PARIGI – L’Assemblea Nazionale francese ha votato giovedì all’unanimità l’abrogazione del Codice Nero e di tutti i testi che regolamentavano la schiavitù nelle colonie francesi, ponendo fine a un’anomalia giuridica che perdurava da 178 anni.
I deputati francesi hanno votato giovedì all’unanimità l’abrogazione formale del Codice Nero, il corpus legislativo che per secoli ha regolamentato la schiavitù nelle colonie francesi, 178 anni dopo l’abolizione della schiavitù nel 1848.
La decisione del Palais Bourbon, il cui piazzale ospita una statua di Jean-Baptiste Colbert, principale artefice del Codice Nero del 1685, revoca così gli editti reali risalenti al XVII e XVIII secolo. “L’heure est venue de se laver de cette ignominie qu’est le Code noir au nom de la justice réparatrice”, aveva dichiarato il deputato Laurent Panifous, presidente del gruppo Liot, nel chiedere ufficialmente l’abolizione del testo il 13 maggio 2025.
