Il Consiglio Nazionale approva intervalli più lunghi per il "Pickerl"
Vienna, 07 luglio 2026
Peter Binter / Wikimedia Commons / CC BY-SA 2.0 de
Summary
Il Consiglio Nazionale austriaco ha approvato una riforma della revisione periodica dei veicoli. In futuro varranno intervalli più lunghi fino al primo obbligo annuale di Pickerl; allo stesso tempo i veicoli ucraini verranno regolarmente immatricolati in Austria.
Vienna, 07 luglio 2026
Il Consiglio Nazionale austriaco ha approvato nella tarda serata di lunedì una modifica della legge sulla circolazione stradale che prolunga sensibilmente gli intervalli per la revisione periodica dei veicoli, il cosiddetto Pickerl, e equipara pienamente i veicoli ucraini alle norme austriache.
I nuovi intervalli in sintesi
Il nuovo schema degli intervalli è 4:2:2:1 anni. Chi immatricola un'auto nuova dovrà ora presentarsi alla prima revisione solo dopo quattro anni, anziché dopo tre come in precedenza. Seguono poi altri due collaudi a distanza di due anni ciascuno. Il controllo annuale diventa obbligatorio solo a partire dall'ottavo anno dalla prima immatricolazione, mentre finora lo era già dal quinto anno. "Nunmehr werden die Intervalle ausgedehnt auf 4:2:2:1", si legge nella motivazione della delibera.
La novella è passata in aula contro i voti dei Verdi. Si è così affermata una coalizione composta da ÖVP, SPÖ, NEOS e FPÖ, che ha messo in primo piano lo sgravio per le automobiliste e gli automobilisti. Il ministro delle Infrastrutture Peter Hanke (SPÖ) vede nella nuova regolamentazione un'esplicita agevolazione per le cittadine e i cittadini, senza che la sicurezza stradale ne risulti compromessa.
Il deputato NEOS Janos Juvan ha sottolineato la portata della riforma: "Hunderttausende Menschen würden entlastet, freute sich NEOS-Mandatar Janos Juvan." Ha ricordato che gli intervalli prolungati semplificheranno concretamente la vita quotidiana di molte pendolari e pendolari.
Gli argomenti dei sostenitori
La deputata dei Verdi Elisabeth Götze si è mostrata invece scettica. Ha avvertito che, a causa degli intervalli più lunghi, i difetti rilevanti per la sicurezza potrebbero essere riconosciuti troppo tardi. Del resto, dopo tre anni quasi un quinto dei veicoli presenta difetti gravi. Götze teme che questa quota possa addirittura aumentare con intervalli più estesi.
Il deputato della FPÖ Christofer Ranzmaier ha rivolto lo sguardo alla genesi della norma: "Für den freiheitlichen Abgeordneten Christofer Ranzmaier stellt sich nur die Frage, warum man solch eine Novelle nicht früher umgesetzt habe." La FPÖ ha sostenuto espressamente la delibera.
Le riserve dell'opposizione sulla sicurezza
Il portavoce per i trasporti dell'ÖVP Joachim Schnabel ha richiamato la storia delle disposizioni speciali per i veicoli ucraini: "Es sei klar gewesen, dass es nach Ausbruch des Kriegs Sonderregelungen gebraucht habe. Nun müsse man aber auch die Sicherheit der ukrainischen Fahrzeuge sicher stellen, meinte VP-Verkehrssprecher Joachim Schnabel." In questo modo viene ristabilita la parità di trattamento con i veicoli austriaci.
Concretamente, le auto ucraine dovranno in futuro essere immatricolate e dovranno pagare la tassa sul consumo normale (Normverbrauchsabgabe) e l'imposta assicurativa legata al motore. Vale inoltre l'obbligo ordinario del "Pickerl". Vengono così meno le regole più favorevoli introdotte per gli sfollati in seguito alla guerra di aggressione russa contro l'Ucraina.
L'equiparazione dei veicoli degli sfollati ucraini è stata corredata di un lungo periodo transitorio di un anno, per dare alle proprietarie e ai proprietari tempo sufficiente per adeguarsi. Durante questo termine i veicoli interessati possono continuare a essere utilizzati alle condizioni finora vigenti, ma entro la fine del periodo transitorio dovranno essere pienamente integrati nel sistema austriaco.
