Drone russo colpisce condominio in Romania nel 2026 | quotidiano360
Escalation in Ucraina: drone russo colpisce un condominio in Romania, convocato il Consiglio Atlantico
BUCAREST, 29 maggio 2026
Ввласенко / Wikimedia Commons / CC BY-SA 4.0
Summary
Un drone russo Geran-2 ha colpito un condominio nella città romena di Galați, ferendo due persone e causando l'evacuazione di circa 70 residenti. La Romania ha denunciato una "grave e irresponsabile escalation" e ha richiesto consultazioni urgenti ai sensi dell'Articolo 4 del Trattato NATO.
BUCAREST, 29 maggio 2026
Un drone militare russo di tipo Geran-2 ha colpito un condominio nella città romena di Galați, vicino al confine con l'Ucraina, nelle prime ore del 29 maggio 2026, ferendo due civili e innescando una crisi diplomatica tra la NATO e Mosca.
L'incidente è avvenuto intorno all'una di notte, ora locale, durante un massiccio attacco di droni russi contro le infrastrutture portuali ucraine nella regione di Odessa. Secondo il Ministero della Difesa di Bucarest, il velivolo senza pilota, carico di esplosivo, ha violato lo spazio aereo romeno per quattro minuti prima di schiantarsi contro un edificio residenziale. Immediatamente dopo l'impatto, due caccia F-16 sono decollati dalla base aerea di Fetești alle 1:19, supportati da un elicottero militare, ma non sono riusciti a intercettare il drone in tempo.
L'esplosione ha danneggiato due vani scala e cinque automobili, come ha dichiarato il vice-ministro degli Interni Raed Arafat all'emittente Digi24. Una donna di 53 anni ha riportato lievi ferite a causa dell'incendio divampato nel suo appartamento, mentre un adolescente ha accusato un attacco di panico. Le autorità locali hanno evacuato circa 70 residenti dall'edificio colpito, mettendoli in sicurezza.
La reazione immediata della Romania
Il Ministero degli Esteri romeno ha immediatamente reagito con una nota durissima, definendo l'accaduto una "grave e irresponsabile escalation". In una dichiarazione ufficiale, Bucarest ha affermato che la Federazione Russa "porta la diretta responsabilità per questa azione grave e irresponsabile" e ha annunciato che risponderà a questa "grave violazione del diritto internazionale e del suo spazio aereo con misure diplomatiche".
La ministra degli Esteri Oana Toiu ha convocato l'ambasciatore russo e ha comunicato che verranno rese note "le conseguenze di questa irresponsabilità da parte della Federazione Russa per le relazioni diplomatiche tra i nostri Paesi, nonché i prossimi passi a livello europeo riguardo ai pacchetti di sanzioni". Il governo di Bucarest ha inoltre informato immediatamente gli alleati e il Segretario Generale della NATO Mark Rutte, descrivendo l'evento come "estremamente grave".
La convocazione del Consiglio Atlantico
A seguito dell'attacco, la Romania ha formalmente richiesto una riunione del Consiglio Nord Atlantico, il massimo organo decisionale dell'Alleanza, invocando l'Articolo 4 del Trattato di Washington. Tale articolo prevede che ogni membro della NATO possa richiedere consultazioni qualora la propria "integrità territoriale, indipendenza politica o sicurezza" appaia minacciata. Questo strumento, già utilizzato in passato da altri Stati membri come l'Estonia, si colloca al di sotto della soglia del casus foederis previsto dall'Articolo 5, ma rappresenta un segnale politico di massima allerta.
Poco prima, anche la Polonia aveva compiuto un passo analogo dopo che 19 droni russi erano penetrati nel suo spazio aereo. La richiesta di Bucarest sottolinea la crescente preoccupazione sul fianco orientale dell'Alleanza, dove le violazioni dello spazio aereo da parte di velivoli russi sono diventate un fenomeno ricorrente.
