Vienna, 14 luglio 2026

La Corte costituzionale (VfGH) ha dato ragione a un giornalista nella disputa sulla libertà d'informazione contro il Tribunale amministrativo regionale del Vorarlberg (Landesverwaltungsgericht) e ha censurato la sua interpretazione del concetto di "società quotate in borsa" (börsennotierte Gesellschaften).

Il Tribunale amministrativo regionale del Vorarlberg (LVwG) aveva deciso, nel caso di una banca di proprietà indiretta del Land Vorarlberg, che questa fosse esonerata dall'obbligo di libertà d'informazione. Motivazione: la banca emetteva obbligazioni e doveva quindi essere considerata una "società quotata in borsa", il che rendeva inapplicabile l'obbligo di fornire informazioni previsto dalla legge sulla libertà d'informazione (Informationsfreiheitsgesetz).