Bundestag rinvia il disegno di legge sulla sospensione degli aumenti degli stipendi parlamentari
Berlino, 12 giugno 2026
Prométhée / Wikimedia Commons / CC BY-SA 3.0
Summary
Il Bundestag tedesco ha discusso in prima lettura un disegno di legge di CDU/CSU e SPD che prevede la sospensione una tantum dell'aumento automatico del 4,2 per cento degli stipendi dei deputati per il 2026. Il testo è stato deferito alla commissione competente per l'esame elettorale, l'immunità e il regolamento.
Berlino, 12 giugno 2026
Il Bundestag tedesco ha esaminato giovedì 11 giugno 2026 in prima lettura un disegno di legge dei gruppi di coalizione CDU/CSU e SPD intitolato «Anpassungsverfahrensabweichungsgesetz 2026» (documento 21/6330), che prevede una deroga una tantum al meccanismo automatico di adeguamento degli stipendi dei parlamentari.
Dopo la prima lettura, il disegno di legge è stato deferito alla commissione competente per l'esame elettorale, l'immunità e il regolamento per l'ulteriore iter parlamentare. Come riportato, «Im Anschluss an die erste Lesung wurde der Gesetzentwurf zur weiteren Beratung an den federführenden Ausschuss für Wahlprüfung, Immunität und Geschäftsordnung überwiesen». Il voto sul provvedimento è previsto per la settimana successiva a quella corrente.
Le factioni di coalizione CDU/CSU e SPD intendono rinunciare all'aumento del 4,2 per cento degli assegni mensili dei deputati previsto per il 2026. Secondo l'attuale meccanismo, l'indennità mensile sarebbe dovuta salire da 11.833,47 euro a 12.330,48 euro, con un incremento di 497,01 euro. Il salario dei parlamentari del Bundestag è agganciato dal 2014 all'andamento dell'indice dei salari nominali, in base a una procedura adottata proprio per evitare che il Bundestag dovesse decidere ogni anno sull'entità dell'adeguamento.
Il meccanismo di adeguamento automatico
L'entità della remunerazione mensile dei deputati è parametrata allo stipendio di un giudice di un tribunale federale supremo, nella fascia retributiva R 6. «Die Höhe der monatlichen Entschädigung der Bundestagsabgeordneten orientiert sich an den Bezügen eines Richters an einem obersten Gerichtshof des Bundes (Besoldungsgruppe R 6)», si legge nel testo di legge. Ogni nuovo Bundestag eletto deve tuttavia votare se mantenere tale procedura indicizzata per la legislatura; in caso contrario, la remunerazione rimane invariata per l'intera durata della legislatura.
Gli autori del disegno di legge giudicano un «richtige Signal», ovvero il segnale giusto, il fatto che la remunerazione dei deputati non venga aumentata in via eccezionale nell'anno in corso, considerando gli oneri che gravano sui cittadini. Nel testo si sottolinea che in situazioni eccezionali possono essere necessarie deviazioni per garantire l'adeguatezza della remunerazione parlamentare. Come «Gebot der Glaubwürdigkeit», imperativo di credibilità, le factioni di governo hanno descritto la necessità che anche i parlamentari diano un contributo aggiuntivo ai risparmi necessari.
A motivare la deroga è, secondo il disegno di legge, la «schwierigen Wirtschafts- und Haushaltslage», la difficile congiuntura economica e di bilancio, aggravata dalla guerra in Iran. Il provvedimento indica esplicitamente come situazione speciale giustificativa la «allgemein und infolge des Kriegs im Iran zusätzlich herausfordernde Wirtschafts- und die angespannte Haushaltslage», ovvero la difficile situazione economica e di bilancio resa ancora più tesa dalla guerra in Iran.
Le posizioni delle opposizioni
Anche Verdi, AfD e Linke hanno respinto un aumento delle indennità nell'attuale contesto, garantendo così una maggioranza in Bundestag. Helge Limburg, portavoce per la politica giuridica del gruppo parlamentare dei Verdi, ha definito la sospensione un «richtiges Zeichen in diesen schwierigen Zeiten», un segno giusto in questi tempi difficili. AfD e Linke chiedono tuttavia una rinuncia permanente e non solo una tantum all'adeguamento annuale, considerando le indennità già sufficientemente elevate. Stephan Brandner, Fraktionsgeschäftsführer dell'AfD, ha dichiarato che i cittadini non comprenderebbero un aumento.
