Il Presidente degli Stati Uniti resta finora lontano dai Mondiali di calcio e continuano le speculazioni sulla sua apparizione
Washington, 30 giugno 2026
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Summary
A oltre un anno dall'assegnazione dei Mondiali di calcio agli USA, il Presidente americano Donald Trump non ha ancora assistito a una partita allo stadio. Mentre il Segretario di Stato Marco Rubio ha seguito la partita inaugurale, gli osservatori aspettano una possibile apparizione in occasione della finale. Il Presidente ha dichiarato di voler usare la finale come „evento principale".
Washington, 30 giugno 2026
Il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump non si è finora presentato di persona allo stadio per nessuna partita dei Mondiali di calcio che si svolgono negli Stati Uniti, sebbene avesse trasformato il torneo, dopo l'assegnazione, nel suo grande evento personale.
Cosa c'è di nuovo dal 29 giugno 2026?
Aggiornamento del 30 giugno 2026: a settimane dal calcio d'inizio dei Mondiali di calcio in USA, Messico e Canada, il Presidente Donald Trump non ha ancora assistito di persona a una partita del torneo allo stadio. Allo stesso tempo, i media richiamano l'esempio dei presidenti precedenti e si chiedono quando – e se – il Presidente USA apparirà comunque di persona.
La vicenda risale a molto tempo prima. Alla domanda se avrebbe assistito a delle partite, Trump rispose: "Mi piacerebbe sicuramente andare a più di una". Oltre un anno dopo, il portale „Politico" titolava in questi giorni: „Per quanto tempo Donald Trump può ancora restare lontano dai Mondiali di calcio?". La BBC ha ricordato il presidente democratico Bill Clinton, che nel 1994 aveva accolto il mondo con parole calorose alla partita inaugurale dei Mondiali negli USA.
La situazione si fa più tesa perché Trump stesso aveva allestito il torneo come una vetrina politica. Quando lo scorso anno istituì alla Casa Bianca una task force per i Mondiali, si rallegrò del fatto che durante la sua presidenza si sarebbe svolto un altro „grande evento". Lo stratega politico Federico de Jesus ha dichiarato alla BBC che Trump punta alla finale, „perché è lì che si aspettano gli ascolti più alti".
Cosa c'è di nuovo dal 29 giugno 2026?
Dal giorno precedente il dibattito pubblico si è ulteriormente inasprito. Diversi media USA riprendono la domanda su quanto a lungo il Presidente possa ancora restare lontano dal torneo senza minare il proprio grande evento politico. Gli osservatori richiamano l'attenzione su appuntamenti paralleli e circostanze esterne che finora avrebbero trattenuto Trump – tra cui il G7 in Francia a metà giugno e i negoziati con l'Iran, caduti nello stesso periodo.
Inquadrature politiche: Clinton 1994 come confronto
Il Segretario di Stato Marco Rubio, il membro di rango più alto del governo che finora si è seduto allo stadio, ha seguito, secondo la rete Fox, la prima partita nella stessa loggia del governatore della California Gavin Newsom, che continua a essere indicato come possibile candidato democratico alla presidenza nel 2028. La carica simbolica delle immagini ha sottolineato quanto siano politicamente cariche le tribune di questo torneo.
L'assenza di Trump non impedisce ai suoi sostenitori di occupare politicamente il torneo. I cori „USA!" risuonano negli stadi anche quando la propria squadra non sta giocando, o sta giocando in tutt'altra parte del mondo. La nazionale statunitense ha disputato la sua prima partita il 12 giugno a Inglewood, vicino a Los Angeles, contro il Paraguay, vincendo 4:1; è poi scesa in campo a Seattle contro l'Australia e ha vinto 2:0. Nella partita contro la Turchia a Inglewood, però, la squadra ha subito una sconfitta per 2:3.
Nel 2:0 contro l'Australia a Seattle un giocatore USA è stato fischiato – un segnale che il clima interno non è fatto solo di entusiasmo. Il clima politico nel Paese resta diviso, ed è proprio in questo contesto che si inserisce la riservatezza di Trump.
