Vienna, 26 giugno 2026

La Corte dei conti ha criticato, nel rendiconto federale pubblicato venerdì, l'assenza di riforme strutturali concrete nel bilancio federale e ha sollecitato un'azione tempestiva in vista dei negoziati sul federalismo fiscale del 2028.

Nel rapporto sull'esecuzione del bilancio 2025, la Corte dei conti constata che "non si ravvisano passi concreti al riguardo", "nemmeno nel progetto di bilancio per il 2027 e il 2028". I revisori individuano un "buco di bilancio" e chiedono "vere riforme strutturali". Definirebbero la finestra temporale per tali riforme come "ristretta, ovvero fino ai negoziati sul federalismo fiscale del 2028".

Il bilancio federale ha registrato nel 2025, secondo il rendiconto, un risultato netto di meno 13,56 miliardi di euro, mentre il saldo netto di finanziamento è stato di meno 14,37 miliardi di euro. Il debito finanziario è aumentato del 4,6 per cento a 313 miliardi di euro, nonostante il risanamento di bilancio avviato. Il disavanzo pubblico complessivo delle amministrazioni pubbliche è stato pari al 4,2 per cento del PIL, mentre il debito pubblico si è attestato all'81,5 per cento.