Joko e Klaas, documentario Ucraina su ProSieben: 3 ore | quotidiano360
Joko e Klaas trasmettono su ProSieben un documentario di tre ore sulla guerra in Ucraina
Berlino, 5 giugno 2026
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Summary
Joko Winterscheidt e Klaas Heufer-Umlauf hanno utilizzato il tempo di trasmissione vinto contro ProSieben per mandare in onda un documentario di circa 200 minuti sulla vita quotidiana in Ucraina. La trasmissione, andata in onda giovedì sera senza interruzioni pubblicitarie, ha raggiunto una media di 310.000 spettatori tra i 14 e i 49 anni.
Berlino, 5 giugno 2026
Joko Winterscheidt e Klaas Heufer-Umlauf hanno trasmesso giovedì sera su ProSieben, senza interruzioni pubblicitarie, un documentario di circa 200 minuti sulla vita quotidiana in Ucraina, utilizzando il tempo di trasmissione gratuito che avevano vinto la sera precedente contro la loro stessa rete.
Un documentario nato da una vincita di gioco
Il documentario, intitolato "Joko & Klaas Live- #dontlookaway", è andato in onda giovedì sera su ProSieben, come hanno riportato diverse testate. La trasmissione si è protratta per oltre tre ore, notevolmente più lunga dei 15 minuti di tempo di trasmissione gratuito originariamente previsti dal format con cui i due presentatori avevano sconfitto il loro network mercoledì sera nel programma "Alle von ProSieben gegen Joko & Klaas".
La guerra russa di aggressione contro l'Ucraina dura da oltre 1.560 giorni, e il documentario intende mostrare la quotidianità di chi vive sotto i bombardamenti. Secondo l'emittente, le interviste ai protagonisti ucraini sono state condotte da una persona di contatto residente in Ucraina, attraverso telecamere consegnate direttamente nelle mani dei protagonisti, che hanno filmato in prima persona le proprie giornate.
Cinque figure principali accompagnano lo spettatore nel documentario: un pilota di droni, un chirurgo, un'impiegata dell'amministrazione comunale, un soccorritore impegnato nelle evacuazioni e un'agente di polizia. Una sintesi fornita da un'altra fonte cita sei persone: Bogdan, Dmytro, Olha, Andriy, Vadim e Gennadiy.
Le voci ucraine: dal chirurgo al pilota di droni
Il documentario si apre con le parole di un protagonista: "Vor einiger Zeit haben sie uns Kameras in die Ukraine geschickt und gefragt: Was würdet ihr Menschen über euer Alltag erzählen? Was sollten sie sehen? Das ist es, was wir euch zeigen wollen. So sehen unsere Tage aus. Das ist unser Leben. Schaut nicht weg." L'appello finale, "Schaut nicht weg" – "non distogliete lo sguardo" – dà il titolo all'hashtag che accompagna la trasmissione.
Il chirurgo Andriy, 39 anni, compare in diverse scene mentre fascia il braccio di una persona gravemente ferita e spiega che vengono portati in ospedale anche corpi senza vita. Le sue parole conclusive raccontano il desiderio di tornare dalla moglie e la sensazione che la guerra non finirà mai, nonostante auspichi che una simile tragedia non si ripeta.
Olha, dipendente di un'azienda municipale del consiglio comunale di Cherson, viene mostrata mentre cammina tra appartamenti distrutti. Una residente di 81 anni, sentita tra le macerie, afferma che se si fosse trovata lì durante l'attacco dei droni, a quel punto sarebbe morta.
Il pilota di droni Dmytro, 24 anni, mostra decine di droni appoggiati sul pavimento di un appartamento e li presenta con la frase: "Unsere Drohnen, die heute töten gehen." Il documentario non nasconde l'orrore: si vedono persone che piangono rumorosamente per la perdita dei propri cari, case ridotte a ruderi, auto carbonizzate e civili profondamente traumatizzati e armati.
La frase di chiusura: vivere nell'attimo
Un'inquietante domanda attraversa una scena in cui un'agente di polizia, con sguardo disperato, chiede: "Warum trifft uns dieses Leid?" – "Perché tocca a noi questa sofferenza?". Le immagini mostrano persone che vivono e operano tra le macerie, in quartieri residenziali trasformati in zone di guerra.
Il documentario si chiude con una riflessione: "Wenn der Krieg kommt, ist es so schockierend. Es ändert alles. Deshalb leben wir im Augenblick." – "Quando arriva la guerra, è così scioccante. Cambia tutto. Per questo viviamo nell'attimo." Un messaggio che sintetizza l'impossibilità di pianificare il futuro in un Paese sotto attacco.
