I membri della NATO preparano un impegno di aiuti militari da diversi miliardi di euro per l'Ucraina prima del vertice di Ankara
Bruxelles/Ankara, 03 luglio 2026
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Summary
Gli Stati membri della NATO si preparano a impegnare circa 140 miliardi di euro in aiuti militari all'Ucraina in un vertice ad Ankara, con gli alleati europei e il Canada che dovrebbero coprire circa 80 miliardi di euro dopo la deduzione degli impegni di prestito dell'UE. Il pacchetto è destinato a fornire un'assistenza in materia di sicurezza sostenuta fino al 2027.
Bruxelles/Ankara, 03 luglio 2026
Gli Stati membri della NATO stanno finalizzando un impegno congiunto del valore di circa 140 miliardi di euro in assistenza militare all'Ucraina, da annunciare in un prossimo vertice dell'alleanza ad Ankara, hanno riferito venerdì diplomatici dell'alleanza alle agenzie di stampa.
Contesto: da un impegno di 40 miliardi a un pacchetto di 140 miliardi
Secondo i documenti di pianificazione visionati dai giornalisti, l'impegno è destinato a garantire un minimo di 70 miliardi di euro all'anno per due anni per equipaggiamento militare, supporto e addestramento, portando il totale a 140 miliardi di euro. Circa 60 miliardi di euro già impegnati dall'Unione Europea come prestiti per il 2026 e il 2027 verrebbero conteggiati in quella cifra, lasciando ai membri della NATO la responsabilità di ulteriori 80 miliardi di euro attinti dai propri bilanci nazionali.
I 32 Stati della NATO hanno raggiunto i contorni generali del pacchetto nelle consultazioni conclusive sulla bozza di dichiarazione del vertice svoltesi alcuni giorni prima della riunione ad alto livello a Bruxelles. Un funzionario della NATO, parlando in una conferenza stampa, ha detto senza fornire cifre esatte: "Auf dem Gipfel in der kommenden Woche werden die Bündnispartner zusagen, der Ukraine nachhaltige, verlässliche und langfristige Sicherheitsunterstützung zu leisten." Il funzionario ha inoltre accolto con favore quello che ha descritto come un forte ruolo di leadership della Germania nel processo.
Il divario di 80 miliardi di euro lasciato alle capitali nazionali riflette un brusco cambiamento rispetto al precedente quadro di aiuti dell'alleanza. All'ultimo vertice NATO nel 2024, tenutosi sotto il predecessore di Donald Trump, Joe Biden, gli alleati hanno concordato di fornire "con l'aiuto di contributi proporzionali" un "finanziamento minimo elementare di 40 miliardi di euro" entro un anno. Quella cifra precedente includeva gli Stati Uniti, che sotto l'attuale amministrazione hanno segnalato un approccio più condizionato alla sicurezza europea.
Il ruolo degli USA si riduce mentre gli alleati segnalano una nuova ripartizione degli oneri
Rappresentanti del governo statunitense, tra cui il segretario alla Difesa Pete Hegseth e il segretario di Stato Marco Rubio, hanno descritto l'andamento della spesa di alcuni alleati come "beschämend" e annunciato una rivalutazione delle relazioni degli USA con la NATO. Le loro critiche pubbliche hanno iniettato incertezza nei negoziati, ma i diplomatici europei hanno detto che il vertice di Ankara si svolgerà sotto il motto "Ein stärkeres Europa in einer stärkeren NATO."
La Germania ha già accantonato 11,5 miliardi di euro per il solo anno in corso, destinati ad artiglieria, droni, veicoli blindati e altre attrezzature. La mossa di bilancio anticipata di Berlino viene letta nelle capitali alleate come un segnale che il nuovo governo tedesco intende assumersi una quota sproporzionata del contributo europeo, un ruolo che funzionari tedeschi hanno pubblicamente accettato.
La guida della Germania nei contributi europei con una mossa di bilancio anticipata
La Francia, che insieme alla Germania è tra le principali potenze militari dell'alleanza sul fronte europeo, non ha ancora annunciato una cifra di primo piano comparable ma dovrebbe fornire un sostanziale contributo bilaterale. Funzionari britannici, nordici e baltici hanno indicato che anche i loro stanziamenti nazionali aumenteranno, in parte per compensare la ridotta impronta degli USA nelle strutture di finanziamento congiunto.
