Hamas: Chalil al-Haja nuovo leader – Elezione e retroscena | quotidiano360
Chalil al-Haja eletto nuovo leader di Hamas
Gaza/Doha, 20 luglio 2026
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Summary
L'organizzazione islamista palestinese Hamas ha designato Chalil al-Haja nuovo leader con un'ampia maggioranza in un'elezione interna. Succede a Jahja Sinwar, ucciso nel 2024 dalle truppe israeliane, e assume l'incarico mentre nella Striscia di Gaza regge un cessate il fuoco fragile.
Gaza/Doha, 20 luglio 2026
L'organizzazione islamista palestinese Hamas ha designato Chalil al-Haja (66) nuovo leader in un'elezione interna, subentrando così a Jahja Sinwar, ucciso nel 2024.
Elezione interna e contendente
Hamas ha comunicato lunedì che al-Hayya è stato designato con ampia maggioranza successore del capo di Hamas Jahja Sinwar, ucciso nel 2024. Nell'elezione interna al-Hayya ha prevalso su Khaled Meshaal, che aveva già guidato Hamas dal 1996 al 2017 e risiede anch'egli a Doha. Hamas ha inoltre dichiarato: "Die Hamas hat Chalil al-Haja zum neuen Anführer der Islamistenorganisation ernannt."
Da negoziatore a leader
Il 66enne era finora apparso come negoziatore nei colloqui indiretti con Israele, riguardanti tra l'altro un cessate il fuoco nella guerra di Gaza. È considerato pragmatico e conservatore e nelle rappresentazioni vicine a Hamas viene descritto come moderato. Assume così la guida dell'organizzazione un negoziatore che negli ultimi anni è stato coinvolto direttamente più volte negli sforzi diplomatici per porre fine ai combattimenti.
Da quando l'esercito israeliano ha ucciso Jahja Sinwar nell'ottobre 2024, Hamas è stata guidata da un consiglio di transizione di cinque membri, di cui faceva parte anche al-Hayya. Il precedente negoziatore capo di Hamas era diventato in questa fase la figura centrale dell'organizzazione. Al-Hayya advanced to the five-member Hamas leadership council based in Qatar after Sinwar's death, come riportato nelle cronache della fase di transizione.
Rete nella regione
Secondo fonti vicine a Hamas, al-Hayya intrattiene buoni rapporti con la milizia libanese Hezbollah, con Qatar, Egitto, Algeria e Iran. Vive da diversi anni a Doha, capitale del Qatar, insieme ad altri leader di Hamas, e da lì opera come collegamento con il mondo arabo e islamico. Al-Hayya expanded his influence within Hamas after Israel killed other senior members of the group's leadership.
Al-Hayya è originario della Striscia di Gaza e appartiene a Hamas sin dalla sua fondazione nel 1987. All'inizio degli anni '80 era entrato nella Fratellanza Musulmana insieme a Ismail Haniyeh e Jahja Sinwar, dalla quale è poi emersa Hamas. Nel 2006 è stato eletto deputato del parlamento palestinese. È quindi da decenni parte della struttura politica e militare dell'organizzazione.
Perdite personali nel conflitto
Nella sua biografia si riflettono ripetutamente le conseguenze del conflitto con Israele. Al-Hayya ha trascorso alla fine degli anni '90 tre anni in un carcere israeliano. Nel 1997 è sopravvissuto per un soffio a un attentato dei servizi segreti israeliani Mossad. In un bombardamento aereo israeliano nel 2007 la residenza familiare nella città di Gaza è stata colpita e diversi familiari sono rimasti uccisi.
Anche negli anni successivi al-Hayya ha perso familiari a causa di attacchi israeliani. Nel 2008 suo figlio Hamza è stato ucciso in un ulteriore raid aereo. Nel 2014 è morto il figlio maggiore Osama insieme a sua moglie e a tre dei suoi figli, quando la casa della famiglia è stata distrutta da un bombardamento israeliano. Al-Hayya è dunque tra i leader di Hamas che hanno vissuto il conflitto con Israele sotto molteplici aspetti personali.
