Washington, 04 giugno 2026

Rappresentanti di Israele e Libano hanno concordato a Washington un percorso per l'attuazione della tregua in vigore dal 17 aprile, condizionandola alla cessazione completa degli attacchi di Hezbollah e prevedendo zone di sicurezza sotto il controllo esclusivo dell'esercito libanese.

I termini dell'intesa: zone pilota e condizioni

I colloqui, svoltisi nella capitale statunitense, hanno prodotto una dichiarazione congiunta in cui le due parti si sono dette pronte a procedere alla «Umsetzung einer Waffenruhe», cioè all'attuazione di una tregua. Il Dipartimento di Stato americano ha annunciato che Israele e Libano hanno definito una strada per dare concretezza al cessate il fuoco, la cui validità resta legata a una «vollständigen Einstellung der Angriffe der Hisbollah», ovvero alla completa cessazione degli attacchi della milizia filo-iraniana contro Israele.

L'iniziativa, che si colloca come quarto round di discussioni tra i due Paesi, arriva in un contesto di estrema fragilità. Una tregua è in vigore in Libano dal 17 aprile ed è stata prorogata a metà maggio, ma nella pratica le ostilità non si sono mai interrotte: Hezbollah ha continuato a lanciare razzi verso Israele e l'esercito israeliano ha proseguito raid aerei, anche massicci, sulle posizioni della milizia nel sud del Libano, avanzando progressivamente più in profondità nel territorio libanese.