Tecnicamente, l'aumento salariale di 497,01 euro dovrebbe essere erogato nel mese di luglio, portando il pagamento mensile a 12.330,48 euro, per poi essere dedotto dall'indennità corrente di 11.833,47 euro ad agosto, con un versamento di 11.336,46 euro. Da settembre si tornerebbe all'importo attuale di 11.833,47 euro. L'aumento regolare legato all'andamento salariale, che nel 2025 ha visto una crescita dei salari nominali del 4,2 per cento rispetto all'anno precedente, sarebbe ammontato a quasi 500 euro mensili.
Effetti sulle pensioni dei deputati
Anche gli importi fittizi di riferimento per le pensioni di vecchiaia dei parlamentari, disciplinati dai paragrafi 35a e 35b dell'Abgeordnetengesetz, seguiranno la stessa procedura. Per i diritti e le aspettative di deputati, ex deputati e loro superstiti maturati entro il 31 dicembre 2007, l'importo fittizio dovrebbe salire a luglio del 4,2 per cento, da 11.321,39 euro a 11.796,89 euro, per poi scendere ad agosto a 10.845,89 euro e tornare a 11.321,39 euro da settembre. Per i deputati che appartenevano al Bundestag al 22 dicembre 1995, gli ex membri e i loro superstiti, l'importo fittizio salirà a luglio da 10.117,47 euro a 10.542,40 euro, scenderà ad agosto a 9.692,54 euro e tornerà a 10.117,47 euro da settembre.
Il prossimo adeguamento regolare degli stipendi dei deputati è previsto per il 1° luglio 2027, sulla base dell'importo di 11.833,47 euro. Anche in entrambi i gruppi di importi fittizi per le pensioni di vecchiaia, l'adeguamento regolare tornerà il 1° luglio 2027. Prima dell'introduzione del meccanismo automatico, le decisioni annuali sulle indennità parlamentari erano regolarmente accompagnate da accese discussioni e accuse di auto-arricchimento, un contesto che il nuovo meccanismo mirava a superare.
Secondo la Deutsche Presse-Agentur, la sospensione pianificata dell'aumento intende lanciare un segnale di risparmio alla popolazione in un momento economicamente difficile. La notizia è stata trasmessa da Deutschlandfunk il 10 giugno 2026. La procedura di adeguamento adottata dal Bundestag nel 2014 prevede per il futuro che, in assenza di decisioni parlamentari contrarie, l'indice dei salari nominali continui a determinare la dinamica delle indennità.
Questions & Answers
Quale provvedimento ha discusso il Bundestag l'11 giugno 2026 sugli stipendi dei deputati?
Il Bundestag ha esaminato in prima lettura il disegno di legge «Anpassungsverfahrensabweichungsgesetz 2026» (documento 21/6330), presentato da CDU/CSU e SPD, che prevede una deroga una tantum dall'adeguamento automatico degli assegni parlamentari per il 2026.
A quanto ammonterebbe l'aumento degli stipendi dei deputati nel 2026 e perché viene sospeso?
L'aumento previsto del 4,2 per cento avrebbe portato l'indennità mensile da 11.833,47 a 12.330,48 euro, con un incremento di 497,01 euro. La sospensione è motivata dalla difficile situazione economica e di bilancio, aggravata dalla guerra in Iran, per lanciare un segnale di risparmio alla popolazione.
Quali partiti sostengono la sospensione e quali chiedono misure più incisive?
CDU/CSU, SPD, Verdi, AfD e Linke convergono sulla sospensione una tantum, mentre AfD e Linke chiedono una rinuncia permanente all'adeguamento annuale, giudicando le indennità già sufficientemente elevate.
Bundestag: sospeso l'aumento degli stipendi dei deputati | quotidiano360