Gli USA insistono nel negoziare con l'Iran nonostante l'escalation militare nello stretto di Hormuz
Washington/Ankara, 10 luglio 2026
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Summary
Gli Stati Uniti hanno affermato giovedì che i colloqui tecnici con l'Iran proseguono nonostante la recente escalation militare nello stretto di Hormuz. Qatar, Pakistan e altri mediatori regionali cercano di rilanciare i negoziati sul nucleare in parallelo ai bombardamenti americani sul territorio iraniano.
Washington/Ankara, 10 luglio 2026
Un alto funzionario del Governo statunitense ha assicurato giovedì che Washington sta portando avanti i colloqui tecnici con l'Iran nonostante la nuova ondata di attacchi nello stretto di Hormuz, in un tentativo di incanalare il conflitto mentre Qatar, Pakistan e altri mediatori regionali cercano di rilanciare la diplomazia sul nucleare.
Washington afferma che la via tecnica resta aperta
“Die Vereinigten Staaten setzen sich weiterhin für eine Lösung ein, und die technischen Gespräche laufen weiter”, sagte ein US-Regierungsbeamter der Deutschen Presse-Agentur (dpa). La dichiarazione è arrivata in una giornata segnata dalla contraddizione tra la retorica bellicista del presidente Donald Trump e i tentativi della sua stessa Amministrazione di mantenere aperti i canali di comunicazione con Teheran. Il funzionario non ha fornito dettagli sul luogo, il formato né il round di contatti in corso, ma ha insistito sul fatto che la via diplomatica resta attiva anche dopo gli ultimi attacchi.
Secondo le informazioni disponibili, l'accordo quadro firmato a metà giugno tra Washington e Teheran prevedeva una fase di negoziato di 60 giorni destinata ad aprire la strada verso una risoluzione duratura del conflitto. “Das Verhalten der iranischen Führung stelle einen Verstoß ‘inakzeptablen Ausmaßes’ gegen das im Juni vereinbarte Rahmenabkommen dar”, sagte der US-Beamte der dpa. L'Amministrazione statunitense ritiene che le azioni recenti di Teheran costituiscano una violazione inaccettabile di quanto pattuito, anche se ciò non ha comportato, per ora, una rottura totale delle comunicazioni.
Qatar e Pakistan premono per rilanciare la diplomazia sul nucleare
In parallelo, una delegazione qatariota è arrivata in Iran, secondo l'agenzia statale Tasnim, in una mossa che Doha ha sfruttato per rivendicare un ruolo centrale come mediatore. Qatar, Pakistan und andere regionale Vermittler bemühen sich nach Informationen des US-Nachrichtenportals “Axios” darum, die Spannungen abzubauen und die Gespräche über ein Atomabkommen wiederzubeleben. Il Qatar ha inoltre accusato martedì l'Iran di aver attaccato una nave metaniera nello stretto di Hormuz, incidente nel quale altre due navi sono rimaste coinvolte.
La spirale militare è accelerata dopo l'affondamento di una petroliera e i bombardamenti americani su obiettivi iraniani. Negli ultimi giorni, l'Esercito degli USA ha lanciato diverse ondate di attacchi contro installazioni in Iran, in rappresaglia —secondo Washington— per il bombardamento di navi mercantili attribuito a Teheran. Die US-Regierung begründete das mit dem Beschuss von Handelsschiffen, den die USA Teheran zuschreiben. In risposta, l'Iran ha attaccato basi americane in Bahrein e Kuwait, estendendo il conflitto a diversi paesi alleati che ospitano infrastrutture militari di Washington.
Un'escalation militare che si estende nel golfo Persico
Le operazioni iraniane si sono estese anche alla Giordania, dove si concentrano installazioni di interesse per la coalizione americana. “Iran responded with attacks that also struck Kuwait, Bahrain, and Jordan, which host important US military bases”, hanno riportato le agenzie internazionali. Nella regione del golfo Persico, alleati degli USA come Kuwait e Bahrein hanno segnalato fuoco ostile, un'escalation che, secondo gli analisti, potrebbe trascinare altri partner regionali nel conflitto aperto.
