Bucarest, 14 giugno 2026

Il primo ministro designato della Romania, Eugen Tomac, ha restituito domenica mattina il mandato per formare il governo, non riuscendo a ottenere il sostegno di nessuna altra fazione parlamentare proeuropea oltre al PSD, il che ha aperto una nuova crisi politica a Bucarest.

Poco dopo la rinuncia di Tomac, il presidente rumeno Nicușor Dan ha incaricato il liberale Adrian Vestea, capo del consiglio della contea di Brașov (Kronstadt), di formare un nuovo esecutivo. Vestea, considerato vicino all'ala del PNL allineata con il PSD, ha annunciato che intende comporre "ein politisch besetztes Kabinett", ossia un gabinetto di composizione politica e non tecnocratica, il che ha sorpreso la dirigenza del suo stesso partito.