Corte costituzionale federale respinge l'istanza d'urgenza della Linke contro la nuova legge sul riscaldamento
Karlsruhe, 10 luglio 2026
Guido Radig at German Wikipedia / Wikimedia Commons / CC BY-SA 3.0
Summary
La Corte costituzionale federale ha dichiarato inammissibile il ricorso per conflitto di attribuzioni presentato dal gruppo parlamentare della Linke al Bundestag contro la prevista legge sul riscaldamento. Il Bundestag può così votare la legge di modernizzazione degli edifici già nella stessa settimana.
Karlsruhe, 10 luglio 2026
La Corte costituzionale federale di Karlsruhe ha respinto giovedì l'istanza d'urgenza del gruppo parlamentare della Linke al Bundestag contro la prevista nuova legge sul riscaldamento, aprendo così la strada alla sua approvazione in Bundestag ancora in questa settimana.
Decisione da Karlsruhe
Il Secondo Senato della Corte costituzionale federale ha dichiarato inammissibile il ricorso per conflitto di attribuzioni della frazione Die Linke. Come emerge dal comunicato pubblicato giovedì dalla Corte, mancherebbe ai ricorrenti il necessario interesse a ricorrere. I giudici di Karlsruhe hanno inoltre criticato il fatto che „sie haben vor Einleitung des Organstreitverfahrens nicht gegenüber den Antragsgegnern zu erkennen gegeben, dass sie sich in ihren Organrechten verletzt sehen“.
La Linke fallisce a Karlsruhe con l'istanza d'urgenza | quotidiano360
La Linke voleva con la propria istanza evitare che la nuova legge venisse approvata prima della pausa estiva. Secondo la sua argomentazione, il governo federale non avrebbe fornito alcuna indicazione sull'impatto climatico e sulla disponibilità di biogas nemmeno dopo ripetute richieste. „Doch die Bundesregierung habe auch auf mehrfache Nachfragen keine Aussage zu Klimawirkung und zur Verfügbarkeit von Biogasen getroffen“, aveva criticato la frazione.
Piani nero-rossi e calendario parlamentare
Con la decisione è libera la strada affinché il Bundestag possa approvare ancora in questa settimana la prevista nuova legge sulla modernizzazione degli edifici. La coalizione nero-rossa formata da CDU/CSU e SPD aveva annunciato di voler attendere la decisione del tribunale e, subito dopo la sentenza, ha fissato le votazioni previste. Il Bundesrat si riunisce nello stesso venerdì per l'ultima volta prima della pausa estiva parlamentare.
La Linke ha annunciato, dopo la decisione, un'ulteriore resistenza contro il progetto. La portavoce per la politica climatica della frazione, Violetta Bock, che aveva presentato reclamo insieme a un altro deputato, ha dichiarato: „Auch wenn wir heute mit unserer Beschwerde gegen das Hauruck-Verfahren keinen Erfolg erzielen konnten, bleiben unsere inhaltlichen Kritikpunkte vollumfänglich bestehen“. Ha aggiunto: „Dieses Gesetz ist verfassungswidrig und ein sozial- und klimapolitisches Desaster“, e ha annunciato: „Wir rechnen fest mit weiteren Klagen gegen diese Gesetzesänderung und werden uns an der Seite von Mieterinnen und Mietern gegen diesen fossilen Rückschlag zur Wehr setzen“.
Procedimento principale e „limite di velocità costituzionale"
La Linke ritiene che la legge amplifichi in modo prevedibile il divario rispetto al raggiungimento degli obiettivi climatici. Già nell'estate 2023 la Corte costituzionale federale aveva bloccato l'allora legge sul riscaldamento del governo Ampel a seguito di un'istanza d'urgenza del deputato della CDU Thomas Heilmann, perché ai deputati non era rimasto tempo sufficiente per la deliberazione. La legge fu approvata solo dopo la pausa estiva.
Ora si tratta, nel procedimento principale sulla causa di Heilmann il 23 luglio – cioè tre anni dopo la riuscita istanza d'urgenza – della questione di un „limite di velocità costituzionale" per la deliberazione dei disegni di legge. La giudice presidente Ann-Katrin Kaufhold aveva già sottolineato questo punto durante l'udienza di febbraio. Con una sentenza il Senato potrebbe definire standard per le procedure parlamentari.
