Deschamps prima della semifinale contro la Spagna: se ne va un allenatore, la squadra resta
Arlington, 13 luglio 2026
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Summary
Il commissario tecnico della Francia Didier Deschamps è alla sua 26ª partita mondiale da allenatore e alla terza semifinale consecutiva, questa volta martedì (ore 21:00) contro la Spagna ad Arlington. Il 57enne, che si ritirerà dopo il torneo, guarda al prossimo record solitario per il maggior numero di presenze ai Mondiali da commissario tecnico – e a una squadra che i principali esperti coprono di elogi.
Arlington, 13 luglio 2026
Il commissario tecnico della Francia Didier Deschamps disputa martedì (ore 21:00, ZDF e MagentaTV) ad Arlington presso Dallas la sfida di semifinale contro la Spagna, la sua 26ª partita ai Mondiali da allenatore, e con essa conquisterebbe il record solitario per il maggior numero di match mondiali da ct.
Cosa c'è di nuovo rispetto all'ultimo aggiornamento
Aggiornamento del 13 luglio 2026: Prima della semifinale contro la Spagna, Didier Deschamps ha nuovamente descritto la sua squadra come un'unità compatta e si è inchinato davanti al suo fuoriclasse Kylian Mbappé. Rispetto alla versione precedente di questo articolo, ora al centro ci sono le parole dello stesso Deschamps alla vigilia, le voci di Jürgen Klopp e Mats Hummels come esperti tv, lo sguardo concreto sull'ottavo di finale contro il Paraguay e il contesto storico del record. La tragedia personale già nota dall'ultimo servizio – la morte della madre di Deschamps durante la fase a gironi – resta parte dello sfondo.
Il ct davanti all'ultimo grande palcoscenico
I tifosi francesi attendono con trepidazione il duello con la campionessa d'Europa spagnola, che molti considerano una finale anticipata di questo torneo. Per l'Equipe Tricolore sarebbe il terzo accesso consecutivo a una finale mondiale, per l'allenatore il culmine provvisorio di un mandato che terminerà in estate. Già prima del primo impegno dei francesi in Nord America, Mbappé aveva annunciato di voler regalare a Deschamps per l'addio „la migliore Coppa del Mondo di sempre".
Alla vigilia il tecnico ha trovato parole decisamente riconoscenti per il suo capitano. „Sono orgoglioso di avere questa squadra", ha detto Deschamps, aggiungendo che i giocatori che indossano la maglia della Francia hanno un dovere verso i tifosi e le persone in patria. „Tutti lottano per il gruppo", ha detto Deschamps. Il capitano Mbappé, con il suo atteggiamento in campo e fuori, è un vero e proprio „modello" – in campo e fuori.
Dolore personale, gesti umani
Eppure l'estate per Deschamps era iniziata in modo difficile sul piano personale. Durante la fase a gironi era morta sua madre; il ct era tornato in Francia per il funerale, prima di raggiungere la nazionale. Mbappé, al suo gol, aveva mostrato grande empatia rivolgendo parole di condoglianze al suo allenatore, un gesto che in Francia aveva suscitato molta simpatia.
Elogi di Klopp e Hummels
Non solo per questi momenti umani il 57enne è considerato l'architetto di un collettivo che impressiona i grandi maestri del calcio. Jürgen Klopp, che segue il torneo come esperto tv, ha tirato in ballo il dribblatore del Bayern Michael Olise come paragone: „Se lanci la palla a Olise, lui la prende e te la restituisce tra quattro settimane". Sotto Deschamps non è affatto così. „Da soli non lo farebbero", ha spiegato Klopp riferendosi alla forte intesa delle stelle offensive francesi e alla loro disponibilità a lavorare anche in fase difensiva. „Con questi giocatori qualcuno deve aver parlato, perché lo facciano".
Anche Mats Hummels, in servizio come esperto tv su MagentaTV, si è detto colpito: „Sa come si guidano le squadre", ha detto l'ex nazionale tedesco. Sia Klopp sia Hummels hanno richiamato l'immagine di un ct che in Francia porta il soprannome di „Generale" – impegno, disciplina, ma anche cuore e cameratismo sono il suo tratto distintivo.