La struttura dell'impegno pianificato rispecchia una proposta fatta circolare nella fase preparatoria del vertice dalla rivista Konkret. Tale proposta prevedeva un finanziamento minimo biennale di 70 miliardi di euro annui, con gli impegni di prestito dell'UE conteggiati nel totale. L'architettura ora in discussione segue da vicino quel quadro, suggerendo che il lavoro politico preparatorio è stato svolto ben prima delle sessioni finali di redazione a Bruxelles.
Fonti diplomatiche hanno avvertito che la cifra di primo piano resta provvisoria e potrebbe cambiare una volta che i leader del vertice si riuniranno. Diversi alleati più piccoli hanno sollevato interrogativi su come sarà distribuito l'onere e se i contributi saranno misurati in denaro, equipaggiamento o addestramento. La dichiarazione finale del vertice dovrebbe definire una metodologia per valutare i "contributi proporzionali" nei prossimi mesi.
L'Ucraina cerca un finanziamento pluriennale prevedibile
Il pacchetto di aiuti, se confermato, rappresenterebbe uno dei più grandi impegni di finanziamento militare sostenuti mai assunti da un'alleanza occidentale a favore di un singolo partner non membro. In confronto, l'assistenza militare totale dell'UE all'Ucraina dal 2022 è stata misurata in decine di miliardi di euro all'anno, con variazioni significative di anno in anno a seconda delle dinamiche politiche all'interno del blocco.
L'annuncio previsto giunge sullo sfondo del proseguimento dei combattimenti in Ucraina e dei persistenti attacchi russi contro le infrastrutture civili. Funzionari ucraini hanno ripetutamente esortato gli alleati a passare da impegni a breve termine e dettagliati per articoli a stanziamenti pluriennali che consentano ai pianificatori della difesa di programmare gli approvvigionamenti e la produzione industriale. L'orizzonte biennale proposto risponde direttamente a tale richiesta.
Per la NATO, il vertice di Ankara funge anche da test politico di coesione dopo mesi di tensione sulla ripartizione degli oneri. La decisione di conteggiare i prestiti dell'UE nel totale dell'alleanza ha attirato critiche da parte di alcuni membri non UE, che sostengono che la metodologia gonfi i contributi nazionali. Gli organizzatori del vertice hanno segnalato che la questione sarà riesaminata nelle successive riunioni ministeriali.
Tensioni diplomatiche sulla metodologia
I membri europei della NATO e il Canada dovrebbero sostenere la parte maggiore del nuovo onere di 80 miliardi di euro, con gli Stati Uniti che contribuiscono separatamente attraverso canali bilaterali anziché attraverso il quadro dell'alleanza. Questo cambiamento mette di fatto fine all'era in cui Washington eguagliava la spesa europea dollaro per euro all'interno dei pacchetti di assistenza coordinati dalla NATO.
Funzionari tedeschi, informando i giornalisti a Berlino prima del vertice, hanno sottolineato che il contributo tedesco sarà ripartito tra il bilancio della difesa e fondi speciali supplementari, e che l'approvazione parlamentare sarà cercata ove richiesto. Hanno rifiutato di specificare se la quota di Berlino raggiungerà il livello annuo di 11,5 miliardi di euro anche nel 2027.
Il vertice di Ankara è previsto per la settimana prossima, e il testo finale del vertice dovrebbe essere concordato poco prima dell'arrivo dei leader. Il quartier generale dell'alleanza a Bruxelles ha sottolineato che le cifre delineate nelle consultazioni pre-vertice sono ipotesi di lavoro e non ancora impegni giuridicamente vincolanti.
La capacità industriale determinerà la consegna
Un portavoce della NATO ha rifiutato di commentare i singoli contributi nazionali ma ha confermato che la dichiarazione del vert
Impegno di aiuti NATO all'Ucraina: 140 miliardi di euro | quotidiano360