Washington, 1° luglio 2026
L'agenzia spaziale statunitense Nasa sta valutando di inviare sulla Luna una versione di sviluppo dei suoi rover marziani senza equipaggio "Perseverance" e "Curiosity", battezzata "Promise" (in italiano: Promessa), come ha comunicato la Nasa nel corso di una conferenza stampa tenutasi il 26 maggio 2026 a Washington.
Si tratterebbe di una "versione di sviluppo" dei rover marziani senza equipaggio "Perseverance" e "Curiosity", battezzata "Promise" (in italiano: Promessa), ha comunicato la Nasa in una conferenza stampa. L'idea di utilizzare per la Luna tecnologie provenienti dal programma Marte rientra in una più ampia rivalutazione della strategia lunare dell'agenzia spaziale statunitense.
Il contesto è un cambio di rotta ai vertici dell'agenzia. Il capo della Nasa Jared Isaacman avrebbe rovesciato i piani lunari finora in essere della Nasa solo pochi mesi prima della conferenza stampa, annunciando invece una presenza umana permanente sulla superficie lunare. L'obiettivo si sposta così da sbarchi brevi e una tantum verso una stazione concepita sul lungo periodo.
