Il Consiglio Nazionale proroga gli intervalli per la revisione del "Pickerl": i Verdi unici a votare contro
Vienna, 07 luglio 2026
AI-generated image (z-image via Kie.ai)
Summary
Il Consiglio Nazionale ha approvato una significativa estensione degli intervalli di revisione per il „Pickerl". In futuro varrà un ritmo di 4:2:2:1 anni; il controllo annuale sarà necessario solo dopo otto anni. I Verdi hanno votato contro come unico gruppo parlamentare.
Vienna, 07 luglio 2026
Il Consiglio Nazionale austriaco ha approvato martedì, contro i voti dei Verdi, una significativa estensione degli intervalli di revisione per il collaudo periodico dei veicoli („Pickerl") e allo stesso tempo ha equiparato i veicoli ucraini alle regole austriache.
I nuovi intervalli in sintesi
La novella modifica gli intervalli temporali entro i quali le autovetture e i veicoli commerciali leggeri in Austria devono sottoporsi al collaudo periodico ai sensi del § 57a della legge sulla circolazione stradale. Invece della sequenza finora in vigore – la prima volta tre anni dopo l'immatricolazione, poi dopo due anni e successivamente ogni anno – valgono d'ora in poi gli intervalli 4:2:2:1. In concreto: la prima revisione è dovuta quattro anni dopo la prima immatricolazione, la seconda due anni dopo, una terza dopo altri due anni e solo successivamente il controllo è annuale.
Di conseguenza, anche il momento in cui i veicoli passano all'obbligo annuale slitta notevolmente in avanti. Mentre finora le autovetture dovevano essere sottoposte a collaudo ogni anno a partire dal quinto anno dalla prima immatricolazione, ora ciò avviene solo dall'ottavo anno. Il ministro delle Infrastrutture Peter Hanke (SPÖ) vi scorge un alleggerimento per i cittadini. Con la riforma molti proprietari dovrebbero recarsi meno spesso in officina o al centro di revisione, senza che ciò comporti rinunce alla sicurezza stradale, ha dichiarato Hanke in plenaria.
Argomenti dei sostenitori: alleggerimento e riduzione della burocrazia
Sostegno è arrivato anche dalle frazioni di governo e dai NEOS. Il deputato NEOS Janos Juvan si è mostrato soddisfatto: „Hunderttausende Menschen würden entlastet", ha affermato Juvan. Anche l'FPÖ ha segnalato un accordo di massima, ma ha sollevato la questione del perché una tale novella non sia stata attuata prima. „Für den freiheitlichen Abgeordneten Christofer Ranzmaier stellt sich nur die Frage, warum man solch eine Novelle nicht früher umgesetzt habe", si è detto nel dibattito.
Critica dei Verdi: dubbi sulla sicurezza
I Verdi hanno respinto il disegno di legge. La deputata Elisabeth Götze si è espressa con scetticismo, avvertendo che, a causa degli intervalli più lunghi, difetti rilevanti per la sicurezza potrebbero essere riconosciuti troppo tardi. In plenaria è stata citata anche una statistica secondo cui, dopo tre anni, quasi un quinto dei veicoli presenta difetti gravi. I Verdi intravedono negli intervalli più lunghi un rischio maggiore che freni difettosi, impianti di illuminazione o telai restino più a lungo non identificati.
Oltre agli intervalli, la novella disciplina anche il trattamento dei veicoli ucraini. Finora per queste vetture valevano regole speciali più favorevoli, introdotte dopo lo scoppio della guerra di aggressione russa contro l'Ucraina. „Es sei klar gewesen, dass es nach Ausbruch des Kriegs Sonderregelungen gebraucht habe", ha constatato il portavoce per i trasporti dell'ÖVP Joachim Schnabel. Ora, però, si debba garantire anche la sicurezza dei veicoli ucraini. Con la novella le auto ucraine vengono equiparate a quelle austriache; le agevolazioni precedenti decadono.
