Kathmandu, 31 agosto 2026

Dopo la scomparsa di lavoratori nelle gallerie idroelettriche nepalesi, le squadre di soccorso e le autorità cercano i dispersi sotto pressione e mettono al sicuro le tracce, mentre l'identificazione delle vittime diventa sempre più difficile.

In Nepal la ricerca dei lavoratori dispersi nelle gallerie sotterranee di progetti idroelettrici ha raggiunto un punto critico. Secondo i media nepalesi, polizia, soccorritori e gestori dei progetti lavorano da giorni sotto pressione per ritrovare i dispersi e chiarire le circostanze dell'incidente. Gli impianti delle gallerie interessati si trovano in diversi distretti del Paese, tra cui la regione di Chitwan.

Condizioni estreme nelle gallerie

Le condizioni nelle gallerie sono considerate estreme: profili stretti, umidità elevata, strati rocciosi a tratti instabili e un apporto limitato di ossigeno ostacolano i lavori di recupero. Le squadre di soccorso devono procedere per sezioni e non possono raggiungere tutte le aree contemporaneamente. Con il passare del tempo, secondo i responsabili, aumenta il rischio che le tracce vadano perse e che le vittime non possano essere recuperate in vita.

Un portavoce della polizia ha dichiarato al Kathmandu Post: „Unsere oberste Priorität ist die Rückführung aller Opfer zu ihren Familien. Wo eine visuelle Identifizierung jedoch unmöglich ist und die sterblichen Überreste schnell zu verwesen beginnen, müssen wir DNA-Profile sichern und eine würdevolle Bestattung durchführen." La dichiarazione sottolinea che le autorità ritengono sempre più probabile che alcuni recuperi possano avvenire ormai solo come recupero di salme.

Standard forensi per l'identificazione

Prima di ogni sepoltura, secondo quanto riferito, vengono prelevati campioni di DNA, scattate fotografie e messi al sicuro ulteriori dati, affinché i familiari possano in seguito identificare i propri cari. Vengono inoltre documentate le coordinate esatte delle sepolture. Questa procedura segue gli standard internazionali dell'assistenza forense in caso di catastrofe e mira a evitare che le vittime restino anonime.

I progetti idroelettrici interessati fanno parte dell'ampliamento dell'infrastruttura energetica nepalesese, al quale partecipano anche aziende cinesi e indiane. Negli ultimi anni il Nepal ha realizzato diverse grandi dighe e impianti di gallerie nelle zone pedemontane dell'Himalaya per coprire il crescente fabbisogno energetico interno ed esportare elettricità nei Paesi vicini. Gli standard di sicurezza e le condizioni di lavoro nel settore sono tuttavia da tempo oggetto di critiche.

Critiche agli standard di sicurezza

Giuristi del lavoro e sindacati sottolineano che molti lavoratori migranti provenienti da regioni povere sono impiegati con contratti precari. Indumenti protettivi, piani di emergenza e assistenza medica non sarebbero ovunque al livello richiesto per lavori in galleria in terreni difficili. La ricerca in corso rischia di rinfocolare questo dibattito.

Per le famiglie dei dispersi, l'incertezza ha nel frattempo conseguenze gravose. Secondo i resoconti dei media, i parenti si sono radunati agli ingressi dei cantieri, in attesa di notizie e con la speranza di un chiarimento imminente. Le autorità locali hanno istituito linee telefoniche dedicate e coordinano la comunicazione con i familiari attraverso la polizia e i gestori dei progetti.

Reazioni politiche e internazionali

Il governo di Kathmandu, secondo il Kathmandu Post, ha annunciato un'indagine sull'incidente. Tra l'altro dovranno essere verificati il rispetto delle norme di sicurezza, il ruolo degli appaltatori e eventuali carenze strutturali degli impianti. I risultati sono attesi non prima di diverse settimane.

Partner internazionali, tra cui organizzazioni specializzate nel soccorso e nell'identificazione forense, hanno offerto supporto al Nepal. Anche Paesi vicini come India e Cina, che potrebbero avere propri cittadini tra gli addetti, sono in contatto con le autorità nepalesi. L'incidente evidenzia i rischi della rapida espansione dell'idroelettrico nel Paese himalayano.