Contesto: task force, vertici e il palcoscenico Qatar 2022
Rispetto al contesto, dal 29 giugno si è soprattutto inasprita la cornice mediatica. Dove prima si speculava su possibili apparizioni allo stadio, ora i commentatori si chiedono apertamente se l'assenza di Trump possa diventare un simbolo del suo secondo mandato. La BBC ha richiamato Clinton 1994, Politico la domanda aperta „Per quanto tempo Trump può ancora restare lontano dai Mondiali?" – entrambi titoli che circolano dal giorno precedente.
Fonti vicine alla FIFA, che citano Trump rivolto di recente al Presidente FIFA Gianni Infantino con un „Sempre che esista una cosa del genere (...)", confermano che si sta preparando una comparsa comune in occasione della finale. Non ci sono, tuttavia, conferme concrete. Anche la data del 19 luglio, nella quale secondo informazioni precedenti potrebbe esserci un'apparizione, non è ancora stata ufficialmente confermata – il tono a Washington è di attesa.
Nel frattempo gli osservatori richiamano il palcoscenico del Qatar 2022. Ai Mondiali in Qatar, l'Emiro Sheikh Tamim bin Hamad Al Thani era sul prato e ha onorato la squadra campione del mondo argentina della superstar Lionel Messi. Immagini del genere, osserva de Jesus, sono ciò che attira Trump: un unico, grande momento davanti alle telecamere del mondo.
Cosa dicono osservatori e persone a lui vicine
Che i tifosi di casa sostengano comunque con forza la propria squadra lo si vede negli stadi: i cori „USA!" accompagnano le partite anche quando Trump non è presente di persona. I Mondiali sono ormai diventati una vetrina politica – indipendentemente dal fatto che il Presidente sia seduto allo stadio o meno.
I parallelismi con il passato aiutano a inquadrare la situazione. Bill Clinton parlò nel 1994 davanti al pubblico di casa, definendo l'immagine di un Presidente che condivide una grande manifestazione nazionale con il popolo. Trump, che non lascia nulla al caso, sembra voler pianificare un'apparizione diversa – con pochi minuti in televisione, ma ottimizzati al massimo.
Prospettive: quando il Presidente arriverà allo stadio?
La lettura ufficiale da Washington è che il Presidente voglia utilizzare la finale come „evento principale". La lettura ufficiosa, che in questi giorni circola nella capitale, va oltre: gli osservatori si chiedono se Trump verrà davvero – o se il gesto della distanza diventerà esso stesso il messaggio. I prossimi giorni mostreranno se la task force alla Casa Bianca, che lui stesso aveva istituito, lo porterà comunque in tribuna.
Un fatto resta: fino alla chiusura redazionale Trump non era presente in nessuna partita della sua nazionale; al suo posto in tribuna sedeva Rubio, e i commentatori continuavano ad aspettare la prima grande apparizione del Presidente nel contesto di questo torneo.
Che la Coppa del Mondo in casa finisca per entrare nel secondo mandato come un trionfo o come un peso dipenderà, non da ultimo, dal fatto che Trump trovi la strada dello stadio – e in caso affermativo, in quale partita.
Questions & Answers
Perché il Presidente USA Donald Trump non si è ancora visto allo stadio per una partita dei Mondiali?
Secondo le sue stesse parole, Trump vuole utilizzare la finale come „evento principale"; nello stesso periodo sono caduti anche appuntamenti come il G7 in Francia e i negoziati con l'Iran, come riporta la BBC.
Chi ha rappresentato gli USA allo stadio nella partita inaugurale?
Il Segretario di Stato Marco Rubio sedeva, secondo Fox, nella stessa loggia del governatore della California Gavin Newsom, considerato un possibile candidato democratico alla presidenza nel 2028.
Quale ruolo gioca il Presidente FIFA Gianni Infantino nei piani di Trump per i Mondiali?
Trump si sarebbe rivolto direttamente a Infantino e starebbe puntando a una comparsa comune in occasione della finale – una data, tuttavia, non è ancora stata confermata ufficialmente.
Trump e i Mondiali 2026: perché il Presidente USA è ancora | quotidiano360