette e la prima in tredici anni in un Mondiale che la Svizzera riusciva a prevalere sulla Svezia. La squadra, che aveva ricevuto la visita a sorpresa della leggenda del tennis Roger Federer nello spogliatoio prima della partita, ha mostrato una resilienza notevole, soprattutto considerando il rapporto di penalità di 35 minuti contro i soli 6 degli avversari.
Roman Josi, che compirà 36 anni lunedì, sta vivendo una seconda giovinezza in questo torneo. Il difensore dei Nashville Predators sta trascinando la squadra con prestazioni da leader, come confermato dal suo gol del pareggio in un momento critico. La sua presenza, insieme a quella di altri giocatori chiave, ha permesso alla Svizzera di superare un ostacolo che storicamente le era sempre stato fatale.
La favola Norvegia
L'altra grande sorpresa della giornata è stata la Norvegia, che ha sconfitto la Lettonia 2-0 (0-0, 1-0, 1-0) a Friburgo, qualificandosi per la prima volta nella sua storia a una semifinale mondiale. Il miglior risultato precedente dei norvegesi risaliva al 1951, quando avevano chiuso il torneo al quarto posto. L'ultima apparizione nei quarti di finale risaliva invece al 2012.
Il giovane Tinus Luc Koblar, 18 anni, ha sbloccato il risultato al 28° minuto, mentre Noah Steen ha sigillato la vittoria con un gol a porta vuota al 60°. Il portiere Henrik Haukeland, che milita nella lega tedesca con lo Straubing, è stato insuperabile, parando tutti i 34 tiri lettoni. La Norvegia aveva già impressionato nel girone eliminatorio, chiudendo al secondo posto nel Gruppo B.
Questa impresa assume contorni ancora più straordinari se si considera che solo tre anni fa la federazione norvegese, sommersa dai debiti, era stata costretta a sospendere temporaneamente l'attività di tutte le nazionali, con l'eccezione della selezione Under-20 maschile. Un riscatto sportivo che ha del miracoloso.
Il dominio del Canada e la Finlandia
Nell'altro quarto di finale, il Canada ha travolto gli Stati Uniti campioni in carica con un secco 4-0 (1-0, 1-0, 2-0) a Friburgo, vendicando la sconfitta per 2-1 ai supplementari subita nella finale olimpica di Milano appena 95 giorni prima. Macklin Celebrini ha aperto le marcature al 19° minuto, Dylan Holloway ha raddoppiato al 30°, mentre Connor Brown e il veterano Sidney Crosby hanno fissato il punteggio con due reti a porta vuota negli ultimi due minuti di gioco.
Gli Stati Uniti, già in difficoltà nel girone eliminatorio e qualificati ai quarti solo all'ultima giornata battendo l'Austria 4-1, si sono presentati in Svizzera con una rosa fortemente rimaneggiata: dei 103 giocatori NHL convocabili, solo dieci erano disponibili, tra cui Matthew Tkachuk, unico medaglia d'oro olimpica presente. Il portiere Jet Greaves ha comunque compiuto 34 parate, ma senza poter evitare l'eliminazione.
La Finlandia ha invece sconfitto la Repubblica Ceca, campione del mondo in carica, con un netto 4-1 (2-0, 1-1, 1-0) a Zurigo. Sakari Manninen (8°), Anton Lundell (15°), Konsta Helenius (22°) e Lenni Hameenaho (56°) hanno firmato i gol finlandesi, intervallati dalla rete ceca di Filip Hronek al 31°. Per i finlandesi si tratta del ritorno in semifinale dopo il trionfo mondiale del 2022.
Le semifinali
Con questi risultati, il quadro delle semifinali è completo. La Svizzera affronterà la Norvegia sabato alle 15:20 a Zurigo, in quello che si preannuncia come un match storico per entrambe le nazionali. I padroni di casa partono con i favori del pronostico, ma dovranno guardarsi dalla squadra rivelazione del torneo.
Nell'altra semifinale, il Canada se la vedrà con la Finlandia, in una sfida che evoca ricordi di grandi battaglie passate. I canadesi, dopo aver dominato gli Stati Uniti, si candidano come principali favoriti per la conquista del titolo, ma i finlandesi hanno già dimostrato di poter mettere in difficoltà chiunque.
Il torneo si avvia dunque verso il suo atto conclusivo, con la Svizzera che sogna di poter giocare la finale mondiale davanti al proprio pubblico e la Norvegia che vuole continuare a scrivere la sua incredibile favola sportiva.