Berlino, 15 luglio 2026
Il governo federale tedesco ha autorizzato nel primo semestre 2026 esportazioni di armamenti per un valore di 13,87 miliardi di euro, con un valore delle autorizzazioni più che quadruplicato rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
Secondo i dati provvisori del Ministero federale dell'Economia, riportati dalla dpa, da gennaio a giugno sono state autorizzate esportazioni per un valore di 13,87 miliardi di euro: „Das sind mehr als viermal so viel wie im selben Zeitraum 2025.“ L'importo totale è composto da circa 9,6 miliardi di euro per armi da guerra e 4,3 miliardi di euro per altri materiali bellici: „Die Zahl setzt sich aus rund 9,6 Milliarden Euro für Kriegswaffen und 4,3 Milliarden Euro für sonstige Kriegsgüter zusammen."
Panoramica dei Paesi destinatari
Il principale acquirente è l'Ucraina: „Größter Abnehmer bleibt mit einem Genehmigungswert von 2,2 Milliarden Euro die Ukraine" – la fonte indica qui un valore di autorizzazione di 2,5 miliardi di euro. L'Ucraina viene sì „mit Geld und Waffenlieferungen unterstützt, um im Abwehrkampf gegen Russland bestehen zu können, zählt aber als sogenanntes Drittland." Al secondo posto tra i Paesi destinatari si trovano gli USA: „Auf Platz zwei der Empfängerländer stehen die USA mit aus Deutschland importierten Rüstungsgütern im Wert von 1,6 Milliarden Euro."
Dietro agli USA seguono Paesi Bassi, Repubblica Ceca e Lituania: „Darauf folgen die Niederlande, Tschechien und Litauen", si legge ancora nel rapporto della dpa. La Lettonia si colloca dietro Israele con un volume di circa 500 milioni di euro: „Dahinter liegt Lettland mit rund 500 Millionen Euro." Seguono poi „mit jeweils eher geringem Abstand Norwegen, Estland und Slowenien" come ulteriori Paesi destinatari.
Ripartizione tra UE, NATO e Paesi terzi
Una parte consistente delle forniture è destinata a Stati NATO e UE. „Im ersten Halbjahr dieses Jahres gingen Rüstungsgüter im Wert von etwa 9 Milliarden Euro beziehungsweise mehr als 60 Prozent der Rüstungsgüter in EU- oder Nato-Staaten sowie an enge Partner." Nello stesso periodo dell'anno precedente la quota era tuttavia ancora nettamente più alta, all'83 per cento: „im Vorjahreszeitraum war der Anteil mit 83 Prozent deutlich höher."
Le forniture verso Paesi al di fuori di UE, NATO e cerchio dei partner sono registrate separatamente: „Insgesamt wurden für Lieferungen an Drittländer Rüstungsexporte im Wert von 4,9 Milliarden Euro genehmigt." L'Ucraina in questa classificazione è espressamente annoverata tra i Paesi terzi, sebbene venga sostenuta militarmente.
Contesto politico e inquadramento
L'aumento rispetto all'anno precedente è eccezionalmente forte, con un fattore quattro. Osservatori del settore segnalano da mesi la crescente domanda degli Stati partner europei, che dopo le perdite subite dalle loro precedenti catene di approvvigionamento si rivolgono maggiormente ai produttori tedeschi. Anche gli ordini nell'ambito di modelli di scambio circolare con Paesi terzi a beneficio dell'Ucraina si riflettono nei valori delle autorizzazioni.
Sul piano politico, i dati sono al centro del dibattito: il governo federale sottolinea che le linee guida di politica dei controlli all'esportazione e il documento di principi politici del governo federale continuano ad essere applicati. Le autorizzazioni per i Paesi terzi restano in linea di massima più restrittive rispetto a quelle per gli Stati UE e NATO – il che si riflette anche nella quota inferiore, pari negli ultimi dati al 60 per cento rispetto all'83 per cento dello stesso periodo dell'anno precedente.
Base dei dati e stato del rapporto
I dati annuali definitivi divergono di norma dai valori semestrali provvisori, poiché singole autorizzazioni possono essere ancora revocate, modificate o rilasciate ex novo. Il Ministero federale dell'Economia pubblica di norma all'inizio dell'anno la relazione completa sulle esportazioni di armamenti per l'anno di calendario precedente.
La notizia si basa su un rapporto del canale di notizie della dpa con il numero di riferimento 260715-930-389743/1: „© dpa-infocom, dpa:260715-930-389743/1 Das ist eine Nachricht direkt aus dem dpa-Newskanal."
