Erevan, 8 giugno 2026

Alle elezioni parlamentari in Armenia, considerate un voto sul futuro orientamento del Paese, il campo filo-occidentale del premier Nikol Pashinyan ha conquistato una chiara vittoria dopo lo spoglio parziale, mentre l'opposizione filo-russia è rimasta nettamente indietro.

Secondo i dati della Commissione elettorale centrale, dopo lo scrutinio di 553 dei circa 2000 seggi il 51 percento degli armeni ha votato per il partito di Pashinyan, Contratto Civile. In un precedente spoglio parziale di 110 seggi, Contratto Civile aveva ottenuto il 57 percento. La più forte forza di opposizione è risultata il partito filo-russia Armenia Forte, con il 23 percento, guidato dall'oligarca Samvel Karapetyan, attualmente agli arresti domiciliari.

L'affluenza si è attestata al 59 percento, nettamente più alta rispetto alle precedenti elezioni parlamentari del 2021. Già nelle prime ore la Commissione elettorale aveva registrato una partecipazione vivace: entro le prime tre ore avevano votato quasi il 15 percento degli elettori.

Alta affluenza e vittoria storica

Il premier Pashinyan, nella notte tra domenica e lunedì, ha parlato di una "vittoria storica" e ha ribadito l'obiettivo di un terzo mandato. Il suo partito, Contratto Civile, al governo dal 2018, era stato a lungo dato nei sondaggi in netto calo, ma nella fase finale della campagna elettorale aveva recuperato terreno.