Consiglio fiscale: mancano 5,7 miliardi di euro – obiettivo di bilancio 2028 irraggiungibile
Vienna, 17 giugno 2026
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Summary
Il Consiglio fiscale quantifica il disavanzo nel bilancio federale in circa 5,7 miliardi di euro e considera irraggiungibile l'obiettivo di uscire dalla procedura per i disavanzi eccessivi dell'UE nel 2028 con un deficit del tre per cento. Il presidente Christoph Badelt chiede riforme strutturali nel campo delle pensioni e della sanità e critica l'atteggiamento di blocco dell'ÖGB e della SPÖ.
Vienna, 17 giugno 2026
Il Consiglio fiscale austriaco individua nel bilancio federale un disavanzo di circa 5,7 miliardi di euro e, in base alle proprie previsioni, considera irraggiungibile l'obiettivo del governo di uscire dalla procedura per i disavanzi eccessivi dell'UE nel 2028 con un rapporto deficit/PIL del tre per cento.
Il presidente del Consiglio fiscale, Christoph Badelt, ha illustrato mercoledì nella ZiB 2, nell'intervista con Armin Wolf, che le misure di risparmio pianificate dal governo non sono sufficienti per ridurre il deficit di bilancio 2028 alla soglia prescritta dall'Unione Europea. Il suo organo prevede piuttosto un rapporto deficit/PIL di quasi il 3,8 per cento – e dunque un chiaro superamento della soglia del tre per cento.
Badelt ha quantificato la somma mancante in "risparmi per circa 5,7 miliardi di euro", necessari per colmare il divario. Questa entità emerge dal confronto tra la previsione del governo e quella del Consiglio fiscale. Secondo le parole del ministro delle Finanze Markus Marterbauer (SPÖ), il deficit di bilancio dovrebbe scendere al tre per cento del PIL nel 2028.
Differenza metodologica tra Consiglio fiscale e ministro delle Finanze
Nel Consiglio fiscale si considerano "solo le cose che sono certe", mentre il ministro delle Finanze include in parte anche piani "che non sono ancora stati concretizzati", ha spiegato Badelt. Questa differenza metodologica non è il problema principale; ben più grave è "che non abbiamo prospettive di un miglioramento della situazione di bilancio".
Il rapporto debito/PIL dell'Austria si attesta, secondo i dati del Consiglio fiscale, a "quasi l'88 per cento" del prodotto interno lordo. Una volta conclusa la procedura per i disavanzi eccessivi, il rapporto debito/PIL dovrebbe ridursi "ogni anno di mezzo punto percentuale del PIL", ha ammonito Badelt. Il suo monito si è rivolto direttamente alla politica: "Liebe Leute, schaut's einmal auf die Höhe der Staatsschulden."
Pensioni e sanità come principali fattori di costo
Ha al contempo sottolineato di non dire "dass Österreich dann pleite gehen wird". Tuttavia ha richiamato l'attenzione sulle spese per interessi in crescita e sul fatto che la valutazione delle agenzie di rating internazionali potrebbe cambiare. Per quanto "paradox" possa suonare, ha detto Badelt, vorrebbe che il ministro delle Finanze avesse ragione.
Tra i principali fattori di costo, Badelt individua i settori delle pensioni e della sanità. Auspica un "wünschbares Budgetdefizit" nell'ordine del "due per cento". A tal fine sono necessarie riforme strutturali, in particolare un innalzamento dell'età pensionabile. Il fatto che il governo non voglia farlo "definitiv" lo considera "wirklich schlimm".
Anche una pianificazione ospedaliera a livello federale e un "Finanzierung aus einer Hand" sono stati indicati da Badelt come chiave per aumentare l'efficienza nel sistema sanitario. Entrambi i punti, tuttavia, non sono stati approvati all'unanimità in seno al Consiglio fiscale, sebbene siano "ein Schlüssel".
