Ergastolo e 20 anni: il processo per omicidio a Vienna per l'annegamento nella Nuova Danubio si conclude con condanne
Vienna, 22 luglio 2026
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Summary
Davanti al Tribunale regionale di Vienna, due uomini polacchi sono stati condannati per l'annegamento di un rumeno di 37 anni nella Nuova Danubio. Un 43enne ha ricevuto l'ergastolo, un 44enne 20 anni; la sentenza corrisponde all'accusa.
Vienna, 22 luglio 2026
Il Tribunale regionale di Vienna ha condannato mercoledì due uomini polacchi per l'annegamento di un rumeno di 37 anni nella Nuova Danubio rispettivamente all'ergastolo e a 20 anni di reclusione; le condanne corrispondono all'accusa.
Contesto: processo per omicidio al Tribunale regionale di Vienna
Con condanne conformi all'accusa, mercoledì si è concluso al Tribunale regionale di Vienna il processo per omicidio contro due uomini, come emerge dalla cronaca processuale. Mercoledì è proseguito presso il tribunale regionale il processo per omicidio contro due uomini che, poco meno di un anno fa, avrebbero annegato un 37enne nella Nuova Danubio.
I due imputati sono due polacchi di 43 e 44 anni che, secondo l'accusa, in quanto senzatetto avevano trascorso diverse notti insieme a una donna di 46 anni sull'Isola del Danubio. Come ha spiegato la pubblica ministero, i due imputati hanno prima colpito la vittima fino a farle perdere i sensi. Successivamente, sempre secondo l'accusa, hanno trascinato il 37enne da un pilone sotto il Ponte Nord, lungo un sentiero di alaggio, fino alla Nuova Danubio, annegandolo.
Riscontri forensi
Al centro dell'istruttoria probatoria vi era una perizia forense secondo la quale il cadavere presentava 14 ferite lacero-contuse nella zona del capo e del cranio, nonché fratture ossee – tra cui una frattura delle ossa nasali. L'uomo morì, secondo la perizia, „eindeutig" per annegamento, un processo che sarebbe durato diversi minuti. È probabile che la vittima non fosse più cosciente quando è affondata.
Un polacco di 43 anni è stato condannato all'ergastolo; un connazionale di un anno più anziano, con numerosi e gravi precedenti in Germania per omicidio colposo, ha ricevuto 20 anni di carcere. Il defunto era alto 1,74 metri e pesava, in vita, 62 chilogrammi. Il cadavere del rumeno di 37 anni era rimasto nell'acqua per diversi giorni, quando un passante, il 19 agosto 2025, fece la terribile scoperta.
Ritrovamento del cadavere
Il cadavere, che galleggiava nell'acqua, fu scoperto diversi giorni dopo – il 19 agosto 2025 – da un passante. Il pedone entrò in acqua e trascinò il corpo senza vita, che presentava già chiari segni di putrefazione, in una baia e quindi fuori dall'acqua. Una nuotatrice allertò la polizia dopo che il corpo era stato trascinato nella baia.
Nel primo giorno di processo, un imputato aveva negato il fatto, l'altro aveva ammesso di aver colpito la vittima. Il 43enne confessò di aver colpito la vittima e di aver intenzionalmente ferito gravemente l'uomo. Secondo la sua deposizione, il primo imputato avrebbe voluto „waschen" l'uomo privo di sensi e per questo lo avrebbe trascinato in acqua „hüfthohe". Poi il primo imputato avrebbe tenuto la vittima sott'acqua „so lange, bis er aufgehört hat, sich zu bewegen". In seguito, l'altro lo avrebbe trascinato verso l'acqua per lavarlo. Quindi i due uomini si sarebbero coricati per dormire.
Confessioni e dichiarazioni
In seguito gli uomini andarono a dormire, come risulta dalla confessione del 44enne. Il polacco di 44 anni avrebbe ammesso che il terzo avrebbe „ins Wasser getaucht, bis er nicht mehr geatmet hat". Fatto sta che la vittima annegò, come sottolineò la pubblica ministero nella sua arringa. Nel suo discorso ai giurati, disse: „Sie haben ihr ohnmächtiges Opfer so lange unter Wasser getaucht, bis der Mann ertrunken ist".
