Vienna, 07 giugno 2026
Korinna Schumann (SPÖ) ha presentato sabato al governo, per il coordinamento politico, una bozza per il recepimento della direttiva UE sulla trasparenza salariale, mentre i rappresentanti economici avvertono della burocrazia e i NEOS chiedono una rielaborazione.
Cosa prevede concretamente la bozza
La bozza prevede che in futuro le imprese con un numero di dipendenti compreso tra 100 e 249 siano obbligate a redigere rapporti retributivi ogni tre anni. Finora la soglia che rende obbligatorio un simile rapporto è fissata a 150 dipendenti. Secondo la bozza, le microimprese dovrebbero restare esonerate dall'obbligo di reportistica. I rapporti retributivi sono un elemento centrale della direttiva UE, il cui obiettivo è ridurre il divario salariale di genere.
