Kennedy Center: giudice ordina rimozione nome Trump 2026 | quotidiano360
Giudice federale ordina la rimozione del nome di Trump dal Kennedy Center di Washington
WASHINGTON, D.C. — Un giudice federale ha ordinato venerdì la rimozione del nome di Donald Trump dalla facciata del Kennedy Center di Washington, stabilendo che solo il Congresso ha l'autorità di cambiare la denominazione dell'istituzione culturale intitolata al presidente John F. Kennedy.
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Summary
Un tribunale federale ha bloccato la ridenominazione del Kennedy Center voluta da Donald Trump e la sua chiusura temporanea per lavori di ristrutturazione. Il giudice ha stabilito che solo il Congresso può modificare il nome dell'istituzione, originariamente dedicata a John F. Kennedy.
WASHINGTON, D.C. — Un giudice federale ha ordinato venerdì la rimozione del nome di Donald Trump dalla facciata del Kennedy Center di Washington, stabilendo che solo il Congresso ha l'autorità di cambiare la denominazione dell'istituzione culturale intitolata al presidente John F. Kennedy.
Un giudice federale degli Stati Uniti ha ordinato la rimozione del nome di Donald Trump dalla facciata del Kennedy Center di Washington, stabilendo che la ridenominazione dell'istituzione culturale intitolata all'ex presidente John F. Kennedy richiede l'approvazione del Congresso e non può essere decisa unilateralmente dal consiglio di amministrazione.
La sentenza, emessa venerdì dal giudice distrettuale Christopher Cooper, rappresenta una battuta d'arresto significativa per il presidente, che aveva preso il controllo del centro poco dopo il suo insediamento nel gennaio 2025 e ne aveva successivamente modificato il nome in "Trump Kennedy Center". Il giudice ha ordinato che tutta la segnaletica e i materiali online che fanno riferimento al "Donald J. Trump and John F. Kennedy Memorial Center for the Performing Arts", al "Trump Kennedy Center" o a denominazioni simili vengano rimossi entro 14 giorni.
La decisione del tribunale
Nella sua sentenza di 94 pagine, il giudice Cooper ha affermato con chiarezza che la legge istitutiva del Kennedy Center non lascia spazio a interpretazioni. "Lo statuto organico del Kennedy Center rende assolutamente chiaro che il Centro deve essere intitolato al presidente Kennedy e non può portare alcun altro nome formale o memoriale pubblico in base a una decisione unilaterale del consiglio", ha scritto il giudice. "Il Congresso ha dato il nome al Kennedy Center e solo il Congresso può cambiarlo".
La corte ha inoltre stabilito che il voto del consiglio di amministrazione del 16 marzo per chiudere il Kennedy Center ha violato obblighi legali. Il giudice ha definito "poco chiari" i piani di ristrutturazione e ha scritto che "nessuno dei membri del consiglio disponeva di informazioni sufficienti prima della riunione del 16 marzo per prendere una decisione ponderata di chiudere il centro".
La sentenza non impedisce in modo permanente una futura chiusura dell'istituzione, ma il giudice ha precisato che questa dovrebbe avvenire solo dopo che il consiglio abbia ricevuto informazioni sufficienti per prendere una decisione ponderata e indipendente. La corte ha inoltre stabilito che i lavori di manutenzione possono proseguire.
La reazione di Trump
Il presidente ha reagito con durezza alla decisione del tribunale. In un post su Truth Social, Trump ha dichiarato di non avere "nessun interesse" a proseguire con i piani di ristrutturazione a meno che non possa agire senza restrizioni. Ha inoltre affermato che "non c'è mai stato un presidente degli Stati Uniti che sia stato trattato dai tribunali in modo così ingiusto come me", aggiungendo che il giudice "dovrebbe vergognarsi".
Trump aveva annunciato una lotta contro quella che ha definito "propaganda anti-americana" nel mondo culturale dopo aver assunto il controllo del Kennedy Center. Poco dopo il suo insediamento, aveva licenziato diversi membri del consiglio di amministrazione, assunto la presidenza dell'istituzione e nominato temporaneamente Richard Grenell, ex ambasciatore statunitense a Berlino, per riorientare l'ente.
