Erevan, 7 giugno 2026

Le elezioni parlamentari in Armenia si sono aperte il 7 giugno con la perquisizione dell'ufficio a Gyumri del partito d'opposizione Armenia Forte e con diversi arresti per presunti brogli elettorali, in un contesto di forti tensioni con la Russia.

Arresti e perquisizioni a Gyumri

Secondo quanto riportato dai media, la polizia ha perquisito nella città di Gyumri la sede del partito d'opposizione Armenia Forte, riconducibile al miliardario filo-russo Samvel Karapetyan. In un comunicato, le forze dell'ordine hanno annunciato che più di dieci persone sono state arrestate con l'accusa di compravendita di voti. Durante la notte precedente il voto sono stati inoltre fermati tre membri di una commissione elettorale locale.