Questa coesione si è riflessa nel percorso del torneo. Dopo un esordio paziente contro il Senegal (3:1) e una prestazione convincente sul piano del gioco contro l'Iraq (3:0), la squadra negli ottavi contro la Svezia (3:0) ha mostrato un calcio champagne, con Mbappé e Olise protagonisti assoluti. Anche l'ottavo di finale contro il Paraguay, vinto 1:0 dalla squadra di Deschamps, ha richiesto disciplina: con sangue freddo, senza farsi provocare e con ammirabile pazienza, il team ha avuto la meglio su paraguaiani troppo duri. Al sollievo è seguito un gesto diventato virale: dopo la vittoria infuocata, Deschamps ha tirato fuori la lingua in segno di sollievo.
Dal dramma col Paraguay alla vittoria sul Marocco
Il cammino fin qui verso la semifinale sottolinea l'equilibrio tra controllo ed evoluzione sul piano del gioco. Depone a favore di Deschamps il fatto che, considerando la sua formidabile rosa, abbia avviato anche un'evoluzione tecnica della sua squadra. Dopo i quarti di finale, in cui la Francia ha battuto il Marocco e Mbappé ha abbracciato l'esterno offensivo Désiré Doué, lo sguardo si è spostato sul duello con la Spagna di martedì.
Contro la Spagna, arrivata al torneo da campione d'Europa in carica, la Francia scende in campo come due volte campione del mondo (1998, 2018). Del resto l'attuale squadra non ha più nulla a che fare con il gruppo francese che ai Mondiali 2010 litigò con l'ex ct Raymond Domenech, inscenò uno sciopero degli allenamenti e lesse un comunicato davanti alla stampa – diventando oggetto di scherno. Al suo posto, Deschamps ha costruito in 14 anni, passo dopo passo, una squadra secondo la sua visione: sicura in difesa, paziente nella costruzione e spietata in fase realizzativa.
Record, storia e motto
Sul piano storico, la partita rappresenta per Deschamps un'ulteriore pietra miliare. Dal 2012 è ct della Francia e attualmente condivide il record per il maggior numero di partite ai Mondiali da commissario tecnico con Helmut Schön. Da martedì deterrà quel record in via esclusiva. Solo Vittorio Pozzo ha finora vinto due titoli mondiali da ct (1934 e 1938 con l'Italia); oltre a Deschamps, solo Franz Beckenbauer e Mario Zagallo hanno conquistato la Coppa del Mondo sia da giocatori sia da allenatori.
Per Deschamps stesso il motto resta chiaro. Il suo credo è: „Il gioco in sé non lo interessa poi così tanto, solo vincere". Allo stesso tempo ha sottolineato ciò che per il 57enne conta: vicinanza umana e coesione. I giocatori, ha spiegato, hanno un dovere verso i tifosi e le persone in patria. Le sue emozioni – che siano il sollievo dopo la partita con il Paraguay o il dolore per la madre – riflettono in modo impressionante ciò che per l'allenatore è importante.
Una data memorabile: 14 luglio
La Francia può contare martedì anche su una giornata carica di simboli: il 14 luglio, giorno della semifinale, la Repubblica celebra la festa nazionale, il giorno della Bastiglia. Una vittoria contro la Spagna sarebbe finora il passo più grande verso la terza finale mondiale consecutiva – e l'addio appropriato per un allenatore che ha plasmato la sua squadra per 14 anni. La finale è in programma domenica a East Rutherford.
Con grande attenzione si attende inoltre chi subentrerà a Deschamps dopo il torneo. Stando a quanto riportato, Zinedine Zidane sarebbe pronto a raccogliere la guida tecnica dell'Equipe Tricolore. Fino ad allora, però, la concentrazione è tutta sul duello con la Spagna, che dovrà fornire l'ennesima prova che sotto il Generale della Francia il risultato è più della somma di singoli brillanti campioni.
Questions & Answers
Chi è Didier Deschamps e perché la semifinale contro la Spagna è speciale per lui?
Didier Deschamps è dal 2012 commissario tecnico della nazionale francese e las
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