Centrale Zaporizhzhia 2026: IAEA chiede accesso dopo | quotidiano360
IAEA chiede accesso immediato alla centrale di Zaporizhzhia dopo un presunto attacco con drone
VIENNA — La direzione della centrale nucleare di Zaporizhzhia, insediata da Mosca, ha segnalato un attacco con drone contro la sala turbine del Reattore Sei. L'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (IAEA) ha immediatamente richiesto l'accesso all'area colpita per una verifica indipendente.
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Summary
L'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica ha chiesto di ispezionare la centrale nucleare di Zaporizhzhia dopo la segnalazione di un attacco con drone contro il Reattore Sei. La direzione dello stabilimento accusa l'esercito ucraino, ma Kiev respinge le accuse definendole un "trucco di propaganda".
VIENNA — La direzione della centrale nucleare di Zaporizhzhia, insediata da Mosca, ha segnalato un attacco con drone contro la sala turbine del Reattore Sei. L'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (IAEA) ha immediatamente richiesto l'accesso all'area colpita per una verifica indipendente.
L'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (IAEA) ha richiesto l'accesso immediato al sito della centrale nucleare di Zaporizhzhia, nell'Ucraina occupata, in seguito alla segnalazione di un attacco con drone che avrebbe colpito la sala turbine del Reattore Sei.
L'agenzia con sede a Vienna ha comunicato tramite la piattaforma X che i propri esperti presenti sul posto hanno formalmente inoltrato la richiesta di accedere al tratto interessato dell'impianto. Secondo quanto riportato dalla direzione dello stabilimento, insediata dalle autorità di occupazione russe, un drone avrebbe impattato contro la struttura, provocando un foro nella parete esterna della sala turbine. L'IAEA ha sottolineato che, se confermato, si tratterebbe del primo attacco diretto all'interno del perimetro della centrale dall'aprile del 2024.
La dinamica dell'incidente e la richiesta di ispezione
La notizia è stata diffusa nella tarda serata del 30 maggio 2026 e confermata dalle agenzie di stampa internazionali nelle prime ore del 31 maggio. La direzione dell'impianto, fedele a Mosca, ha attribuito la responsabilità dell'attacco alle forze armate ucraine. Anche Likhachev, ha puntato il dito contro l'esercito di Kiev, alimentando la tensione attorno al più grande impianto nucleare d'Europa.
L'IAEA ha reagito con estrema preoccupazione, ribadendo la necessità di un accesso senza restrizioni per valutare i danni e verificare lo stato di sicurezza del reattore. L'agenzia ha ricordato che qualsiasi azione militare in prossimità o all'interno di un sito nucleare rappresenta una violazione dei principi fondamentali di sicurezza nucleare. La richiesta di ispezione è stata inoltrata immediatamente, ma al momento della pubblicazione di questo articolo non era ancora chiaro se e quando il personale dell'agenzia avrebbe potuto accedere fisicamente alla sala turbine danneggiata.
Le reazioni e lo scambio di accuse
L'esercito ucraino ha respinto con fermezza ogni accusa. In una dichiarazione ufficiale, le forze armate di Kiev hanno bollato le affermazioni russe come un "trucco di propaganda". La risposta ucraina è stata ancora più dura nel merito, descrivendo l'incidente come un tentativo di "ricatto atomico" da parte di Mosca. La formulazione esatta utilizzata dai portavoce militari è stata riportata dalle agenzie di stampa: le accuse russe sono state definite un "Propagandatrick" e un tentativo di "atomarer Erpressung".
La gravità della situazione è stata sintetizzata da un avvertimento che ha accompagnato le prime reazioni all'accaduto. Riferendosi ai rischi di un incidente nucleare, è stato dichiarato che attacchi contro impianti atomici sono "un gioco con il fuoco". La comunità internazionale segue con apprensione l'evolversi della situazione, consapevole che un danno ai sistemi di raffreddamento o al contenimento del reattore potrebbe avere conseguenze catastrofiche per l'intera regione.
Contesto e precedenti
La centrale di Zaporizhzhia è sotto il controllo delle forze russe dall'inizio del conflitto e si trova in una zona ad alta intensità di combattimenti. L'ultimo attacco confermato all'interno del perimetro dell'impianto risaliva all'aprile del 2024, un evento che aveva già sollevato un allarme globale sulla fragilità della sicurezza nucleare in tempo di guerra. Da allora, l'IAEA ha mantenuto una presenza costante di osservatori sul sito, ma la loro libertà di movimento è stata spesso limitata dalle autorità di occupazione.
L'incidente si inserisce in un quadro bellico più ampio che non accenna a diminuire d'intensità. Nelle stesse ore in cui si diffondeva la notizia dell'attacco al reattore, Volodymyr Selenskyj ha rinnovato i suoi avvertimenti su un possibile attacco aereo russo su larga scala. I bollettini di guerra hanno registrato un'intensa attività lungo tutto il fronte: le forze ucraine hanno respinto 49 attacchi russi in una sola area e altri 40 sono stati segnalati nel settore di Huljajpole, nella regione di Zaporizhzhia. In totale, in una sola giornata sono stati registrati 291 scontri lungo la linea del fronte.
Questions & Answers
Cosa ha colpito il drone secondo la direzione dell'impianto?
Secondo la direzione insediata da Mosca, il drone ha colpito la sala turbine del Reattore Sei, provocando un foro nella parete esterna.
Perché l'IAEA considera questo evento particolarmente significativo?
L'IAEA ha dichiarato che, se confermato, questo sarebbe il primo attacco diretto all'interno del perimetro della centrale nucleare di Zaporizhzhia dall'aprile del 2024.
Come ha risposto l'Ucraina alle accuse di aver condotto l'attacco?
L'esercito ucraino ha respinto le accuse, definendole un "trucco di propaganda" e un tentativo di "ricatto atomico" da parte della Russia.