Berlino, 31 luglio 2026

Il ministro federale dell'Interno Alexander Dobrindt ha prorogato di altri sei mesi i controlli frontalieri stazionari già in vigore presso diversi confini interni UE, richiamando tra l'altro le decine di migliaia di rifugiati nell'enclave spagnola nordafricana di Ceuta.

Motivazione da Berlino

La decisione riguarda i controlli ai confini terrestri con diversi Stati vicini e si applica retroattivamente dalla metà di febbraio per un ulteriore semestre. Secondo quanto riferito dalla Deutsche Presse-Agentur, il ministro federale dell'Interno Alexander Dobrindt ha motivato la proroga con la situazione nell'enclave spagnola nordafricana di Ceuta, dove secondo dati ufficiali si trovano decine di migliaia di rifugiati.