Nel 2022 al-Hayya si è recato alla guida di una delegazione di Hamas a Damasco per ripristinare i rapporti con l'allora presidente siriano Bashar al-Assad. Il legame si era interrotto circa un decennio prima, quando Hamas aveva sostenuto la rivolta a maggioranza sunnita contro Assad. Il riavvicinamento a Damasco mostra che al-Hayya svolge un ruolo attivo anche nella diplomazia regionale.
Al-Hayya era al fianco di Haniyeh durante la sua visita a Teheran nel luglio 2024, nella quale Ismail Haniyeh è stato ucciso in un attacco israeliano in Iran. In seguito al-Hayya è diventato il rappresentante più influente di Hamas all'estero. Negli ultimi tempi si è trattenuto soprattutto in Qatar e, secondo le informazioni di Hamas, è sopravvissuto a diversi tentativi di uccisione da parte di Israenei, nei quali sono morti altri familiari, l'ultimo nel 2025 a Doha.
Contesto: 7 ottobre 2023 e la guerra
Hamas e i suoi alleati avevano scatenato la guerra di Gaza con il loro attacco a Israele il 7 ottobre 2023. Nei massacri di quella giornata gli islamisti hanno ucciso, secondo dati israeliani, circa 1.200 persone e ne hanno sequestrate altre 251 come ostaggi nella Striscia di Gaza. L'attacco è descritto come il più letale nella storia dello Stato di Israele.
Nei due anni di guerra che ne sono seguiti sono stati uccisi, secondo dati di Hamas, più di 70.000 palestinesi; il ministero della Salute di Gaza parla di oltre 73.000 morti. Nell'octobre 2025, grazie alla mediazione degli Stati Uniti, è entrato in vigore un cessate il fuoco. Da questo cessate il fuoco nella Striscia di Gaza non si registrano battaglie di grandi dimensioni, tuttavia gli USA da nove notti consecutive lanciano attacchi contro l'Iran, mentre Teheran sta esaminando nuove proposte di mediazione.
Situazione dopo il cessate il fuoco
Nonostante il cessate il fuoco, Hamas continua a controllare parti della Striscia di Gaza, mentre Israele detiene sotto il proprio controllo più della metà del territorio. Israele motiva ulteriori attacchi contro Hamas e altri gruppi militanti con una persistente minaccia acuta. In Bahrein le sirene hanno suonato più volte per missili e droni iraniani; fonti iraniane riferiscono inoltre di attacchi USA sulla città di Bushehr.
In una dichiarazione il ruolo di guida designato di al-Hayya viene illustrato anche alla luce del 7 ottobre. Ad al-Hayya viene attribuita l'affermazione secondo cui l'attacco contro Israele del 7 ottobre 2023 era pensato come una operazione limitata di Hamas per catturare "mehrere Soldaten" e scambiarli con palestinesi detenuti. Questa versione contraddice la valutazione della parte israeliana, che giudica l'attacco come il più letale sul suolo israeliano.
Interpretazione controversa del 7 ottobre
La "elezione" ora comunicata riguarda esclusivamente la struttura di guida interna di Hamas. Le ultime elezioni parlamentari generali palestinesi si sono svolte nel 2006; da allora non si sono svolte nuove elezioni a livello nazionale. Al-Hayya non viene quindi legittimato da un voto dell'elettorato, ma da una votazione interna dell'organizzazione – un aspetto che viene sottolineato esplicitamente nella cronaca.
Legittimazione attraverso elezione interna
Con la nomina di al-Hayya gli osservatori collegano l'aspettativa che Hamas continui a puntare sulla trattativa. Aveva svolto un ruolo centrale nei negoziati sul cessate il fuoco nella guerra di Gaza. I colloqui indiretti avevano portato nell'ottobre 2025 a un'intesa mediata dagli USA. La decisione sul personale cade in una fase in cui la situazione regionale è ulteriormente appesantita dagli attacchi USA contro l'Iran, dagli attacchi iraniani con droni e missili contro il Bahrein e da un incidente vicino allo stretto di Hormuz.
La notizia dell'elezione di al-Hayya è stata trasmessa il 20.07.2026 nel programma Deutschlandfunk e si basa tra l'altro su reportage di agenzie di stampa internazionali e dell'emittente svizzera SRF. La base documentale sulla decisione interna di Hamas è limitata, poiché l'organizzazione non rende pubbliche le