Nel secondo giorno di processo fu ascoltata una testimone. Si tratta dell'ex fidanzata di uno degli imputati. Come teste, l'ultimo giorno di udienza aveva deposto una donna di 46 anni che era stata sentimentalmente legata al 44enne. I due polacchi avevano inizialmente bevuto vodka e festeggiato con la donna nel loro luogo di pernottamento. In precedenza era stata consumata parecchia vodka, come riferito dalla testimone.
Rapporto con la vittima
La futura vittima si era unita a loro e aveva portato, tra l'altro, „einen Gugelhupf", come ricordò la 46enne. I tre conoscevano il rumeno perché nei giorni precedenti questi era passato più volte in bicicletta. Portava ai senzatetto, tra l'altro, „einen Gugelhupf", come si ricordò la 46enne. Mentre la donna dormiva, i polacchi avrebbero ucciso un rumeno di 37 anni che si era unito a loro.
La testimone dichiarò di aver „wirklich geliebt" il 44enne. Il suo compagno non era mai stato violento, non aveva mai alzato le mani su di lei: „Ich habe ihn nie aggressiv erlebt." Anche per lei la situazione è „sehr belastend", disse soltanto la donna. L'uomo non era mai stato aggressivo nei suoi confronti, come dichiarò.
Dell'incidente in sé, disse, non si era accorta. Aveva dormito. Il suo ex compagno avrebbe „helfen wollen", come riferì. „Für mich ist es unfassbar. Weil ich es ihm eigentlich nicht zutraue", disse la testimone a proposito del 44enne. „Für mich ist das unfassbar, weil ich es ihm eigentlich nicht zutraue", riassunse il suo sconcerto.
Gli imputati furono arrestati il 23 agosto e il 24 ottobre, come risulta dagli atti dell'inchiesta. Una nuotatrice, resasi conto dell'accaduto, avvertì la polizia dopo che il cadavere era stato recuperato dall'acqua. Una sentenza era ancora pendente, si disse allora nel corso del processo.
Sentenze e mezzi di impugnazione
Il 43enne ha invece proposto impugnazione per nullità e appello penale. La pubblica ministero si è detta d'accordo con le sentenze e ha rinunciato ai mezzi di impugnazione. Il 44enne ha accettato la sentenza. Con le condanne conformi all'accusa, il processo per omicidio è così passato in giudicato, ovvero si è concluso con mezzi di impugnazione pendenti, per quanto riguarda l'imputato più anziano.
Il processo per omicidio contro i due uomini ha impegnato la giustizia penale viennese per diverse udienze e ha gettato luce sulla situazione di vita delle persone senza fissa dimora lungo il Danubio. I senzatetto avevano trascorso in tre diverse notti sull'Isola del Danubio, come emerso dal processo. Il fatto stesso si svolse presso un pilone sotto il Ponte Nord e lungo un sentiero di alaggio verso la Nuova Danubio.
Questions & Answers
Chi è stato condannato nel processo per omicidio di Vienna?
Due uomini polacchi di 43 e 44 anni sono stati condannati dal Tribunale regionale di Vienna; il 43enne ha ricevuto l'ergastolo, il 44enne 20 anni di carcere.
Cosa veniva contestato agli imputati secondo l'accusa?
La pubblica ministero contestava ai due uomini di aver prima colpito un rumeno di 37 anni fino a farlo svenire e di averlo poi annegato nella Nuova Danubio.
Come avvenne la scoperta del cadavere?
Il 19 agosto 2025 un passante scoprì nella Nuova Danubio il corpo, già in avanzato stato di putrefazione, e lo trascinò in una baia; una nuotatrice allertò quindi la polizia.
Processo per omicidio Vienna: sentenza dopo l'annegamento | quotidiano360