La ridenominazione e le proteste
A dicembre, il Kennedy Center era stato ribattezzato "Trump Kennedy Center" da un consiglio di amministrazione controllato dal presidente. La decisione aveva scatenato proteste significative nel mondo culturale e portato numerosi artisti a cancellare le loro esibizioni presso l'istituzione.
Il Kennedy Center, situato sulle rive del fiume Potomac a Washington, è tradizionalmente un punto di riferimento per il teatro, la danza e la musica di tutti i generi. L'edificio era stato originariamente intitolato all'ex presidente John F. Kennedy (1917-1963). La causa contro la ridenominazione era stata presentata a marzo dalla deputata democratica dell'Ohio Joyce Beatty, membro ex-officio del consiglio del Kennedy Center i cui diritti di voto erano stati revocati l'anno precedente.
Il progetto di ristrutturazione bloccato
Il tribunale ha temporaneamente bloccato anche il piano dell'amministrazione Trump di chiudere il Kennedy Center per una prevista ristrutturazione di due anni che sarebbe dovuta iniziare a luglio. Trump e gli attuali membri votanti del consiglio — tutti selezionati dal presidente — avevano pianificato di avviare i lavori all'inizio di luglio, subito dopo le celebrazioni per il 250° anniversario degli Stati Uniti.
Roma Daravi, vicepresidente delle pubbliche relazioni del Kennedy Center, ha dichiarato in una email a NPR che l'istituzione presenterà appello contro la decisione. "Esamineremo attentamente la decisione, anche se la realtà rimane: il Centro richiede un restauro urgente e significativo, una verità che persino il querelante riconosce", ha scritto Daravi. "Con 257 milioni di dollari assicurati dal presidente Trump e approvati dal Congresso, le risorse sono disponibili e rimaniamo impegnati a perseguire ogni via legale per garantire che il Trump Kennedy Center venga restaurato come punto di riferimento culturale nazionale di cui tutti gli americani possano godere".
La Casa Bianca, interpellata da NPR per un commento, non ha fornito una risposta immediata.
Il contesto più ampio
La controversia sul Kennedy Center si inserisce in un più ampio intervento di Trump sul paesaggio architettonico e culturale di Washington. Il presidente ha fatto demolire l'ala est della Casa Bianca e sta facendo costruire un'enorme sala da ballo. La rivista New York Magazine ha commentato che "Trump sta trasformando la Casa Bianca in Mar-a-Lago", il resort privato del presidente noto per il suo design opulento con elementi dorati.
Trump sta inoltre facendo ristrutturare piazze pubbliche a Washington in vista delle celebrazioni del 4 luglio per il 250° anniversario degli Stati Uniti e sta progettando un gigantesco arco trionfale nella capitale destinato a superare gli archi trionfali esistenti nel mondo. I repubblicani di Trump detengono attualmente una maggioranza risicata in entrambe le camere del Congresso.
La sentenza arriva circa due settimane prima dell'80° compleanno di Trump. Il Kennedy Center ha già ridotto la sua programmazione e ha licenziato la maggior parte del personale addetto alla programmazione artistica.
Questions & Answers
Perché il giudice ha ordinato la rimozione del nome di Trump dal Kennedy Center?
Il giudice ha stabilito che lo statuto del Kennedy Center prevede che l'istituzione sia intitolata al presidente John F. Kennedy e che solo il Congresso, che ha originariamente assegnato il nome, ha l'autorità di modificarlo.
Cosa prevedeva il piano di ristrutturazione bloccato dal tribunale?
Il piano prevedeva la chiusura del Kennedy Center per due anni a partire da luglio per lavori di ristrutturazione, con 257 milioni di dollari di fondi assicurati da Trump e approvati dal Congresso.
Quali altre modifiche architettoniche sta realizzando Trump a Washington?
Trump ha fatto demolire l'ala est della Casa Bianca per costruire una grande sala da ballo, sta ristrutturando piazze pubbliche per il 250° anniversario degli Stati Uniti e sta progettando un gigantesco arco trionfale nella capitale.