Veicoli ucraini su nuove basi giuridiche
La deputata dei Verdi Elisabeth Götze ha formulato chiaramente le sue riserve: "Skeptisch sah die Neuregelung die Grünen-Abgeordnete Elisabeth Götze. Sie befürchtet, dass durch die längeren Intervalle sicherheitsrelevante Mängel zu spät erkannt würden." Resta così la questione della sicurezza come argomento centrale dell'opposizione contro la riforma.
La motivazione tecnica del governo sottolinea che i veicoli moderni, grazie a una migliore produzione e a procedure di omologazione più severe, oggi presentano molto meno segni precoci di usura rispetto al passato. Ciò giustificherebbe oggettivamente un primo intervallo più lungo. Il rischio di difetti aumenta solo con l'età avanzata del veicolo, ragione per cui il controllo annuale resta in vigore a partire dall'ottavo anno.
Per la maggioranza delle automobiliste e degli automobilisti la riforma significa concretamente meno visite in officina nei primi anni dopo l'acquisto. Chi acquista un veicolo evita in futuro una revisione al terzo anno e può presentarsi all'appuntamento solo al quarto anno. Ciò riduce non solo i costi della revisione stessa, ma anche l'onere organizzativo.
Allo stesso tempo, la questione della sicurezza stradale continuerà a essere discussa politicamente. I Verdi hanno annunciato che osserveranno attentamente l'evoluzione delle statistiche sugli incidenti e dei difetti riscontrati nelle revisioni. Se dovessero emergere indicazioni di un aumento dei difetti gravi, potrebbe seguire un nuovo dibattito sugli intervalli.
Cosa cambia concretamente per le automobiliste e gli automobilisti?
La comunità ucraina in Austria è direttamente interessata da un'ulteriore parte della novella. Con l'equiparazione, le proprietarie e i proprietari dei veicoli dovranno in futuro versare l'intera Normverbrauchsabgabe e pagare l'imposta assicurativa legata al motore. Si conclude così una fase in cui gli sfollati ucraini avevano potuto utilizzare i veicoli in Austria a condizioni agevolate.
Nel complesso, la novella è un esempio di una maggioranza politica che antepone le semplificazioni burocratiche alle preoccupazioni per la sicurezza. Se gli intervalli più lunghi resteranno effettivamente senza conseguenze per la sicurezza stradale, potrà emergere solo empiricamente nei prossimi anni.
L'entrata in vigore delle nuove regole avviene dopo il consueto termine. Fino ad allora restano in vigore gli intervalli precedenti 3:2:1, ossia prima revisione dopo tre anni, seconda dopo cinque anni e successivamente ogni anno. Solo con l'avvio della nuova regolamentazione varrà lo schema esteso.
Prospettive per i prossimi anni
Il dibattito in aula ha mostrato inoltre che la questione degli intervalli del Pickerl resterà controversa anche in futuro. Mentre alcuni insistono sullo sgravio e la semplificazione, altri mettono in guardia dai rischi di difetti riconosciuti troppo tardi. Entrambe le parti portano argomentazioni tecniche che potranno essere confermate o smentite solo dalla pratica.
Questions & Answers
Quali nuovi intervalli varranno in futuro per il Pickerl?
In futuro varrà lo schema 4:2:2:1 anni: la prima revisione avviene quattro anni dopo la prima immatricolazione, poi a distanza di due anni, e solo a partire dall'ottavo anno il controllo annuale diventa obbligatorio.
Perché i Verdi hanno votato contro la novella?
La deputata dei Verdi Elisabeth Götze teme che, a causa degli intervalli più lunghi, i difetti rilevanti per la sicurezza vengano riconosciuti troppo tardi, dato che dopo tre anni quasi un quinto dei veicoli presenta già difetti gravi.
Cosa cambia per i veicoli ucraini in Austria?
I veicoli ucraini vengono equiparati a quelli austriaci, il che fa cadere le regole più favorevoli per gli sfollati. Dovranno in futuro essere immatricolati e pagare la
Riforma del Pickerl 2026: nuovi intervalli 4:2:2:1 al | quotidiano360