Critica all'ÖGB e alla SPÖ
In questo contesto, Badelt ha criticato duramente la Confederazione sindacale austriaca. Ha constatato un "Blockadehaltung" dell'ÖGB "und infolgedessen auch der SPÖ" sulle riforme della sanità e delle pensioni, affermando che non esistono "keine guten Argumente" a favore di tale posizione. "Das halte ich wirklich für schlecht, weil es keine guten Argumente gibt", ha detto il presidente del Consiglio fiscale.
La crescita economica prevista dell'uno per cento per il prossimo anno è, secondo Badelt, alla portata. Un tasso di inflazione del due per cento, tuttavia, non lo considera attualmente realistico. "Das ignoriert der Finanzminister", ha detto Badelt.
Problema statistico legato ai certificati di emissione
Un ulteriore problema individuato dal Consiglio fiscale è un "statistisches Problem" nell'anno 2028: i pagamenti derivanti dalla vendita di certificati di emissione avrebbero effetto solo nel 2029, "man sie aber eigentlich 2028 schon brauchen würde". Si tratta della vendita di certificati di emissione che si riflettono nei conti solo nel 2029, sebbene sarebbero necessari già nel 2028. Per quanto "paradox" possa sembrare – "keine Perspektive" è il problema di fondo.
Come ulteriore onere, Badelt ha citato i maggiori contributi all'UE. Questi saranno "sicher höher", anche "weil der Österreich-Rabatt auslaufen wird im Jahr 2027". Ha quantificato lo sconto in 500 milioni di euro e ha affermato: "Schon alleine, weil der Österreich-Rabatt 2027 ausläuft." "Das ignoriert der Finanzminister", ha aggiunto Badelt.
Contributo UE e sconto austriaco
Un ulteriore peso è rappresentato dall'acquisto dei caccia intercettori. "Als Finanzpolitiker tue mir jeder Euro weh, der in die Abfangjäger fließt, weh", ha detto Badelt. Ma: "Es schaut so aus, dass wir aus internationalen Gründen und aus Gründen der Landesverteidigung da nicht ganz herauskämen." Questo onere, vista la situazione di bilancio, è "wirklich schlimm".
Nel complesso, il Consiglio fiscale mette in guardia dal continuare a rimandare i problemi strutturali. La procedura per i disavanzi eccessivi dell'UE potrà essere chiusa solo se il governo abbandonerà il proprio blocco delle riforme, ha detto in sostanza Badelt. In caso contrario, si profila una procedura che limiterà ulteriormente la capacità d'azione dello Stato.
Cosa succede adesso
La reazione della politica non è ancora arrivata. Marterbauer ha finora mantenuto il proprio obiettivo di portare il deficit al tre per cento nel 2028. In vista dei prossimi negoziati di bilancio, il rapporto del Consiglio fiscale è destinato ad aumentare la pressione sui partiti di coalizione affinché sciolgano il proprio blocco delle riforme – in particolare in materia di pensioni e sanità.
Il Consiglio fiscale è un organo indipendente che fornisce consulenza al governo federale sulle questioni di bilancio. Le sue previsioni fungono, tra l'altro, da base per la valutazione della politica di bilancio austriaca da parte della Commissione europea nel quadro del Patto di stabilità e crescita.
Questions & Answers
Chi è Christoph Badelt?
Christoph Badelt è il presidente del Consiglio fiscale austriaco e mercoledì è apparso nella ZiB 2 con una valutazione critica del bilancio federale. Il suo organo fornisce consulenza al governo in materia fiscale ed elabora previsioni indipendenti.
Perché le misure di risparmio del governo non sono sufficienti secondo il Consiglio fiscale?
Il Consiglio fiscale vede un divario di circa 5,7 miliardi di euro e prevede per il 2028 un deficit di quasi il 3,8 per cento anziché il tre per cento auspicato. Secondo l'organo, i principali fattori di costo sono i settori delle pensioni e della sanità, nei quali le riforme necessarie restano bloccate.
Cos'è la procedura UE per i disavanzi eccessivi e perché è rilevante per l'Austria?