Mercoledì il presidente americano, Donald Trump, ha fatto un brusco dietrofront dichiarando concluso il cessate il fuoco. “Ich denke, es ist vorbei. Ich will nichts mehr mit ihnen zu tun haben. Sie sind Abschaum.”, ha risposto a un giornalista che gli chiedeva se l'accordo quadro fosse ormai storia. Ore dopo, ha scritto su Truth Social che gli USA avevano accettato la richiesta iraniana di proseguire i colloqui, anche se ha affermato —in maiuscolo— che il cessate il fuoco era finito e che la “ceasefire is over”. “Man habe aber unmissverständlich klargemacht, dass die Waffenruhe ‘VORBEI’ sei”, secondo il suo messaggio.
Trump dichiara morto il cessate il fuoco, ma consente di continuare a negoziare
Al vertice della NATO di questa settimana, Trump ha assicurato che il cessate il fuoco era concluso dal suo punto di vista. “At the NATO summit this week, Trump said the ceasefire was ended from his perspective”, hanno riassunto le agenzie. Tuttavia, il presidente americano ha segnalato ad Ankara che avrebbe permesso ai suoi negoziatori di continuare a parlare con l'Iran se lo avessero desiderato. Trump ha detto inoltre, nella capitale turca, che i colloqui con Teheran erano una perdita di tempo e ha definito i rappresentanti iraniani “Das sind Lügner”, in tedesco riportato dai corrispondenti.
Secondo il portale “Axios”, i mediatori ritengono che le due parti avessero compiuto progressi nei round precedenti verso un possibile accordo sul nucleare, nonostante la nuova escalation. “Laut ‘Axios’ sind die Vermittler der Ansicht, dass die beiden Konfliktparteien - ungeachtet der jüngsten Eskalation - in früheren Gesprächsrunden Fortschritte auf dem Weg zu einem Atomabkommen erzielt hätten.” Le fonti citate indicano che determinati gruppi all'interno del regime dei mullah potrebbero aver istigato gli attacchi recenti con l'obiettivo di far saltare l'intesa con Washington.
“Axios” zitierte derweil eine Quelle, wonach die Vermittler davon ausgingen, dass die jüngsten iranischen Angriffe in der für den globalen Handel mit Öl, Gas und Dünger wichtigen Meerenge von Kräften innerhalb der iranischen Führung initiiert wurden, die das Rahmenabkommen ablehnten und untergraben wollten. Questa ipotesi suggerisce una frattura interna a Teheran tra chi sostiene la via negoziale e chi punta ad approfondire lo scontro con l'Occidente e i suoi alleati regionali.
In parallelo, il “Wall Street Journal” e la rete CNN hanno riferito, citando fonti non identificate, che Israele ha avvertito l'Amministrazione americana di piani iraniani per assassinare il presidente Trump. “Berichte: Israel warnte Trump vor iranischem Mordkomplott Wie unterdessen das ‘Wall Street Journal’ und der US-Fernsehsender CNN unter Berufung auf nicht genannte Quellen berichteten, hat Israel die US-Regierung vor iranischen Plänen zur Ermordung von Präsident Donald Trump gewarnt.” Lo stesso Trump ha dichiarato in seguito: “Ich bin die Nummer eins auf der Todesliste des Irans.”
Presunto piano iraniano per assassinare Trump, secondo WSJ e CNN
“Axios” indica che certi gruppi del regime dei mullah potrebbero essere dietro queste presunte minacce. “‘Axios’ nennt bestimmte Gruppen im Mullahregime als möglichen Grund.” La notizia ha aggiunto ulteriore tensione al clima già avvelenato dagli attacchi incrociati nel golfo Persico e dai ripetuti appelli di Trump a rispondere con “maggiore durezza” se le ostilità continueranno. “Diese könnten mit ‘noch größerer Härte’ als zuvor erfolgen, sagte er bei einer Militärzeremonie”, secondo quanto riferito dal suo ufficio.
Durante una telefonata, Trump “über das Vorgehen der USA in der Golfregion” ha informato il premier israeliano Benjamin Netanyahu, secondo un comunicato dell'ufficio del capo del Governo ebraico diffuso giovedì sera. La conversazione è avvenuta in un momento delicato, dopo che il leader iraniano è rimasto ferito in un attacco nel quale è morto suo padre. “Insidern zufolge erlitt der 56-Jähr
USA e Iran: diplomazia e attacchi a Hormuz (luglio 2026) | quotidiano360