Bogdan aiuta nelle evacuazioni a Kramatorsk, uno dei centri più colpiti del Donetsk. La sua testimonianza si intreccia a quella degli altri protagonisti, restituendo uno spaccato del funzionamento quotidiano della macchina di soccorso ucraina, tra coraggio e stanchezza.
L'attivismo civile di Joko e Klaas
Non è la prima volta che Joko Winterscheidt e Klaas Heufer-Umlauf utilizzano i loro format ProSieben per affrontare temi sociali e politici. In passato i due avevano dedicato puntate al soccorso in mare, all'estremismo di destra e ai diritti delle donne, consolidando la propria immagine di volti televisivi capaci di coniugare intrattenimento e impegno civile. Le produzioni come "Joko & Klaas gegen ProSieben" raggiungono regolarmente un pubblico ampio e rappresentano un importante motore di ascolti per il canale.
Al termine della trasmissione, Klaas Heufer-Umlauf si è rivolto direttamente ai partecipanti del forum economico di San Pietroburgo: "Wenn man sich überlegt, dass jetzt gerade ein paar Leute von der AfD und irgendwelche Wirtschaftsbosse da beim Wirtschaftsforum in Sankt Petersburg sitzen und Putin huldigen: Guckt euch mal an, bei wem ihr da eigentlich seid. Überlegt euch doch mal, während ihr schaut, was für ein Gefühl das auslöst." Secondo quanto attribuito a Klaas Heufer-Umlauf, membri dell'AfD e vertici economici tedeschi sarebbero presenti al forum di San Pietroburgo per rendere omaggio a Vladimir Putin.
Gli ascolti e il confronto con la concorrenza
Joko ha ringraziato ProSieben attraverso Instagram per la messa in onda del documentario. Il documentario resta disponibile su YouTube e sulla piattaforma Joyn, consentendo a chi non ha potuto seguirlo in diretta di recuperare le tre ore di testimonianze.
Dal punto di vista degli ascolti, il documentario ha ottenuto una media di 310.000 spettatori tra i 14 e i 49 anni, pari al 9,7% di share, per un totale di 460.000 telespettatori. Il dato complessivo di reach netta comunicato da ProSieben e riportato da DWDL.de è di 2,88 milioni di persone. Nella stessa fascia oraria delle 20:15, il programma più visto è stata la replica ARD di "Der Zürich-Krimi: Borchert und der Schuss ins Herz" del 2024, con circa 4,1 milioni di spettatori, di cui 266.000 under 50.
L'iniziativa si inserisce in una tradizione consolidata di televisione d'impegno civile in Germania, dove i volti noti dell'intrattenimento scendono periodicamente in campo su temi divisivi. La scelta di dedicare tre ore di programmazione alla guerra in Ucraina, in un momento di relativo affievolimento dell'attenzione mediatica, ha rilanciato il dibattito sul ruolo della televisione commerciale come piattaforma di sensibilizzazione.
Il messaggio politico al forum di San Pietroburgo
Le reazioni sui social media hanno sottolineato il contrasto tra la crudezza delle immagini mostrate e il formato leggero da cui il documentario ha avuto origine. Diversi commentatori hanno elogiato la decisione di Joko e Klaas di sfruttare una vincita di gioco per trasmettere un contenuto così distante dalle logiche dell'intrattenimento tradizionale, pur riconoscendo le critiche di chi giudica l'iniziativa strumentale.
La guerra raccontata nel documentario non è quella dei briefing militari o dei titoli dei telegiornali, ma quella dei corridoi degli ospedali, dei palazzi sventrati e dei veicoli di soccorso che attraversano le città sotto tiro. È la guerra vista con gli occhi di chi la subisce e, in alcuni casi, di chi è costretto a combatterla drone dopo drone.
Klaas Heufer-Umlauf, 42 anni, e Joko Winterscheidt, 47 anni, entrambi volti storici di ProSieben, hanno trasformato una serata di gioco in uno degli appuntamenti televisivi più discussi della settimana, con un segnale chiaro: il tempo in televisione, quando è gratuito, può diventare tempo civile.
Questions & Answers
Come è nato il documentario sulla guerra in Ucraina trasmesso da Joko e Klaas?
Il documentario ha ottenuto una media di 310.000 spettatori tra i 14 e i 49 anni, pari al 9,7% di share, per un totale di 460.000 telespettatori e una reach netta di 2,88 milioni di persone. Nella stessa fascia oraria la replica ARD di "Der Zürich-Krimi" ha totalizzato circa 4,1 milioni di spettatori.