La condanna internazionale e le reazioni dell'UE
La comunità internazionale ha reagito con una condanna unanime. La Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha dichiarato che la Russia, con la sua "guerra di aggressione", ha "superato un ulteriore confine". In un messaggio sui servizi online, von der Leyen ha condannato "con la massima fermezza l'attacco di droni russi contro abitazioni private rumene", definendolo un "grave incidente", e ha assicurato: "Siamo al fianco della Romania e della sua popolazione con piena solidarietà".
L'Alta Rappresentante dell'UE per gli Affari Esteri, Kaja Kallas, ha parlato di una "palese e grave" violazione della sovranità romena e dello spazio aereo europeo. Dopo aver espresso alla ministra Toiu la "piena solidarietà" dell'Unione, Kallas ha sottolineato che la Russia non deve "invadere impunemente" lo spazio aereo europeo e che le risposte devono essere "adeguate a questa situazione molto grave". Anche il Presidente del Consiglio Europeo, António Costa, ha condannato "con la massima fermezza" l'escalation "sconsiderata" da parte di Mosca.
La posizione della NATO e degli alleati
Da Bruxelles, la portavoce dell'Alleanza Allison Hart ha dichiarato: "Condanniamo l'incoscienza della Russia e la NATO continuerà a rafforzare la propria difesa contro tutte le minacce, compresi i droni". Il Segretario Generale Mark Rutte ha garantito alla Romania "piena solidarietà", promettendo ulteriori sforzi da parte dell'Alleanza per migliorare le capacità di difesa contro i droni.
L'ambasciatore statunitense presso la NATO, Matthew Whitaker, ha scritto sulla piattaforma X: "Siamo al fianco del nostro alleato NATO, la Romania, e condanniamo questa incosciente intrusione nel suo territorio", senza menzionare esplicitamente la Russia. La Germania, attraverso il Cancelliere Merz, ha dichiarato: "Siamo pronti a difendere il territorio dell'Alleanza", mentre il Ministro degli Esteri Wadephul ha sottolineato che "il comportamento sconsiderato della Russia continua a minacciare la nostra sicurezza collettiva". Anche la Francia, che guida il contingente NATO in Romania con circa 1.500 soldati, ha condannato l'attacco. Il Ministro degli Esteri Jean-Noël Barrot ha parlato di un "atto irresponsabile", mentre il portavoce del governo Haddad ha affermato che "la Russia non ha solo attaccato l'Ucraina, ma ha anche minacciato l'architettura di sicurezza europea".
Il contesto: un confine sotto pressione
La città di Galați, con i suoi 200.000 abitanti e le vaste zone industriali, si trova a soli 90 chilometri da Odessa e dal porto ucraino di Ismajil, sul Danubio, obiettivo dell'attacco russo della notte. La Romania condivide con l'Ucraina un confine di circa 600-650 chilometri, che rappresenta anche la frontiera esterna della NATO. Dall'inizio dell'invasione su larga scala nel febbraio 2022, il territorio romeno è stato ripetutamente interessato dal ritrovamento di droni russi o di loro detriti.
Secondo i dati forniti dal Ministero della Difesa di Bucarest, i droni russi hanno violato lo spazio aereo romeno in 28 occasioni dall'inizio degli attacchi ai porti ucraini sul Danubio. In totale, dall'inizio della guerra, sono stati registrati 47 episodi di ritrovamento di detriti di droni sul suolo nazionale. L'incidente di Galați segna tuttavia un punto di svolta: è la prima volta che un drone colpisce un'area densamente popolata in Romania, causando feriti tra la popolazione civile.
L'analista militare Markus Reisner dell'Accademia di Difesa Teresiana ha spiegato che i detriti rinvenuti indicano l'uso di un drone Geran-2, la variante russa del modello iraniano Shahed, capace di trasportare tra i 60 e i 90 chilogrammi di esplosivo. La Russia impiega quotidianamente tra i 150 e i 200 d