Vienna, 09 luglio 2026
Marko Arnautovic, dopo l'eliminazione negli ottavi di finale del Mondiale contro la Spagna, ha terminato la sua carriera con la maglia dell'ÖFB ed è ora passato alla Stella Rossa Belgrado, dove il 18 ha svolto il suo primo allenamento.
"Spiel für Österreich zu spielen, war die größte Ehren meiner Karriere." Così il veterano ha riassunto il suo periodo da giocatore di squadra dopo l'ultima apparizione con la divisa nazionale. Con lo 0:3 contro i campioni d'Europa della Spagna, negli ottavi del Mondiale si è chiuso non solo un torneo, ma un intero capitolo del calcio austriaco.
Dopo 137 partite internazionali e 49 reti – entrambi record per l'ÖFB – l'attaccante ha lasciato il terreno di gioco come lo aveva caratterizzato per anni: come pilastro dell'attacco. "Jedes Mal, wenn ich den Platz betreten habe, habe ich alles gegeben – für meine Mitspieler, für die Fans und für alle, die uns zu Hause unterstützt haben", ha ricordato la leggenda dell'ÖFB. Il fischio finale contro la Spagna ha segnato per molti coinvolti un momento carico di emozione.
Un addio emotivo dalla scena dell'ÖFB
Che queste dichiarazioni siano nate dalla delusione per l'eliminazione è emerso chiaramente dalla scena dopo la partita. "Es trifft mich, dass ich meine zweite Familie ab jetzt nicht mehr am Platz sehen werde", ha ammesso apertamente il recordman dopo l'uscita dal Mondiale. Lacrime sul campo di gioco hanno accompagnato l'addio sia dai compagni di squadra che dai tifosi.
Mentre l'opinione pubblica austriaca piangeva la perdita del recordman, si annunciava già il capitolo successivo. La Stella Rossa Belgrado ha pubblicato su Instagram foto dell'attaccante in tenuta d'allenamento scrivendo: "Ratet mal, wer wieder da ist." La risposta tra i sostenitori del club tradizionale è stata entusiasta.
Nuovo inizio a Belgrado
Il ritorno alla vecchia casa ha fatto notizia a livello internazionale, poiché l'attaccante aveva già giocato in precedenza per il club serbo. A Belgrado i responsabili si aspettano nuovi impulsi per i prossimi impegni nazionali e internazionali.
Parallelamente, in Austria i tifosi si chiedevano soprattutto come sarà il nuovo inizio sportivo senza il loro bomber di lunga data. La data del primo allenamento, il 18, è stata messa in scena dal club in modo mirato per accompagnare pubblicamente il passaggio dalla nazionale al calcio di club.
Sui social media le reazioni si sono susseguite a raffica. Mentre i sostenitori austriaci seguivano l'addio con nostalgia, quelli belgradesi hanno festeggiato il ritorno con manifestazioni rumorose. Il giocatore stesso si è espresso inizialmente con cautela, rimandando ai prossimi impegni con il nuovo club.
Reazioni in Austria e Serbia
Le prossime settimane mostreranno in quale forma l'attaccante tornerà in campo dopo il peso emotivo dell'eliminazione dal Mondiale. Gli osservatori si aspettano che alla Stella Rossa Belgrado possa assumere un ruolo guida. La combinazione sportiva tra esperienza e capacità prestazionale residua è considerata promettente.
Guardando ai prossimi incontri ufficiali, il club ha spiegato che l'inserimento del nuovo acquisto avverrà gradualmente. Allenatore e dirigenza si sono detti ottimisti sul fatto che il giocatore, nonostante la delusione con la maglia dell'ÖFB, possa ritrovare rapidamente la sua migliore forma.
Mentre in Austria proseguono le discussioni sul futuro della nazionale senza il recordman dei gol, a Belgrado l'attenzione è già rivolta a obiettivi sportivi concreti. Le aspettative verso il nuovo acquisto sono alte, ma al club viene al contempo riconosciuto che è necessario un periodo di adattamento.
Prospettive per la prossima stagione
In conclusione, si può affermare che la carriera dell'attaccante con la maglia dell'ÖFB è terminata, ma la sua carriera calcistica è ben lontana dall'essere conclusa. Il passaggio alla Stella Rossa Belgrado apre al giocatore la possibilità di imprimere nuovi accenti a livello di club e di portare la propria esperienza in un altro contesto calcistico.
Per i tifosi austriaci resta il ricordo di 137 partite internazionali e 49 gol, mentre i sostenitori belgradesi celebrano già il ritorno del loro figliol prodigo – un passaggio emotivo che lascerà tracce in entrambi gli ambienti.
