Deutscher Filmpreis 2026: "In die Sonne schauen" vince 10 | quotidiano360
Il dramma "In die Sonne schauen" trionfa al Deutscher Filmpreis con dieci Lola
●Aggiornato · 168 nuovi sviluppi dal 29/05/2026
BERLINO – La notte del cinema tedesco ha celebrato il suo nuovo capolavoro.
Martin Kraft / Wikimedia Commons / CC BY-SA 3.0
Summary
Il dramma "In die Sonne schauen" di Mascha Schilinski ha conquistato la Goldene Lola come miglior film e altre nove statuette al Deutscher Filmpreis 2026. Senta Berger, a 85 anni, ha vinto il premio come miglior attrice protagonista, mentre Wim Wenders ha ricevuto il premio alla carriera e ha aperto un dibattito sul futuro del suo film "Falsche Bewegung".
BERLINO – La notte del cinema tedesco ha celebrato il suo nuovo capolavoro.
*Aggiornamento del 29 maggio 2026: La serata ha visto momenti di intensa emozione, con il regista Simon Verhoeven che ha reso un toccante omaggio alla madre Senta Berger, la quale ha confessato di essere sopraffatta dalla gioia per la sua prima nomination e vittoria a 85 anni.*
BERLINO – Il dramma "In die Sonne schauen" di Mascha Schilinski è stato il trionfatore indiscusso della serata al Deutscher Filmpreis, aggiudicandosi la Goldene Lola per il miglior film e dominando la cerimonia con un totale di dieci riconoscimenti.
La pellicola ha conquistato il premio più ambito durante la gala tenutasi presso la Funkturm di Berlino, davanti a una platea di circa 1.900 invitati, tra cui il Ministro di Stato per la Cultura Wolfram Weimer. Il Politthriller "Gelbe Briefe" di Ilker Çatak ha ottenuto la Lola d'Argento, mentre la Lola di Bronzo è andata alla tragicommedia "Ach, diese Lücke, diese entsetzliche Lücke".
I nuovi sviluppi: l'omaggio di un figlio e la commozione di una madre
La serata è stata segnata da un momento di profonda intimità familiare quando Senta Berger, 85 anni, è stata premiata come migliore attrice protagonista per il suo ruolo in "Ach, diese Lücke, diese entsetzliche Lücke". Suo figlio, il regista Simon Verhoeven, che l'ha diretta nel film, ha reso un omaggio commovente alla madre prima della premiazione.
"Mama, ich gratuliere dir zu deiner allerersten Nominierung für den Deutschen Filmpreis mit 85 Jahren," ha detto Verhoeven dal palco, per poi darle un bacio quando ha vinto il premio. Visibilmente emozionata, la Berger ha confessato la sua difficoltà nel gestire l'intensità del momento: "Ich bin erst morgen glücklich. Ich bin aber aufgeregt. Heute ist es einfach zu viel."
Il regista ha poi spiegato la particolarità di lavorare con un genitore sul set, scherzando sulle dinamiche di autorità: "Wenn man mit seiner Mutter einen Film dreht, so führt das natürlich dazu, dass man als Regisseur am Set ständig 'Mama' sagt. Was nicht unbedingt ideal ist oder autoritätsfördernd, aber in diesem Fall war es ganz wunderbar." Verhoeven ha motivato la sua scelta artistica con parole di grande affetto, rivelando di aver visto la madre sotto una luce completamente nuova: "Ich habe eine andere Frau gesehen, eine Frau, die mir fremd war und die mir trotzdem so nahe kam. Ich habe deine Verletzlichkeit gesehen, deine Empfindsamkeit, deinen Humor, dein Herz, aber in einer neuen Form, einer neuen Hülle, einem neuen Rhythmus, einem anderen Menschen."
Wim Wenders e l'eredità controversa di "Falsche Bewegung"
Un altro momento centrale della serata è stato il conferimento del premio onorario della Deutsche Filmakademie al regista Wim Wenders, accolto da una standing ovation. L'80enne autore di capolavori come "Paris, Texas" e "Il cielo sopra Berlino" ha utilizzato il palco per affrontare un capitolo difficile della sua carriera: la scena di nudo del 1975 in "Falsche Bewegung", in cui Nastassja Kinski appariva a seno nudo all'età di 13 anni.
"Das würde ich heute nie mehr so machen," ha dichiarato Wenders, riconoscendo il cambiamento dei tempi e della propria coscienza. "Ich weiß heute mehr, viel mehr. Es gibt andere Sensibilitäten, wir leben in einer völlig anderen Welt als vor 50 Jahren." Il regista ha rivelato il suo dilemma etico di fronte alla richiesta della Kinski, che da anni tenta di far rimuovere la scena. "Kann man einen Film im Nachhinein kürzen?" si è chiesto pubblicamente, ammettendo: "Und ich bin auch ratlos."
Wenders ha sottolineato la portata storica di una sua eventuale decisione, avvertendo i colleghi presenti: "Angenommen, er kürze den Film, dann sei das ein Präzedenzfall, der 'euch alle' betreffe. Dann ist es bei allen anderen Filmen später möglich. Ich möchte es diskutieren und ich möchte da nicht alleine bleiben." La Kinski, oggi 65enne, aveva recentemente dichiarato alla "Süddeutsche Zeitung": "Obwohl ich mit 13 noch nicht so viel wusste, habe ich schon gemerkt, dass das nicht in Ordnung war."
Tutti i vincitori della serata
Oltre ai già citati riconoscimenti, la Lola per la migliore interpretazione maschile è andata ad August Diehl per il suo ruolo in "Das Verschwinden des Josef Mengele". Il premio come miglior attore non protagonista è stato assegnato a Michael Wittenborn, partner cinematografico di Senta Berger in "Ach, diese Lücke, diese entsetzliche Lücke".
Per quanto riguarda le altre categorie, il miglior documentario è stato "Siri Hustvedt - Dance Around the Self", mentre "Zirkuskind" ha vinto la Lola per il miglior film per bambini. Il premio per il film con il maggior numero di spettatori è andato a "Das Kanu des Manitu" di Michael "Bully" Herbig. La serata, trasmessa in televisione, ha subito una breve interruzione tecnica. Una portavoce della direzione dei programmi ARD ha spiegato: "Aufgrund eines unerwarteten Ausfalls der Saaltechnik kam es während der Übertragung des Deutschen Filmpreises am Freitagabend zu einer vorübergehenden Unterbrechung des Programms."
La Lola, assegnata annualmente dal 1951, è considerata il più importante riconoscimento cinematografico tedesco. Similmente agli Oscar statunitensi, i vincitori sono stati scelti dal voto dei circa 2.400 membri dell'Accademia del Cinema Tedesco.
Questions & Answers
Quanti premi ha vinto il film "In die Sonne schauen" al Deutscher Filmpreis 2026?
Il dramma di Mascha Schilinski ha vinto dieci premi, tra cui la Goldene Lola per il miglior film.
Quale scena controversa ha discusso Wim Wenders durante la cerimonia?
Wenders ha parlato della scena di nudo del 1975 in "Falsche Bewegung", in cui Nastassja Kinski appariva a seno nudo a 13 anni, e del dilemma se rimuoverla dal film.
Cosa ha detto Simon Verhoeven alla madre Senta Berger durante la premiazione?
Le ha fatto le congratulazioni per la sua prima nomination al Deutscher Filmpreis a 85 anni e le ha dato un bacio, lodando la sua vulnerabilità e il suo talento sul set.