I veicoli ucraini vengono equiparati
In concreto, i veicoli ucraini dovranno in futuro essere immatricolati in Austria, saranno soggetti al normale obbligo del „Pickerl" e dovranno versare la tassa sul consumo normale (Normverbrauchsabgabe) e l'imposta assicurativa legata al motore. Secondo quanto emerso in plenaria, su questa equiparazione vi era concordanza tra tutte le frazioni. L'FPÖ ha tuttavia criticato il fatto che la riconversione sia stata accompagnata da un lungo periodo transitorio di un anno.
Il periodo transitorio dovrà dare alle persone interessate il tempo di immatricolare correttamente i propri veicoli e di prepararsi ai nuovi obblighi fiscali. Osservatori e osservatrici in parlamento hanno valutato il passo come un necessario allineamento all'esecuzione ordinaria: chi guida stabilmente un'auto in Austria dovrà in futuro adempiere gli stessi obblighi tecnici e fiscali.
Sul piano contenutistico, la riforma aveva due direttrici. Da un lato, gli intervalli devono essere distribuiti meglio e officine e centri di revisione alleggeriti; dall'altro, l'esecuzione viene uniformata nel settore dei veicoli ucraini. Il governo federale ne auspica sia una riduzione della burocrazia sia una maggiore sicurezza stradale, poiché veicoli finora trattati in modo diverso saranno ora soggetti agli stessi requisiti tecnici.
Per le officine e i centri di revisione del Paese, la riforma comporta uno spostamento del volume di lavoro. In futuro, nei primi anni dopo la prima immatricolazione, meno veicoli dovranno presentarsi alla revisione, mentre a partire dall'ottavo anno gli appuntamenti annuali si concentreranno. Rappresentanti del settore si erano in parte espressi criticamente in precedenza, poiché gli intervalli più lunghi potrebbero ritardare l'individuazione dei difetti.
Il dibattito in Consiglio Nazionale si è sviluppato lungo linee note: governo e NEOS hanno argomentato in termini di alleggerimento, i Verdi hanno avvertito dei rischi per la sicurezza, l'FPÖ si è posta come critica del lungo periodo transitorio per i veicoli ucraini. Alla fine vi è stata una deliberazione a maggioranza, con cui l'Austria percorre con il sistema del „Pickerl" una propria strada, che si differenzia dal ritmo più serrato di altri Stati UE.
La novella entrerà in vigore dopo il consueto periodo di revisione e pubblicazione. Fino ad allora continueranno a valere i vecchi intervalli, ossia: prima scadenza tre anni dopo la prima immatricolazione, poi dopo due anni, successivamente ogni anno. I proprietari di veicoli che hanno già mancato la scadenza nell'anno in corso dovranno recuperare la prossima revisione dovuta nei termini previsti come in precedenza.
Effetti su officine e proprietari
Chi dimentica la scadenza continua a rischiare una sanzione amministrativa. La novella non modifica tale aspetto; si limita a spostare il momento della prima e delle successive revisioni periodiche. I proprietari restano pertanto responsabili di provvedere per tempo alla revisione, anche se la prossima scadenza è ora più lontana nel futuro rispetto al passato.
Nel complesso, il „Pickerl" rimane lo strumento centrale della revisione tecnica periodica dei veicoli in Austria. Con il nuovo ritmo 4:2:2:1, nei primi otto anni la frequenza delle visite obbligatorie diminuisce, dopodiché vige la revisione annuale. Per i veicoli di nuova immatricolazione ciò significa in concreto: prima revisione al quarto anno, seconda al sesto, terza all'ottavo e, a partire dal nono anno, annualmente.
L'equiparazione dei veicoli ucraini è il secondo grande blocco della novella. Essa riguarda, secondo le stime, un numero di vetture nell'ordine basso delle cinque cifre, utilizzate in Austria dall'inizio della guerra. Con la riconversione decadono le eccezioni e, allo stesso tempo, il parco veicoli austriaco viene unificato sotto il profilo tecnico e fiscale.
Questions & Answers
Welche neuen Intervalle gelten künftig für das „Pickerl"?
Nach der Nationalratsnovelle gilt der Rhythmus 4:2:2:1 Jahre
Riforma del Pickerl 2026: nuovi intervalli 4:2:2:1 approvati | quotidiano360