La coalizione nero-rossa vuole, con la nuova legge sul riscaldamento, abolire i punti chiave delle regolamentazioni decise dal precedente governo Ampel. Katherina Reiche aveva criticato la regolamentazione precedente come „Wärmepumpen-Zwang“ e annunciato in Bundestag che alla „technologische Offenheit" sarebbe subentrata al posto degli obblighi sul riscaldamento. „Das Gebäudemodernisierungsgesetz kann jetzt umgesetzt werden“, ha detto dopo la decisione di Karlsruhe, richiamandosi alla certezza della pianificazione per proprietari, inquilini, artigiani e industria edile.
Contenuto della nuova legge sul riscaldamento
Nel nucleo il disegno prevede che, oltre alle pompe di calore, agli allacciamenti al teleriscaldamento, ai modelli ibridi di riscaldamento e agli impianti a biomassa, continui a essere consentita l'installazione di nuovi impianti di riscaldamento a gas e a gasolio. A partire dal 1° gennaio 2029 questi impianti dovranno tuttavia utilizzare una quota crescente di combustibili neutri dal punto di vista climatico come il biometano. Per gli impianti esistenti si applicherà dal 2028 una „quota di gas verde" che i fornitori dovranno rispettare. È inoltre prevista una cosiddetta „scala biotica" che dovrebbe facilitare la transizione verso un riscaldamento più rispettoso del clima.
Anche per la legge sulla stabilizzazione dell'assicurazione malattia le istanze d'urgenza sono fallite a Karlsruhe. La legge dovrà entrare in vigore il giorno dopo la votazione del Bundestag. Due deputati dei Verdi e della Linke si erano anch'essi rivolti alla Corte costituzionale.
La Linke ha annunciato che, in vista del procedimento principale sulla causa di Heilmann e di eventuali ulteriori ricorsi costituzionali, intende restare in campo. Julia Verlinden ha dichiarato che il tribunale di Karlsruhe ha fornito „nur eine erste, schnelle Einschätzung zum parlamentarischen Verfahren". Ha definito la legge sulla modernizzazione degli edifici una „teure Kostenfalle" e ha annunciato che ricorsi costituzionali delle associazioni ambientaliste avrebbero chiarito l'incostituzionalità. Ritiene il progetto „sehr wahrscheinlich verfassungswidrig".
Dal punto di vista della Linke la legge aumenterà la distanza dagli obiettivi climatici e graverà eccessivamente su inquiline e inquilini. La frazione ha inoltre parlato ancora una volta della mancanza di informazioni sull'impatto climatico e sulla disponibilità di biogas. Continuerà a combattere „l'indietreggiamento fossile" sul piano parlamentare e giuridico.
Reazioni da opposizione e governo
Per il governo federale la decisione di Karlsruhe è una vittoria di tappa: dopo l'approvazione parlamentare – presumibilmente venerdì – e la definitiva deliberazione del Bundesrat nello stesso giorno, la strada sarebbe libera per il diritto modificato sul riscaldamento e sulla modernizzazione. Ulteriori controversie giuridiche, ad esempio attraverso il procedimento principale del 23 luglio, restano tuttavia probabili.
La decisione di Karlsruhe ha riguardato formalmente questioni procedurali: poiché i ricorrenti non avevano manifestato in modo chiaro le proprie contestazioni alla coalizione prima dell'avvio del conflitto di attribuzioni, l'interesse a ricorrere doveva essere negato. Una valutazione nel merito della legge sul riscaldamento non è pertanto espressamente collegata.
In vista del procedimento principale di metà luglio cresce l'importanza politica: se il Secondo Senato formulerà in quella sede un limite di velocità costituzionale per la deliberazione dei disegni di legge, ciò potrebbe in futuro modificare sensibilmente il ritmo delle decisioni parlamentari – soprattutto prima delle pause estive.
Prospettive su ulteriori passi giuridici
La Linke si mostra combattiva nonostante la rapida decisione procedurale. „Wir bleiben dran", ha detto Violetta Bock, annunciando che continuerà a schierarsi „an der Seite von Mieterinnen und Mietern" contro la legge.
Per Reiche dopo la decisione è prioritaria la „Planungssicherheit für Eigentümer, Mieter, Handwerk und Bauwirtschaft". Vede nella „technologische Offenheit