Brennero chiuso 2026: blocco totale per protesta | quotidiano360
Brennero completamente chiuso per protesta, la Baviera accusa: "Pura provocazione"
GRIES AM BRENNER (AUSTRIA) – La protesta degli abitanti della Valle del Wipptal contro il traffico di transito ha portato oggi alla chiusura totale del corridoio del Brennero, una delle più importanti arterie di collegamento tra Italia e Germania. L'iniziativa, osteggiata dalle autorità e dalla politica bavarese, ha scatenato un duro scontro politico e logistico.
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La protesta degli abitanti del Wipptal ha paralizzato completamente il Brennero, con code di 14 chilometri già nella giornata di venerdì. Il governo bavarese ha reagito duramente, definendo l'azione "pura provocazione" e un danno per la logistica e il turismo.
GRIES AM BRENNER (AUSTRIA) – La protesta degli abitanti della Valle del Wipptal contro il traffico di transito ha portato oggi alla chiusura totale del corridoio del Brennero, una delle più importanti arterie di collegamento tra Italia e Germania. L'iniziativa, osteggiata dalle autorità e dalla politica bavarese, ha scatenato un duro scontro politico e logistico.
La giornata di oggi ha visto la completa paralisi del valico del Brennero a causa di una manifestazione di protesta che ha imposto il blocco totale del traffico sull'autostrada A13 in territorio austriaco dalle 11:00 alle 19:00 per auto e moto, e già dalle 9:00 per i mezzi pesanti.
La cronaca del blocco e il caos alla vigilia
La decisione di procedere con il blocco è arrivata dopo che la Bezirkshauptmannschaft (l'autorità distrettuale) aveva negato per due volte l'autorizzazione alla protesta. Tuttavia, un pronunciamento del tribunale ha ribaltato la decisione, sostenendo che vietare una manifestazione contro l'elevato volume di traffico proprio a causa dell'elevato volume di traffico avrebbe reso di fatto nullo il diritto di assemblea. "Eine Untersagung der Demonstration gegen eine hohe Verkehrsbelastung mit einer hohen Verkehrsbelastung zu begründen, führt im Grunde die Versammlungsfreiheit ad absurdum", si legge nella sentenza.
La vigilia della protesta è stata caratterizzata da un traffico eccezionalmente intenso. Sull'autostrada del Brennero (A13) in direzione sud si sono formate code e rallentamenti, con un ingorgo di 14 chilometri segnalato all'altezza del casello di Schönberg. Un portavoce del gestore autostradale austriaco Asfinag ha dichiarato: "Es ist sehr viel Verkehr, aber momentan fließt er", spiegando che la situazione era poi tornata a livelli normali per un venerdì di questo periodo. Le forze dell'ordine hanno monitorato la situazione, in attesa di un possibile ulteriore aumento del traffico nelle ore immediatamente precedenti l'inizio del blocco.
Le ragioni di una comunità esasperata
Al centro della protesta ci sono i circa 15.000 residenti della Valle del Wipptal, molti dei quali vivono a ridosso dell'autostrada e della strada statale. La comunità lamenta da anni un livello di inquinamento acustico, da polveri sottili e di disagi quotidiani divenuto insostenibile a causa dell'esplosione del traffico di transito. "Wir ersticken im Verkehr", ha dichiarato l'insegnante Evi Aigner, residente a Matrei am Brenner.
Il sindaco di Gries am Brenner, Karl Mühlsteiger, è il principale promotore dell'iniziativa. Ha spiegato che la protesta rappresenta un grido d'allarme per una situazione non più tollerabile. "Das ist ein Hilfeschrei des Wipptales, dass es so mit dem Transit nicht mehr weitergehen kann und nicht mehr weitergehen darf", ha affermato. Mühlsteiger ha inoltre sottolineato i rischi per la sicurezza, evidenziando come il caos da traffico impedisca talvolta ai mezzi di soccorso di raggiungere tempestivamente malati o luoghi di incidenti. Il primo cittadino ha riferito di aver ricevuto quasi 700 email da Germania, Italia e Austria, quasi tutte di sostegno all'iniziativa.
I numeri di un'emergenza transito
I dati forniti dal gestore Asfinag dipingono un quadro di crescita insostenibile del traffico. Dall'apertura dell'autostrada del Brennero negli anni '60, il volume di traffico è quasi settuplicato. Solo nel 2025, quasi undici milioni di automobili e 2,5 milioni di camion hanno percorso il tratto a pedaggio. L'incremento del traffico pesante è stato particolarmente marcato, con una crescita di circa il 40% dal 2010.
Attualmente, per percorrere il tratto da Innsbruck a Fortezza, sul versante italiano, sono necessari circa 80 minuti. La speranza per un futuro diverso è riposta nel progetto del Tunnel di Base del Brennero (BBT), un'opera colossale in costruzione che dovrebbe entrare in funzione nel 2032. Una volta completata, la galleria lunga circa 64 chilometri permetterà ai treni passeggeri e merci di sfrecciare a 200 km/h, riducendo il tempo di percorrenza a soli 25 minuti. Fino ad allora, però, la valle continuerà a sopportare il peso del traffico su gomma.
Le reazioni politiche: lo scontro tra Baviera e Tirolo
La protesta ha immediatamente scatenato un duro scontro politico, in particolare con la Baviera. Il ministro dei Trasporti bavarese Christian Bernreiter (CSU) ha parlato di un "Knüppel zwischen die Beine der Logistikbranche", un bastone tra le ruote per il settore della logistica. Ancora più duro il segretario generale della CSU, Martin Huber, che ha bollato l'iniziativa come "pure Schikane", pura provocazione, aggiungendo che "Die Brennersperre trifft unzählige Familien auf dem Weg in den gemeinsamen Urlaub, sie ist Gift für die Logistikbranche und führt zu Totalchaos auf den Ausweichstraßen."
Anche in Italia le reazioni non sono mancate. Il presidente della Provincia autonoma di Bolzano, Arno Kompatscher, ha messo in guardia dal rischio che un blocco di ore possa generare incomprensione in gran parte della popolazione e trasformarsi in un autogol. Il ministro dei Trasporti austriaco Peter Hanke (SPÖ) ha espresso preoccupazione per le relazioni con Germania e Italia, affermando che non dovrebbero essere messe a dura prova da azioni simili.
Le ripercussioni su turismo e viabilità alternativa
L'impatto sul turismo è stato immediato. Il presidente dell'associazione albergatori altoatesina, Klaus Berger, ha dichiarato all'agenzia Ansa che "Viele Gäste haben ihre Buchungen um einen Tag vor oder einen Tag nach hinten verschoben", confermando come molti ospiti abbiano modificato i propri piani di viaggio per evitare il blocco. Lo stesso sindaco Mühlsteiger ha riconosciuto l'impatto sui vacanzieri, affermando: "Sie wollen alle schnell zum Gardasee kommen und ich vermassle ihnen leider das Urlaubsziel."
Sul fronte della viabilità, la polizia si è preparata al peggio. "Wir sind mit der größtmöglichen Stärke im Dienst", ha dichiarato un portavoce del presidio di polizia dell'Alta Baviera Sud, assicurando il massimo dispiegamento di forze con l'obiettivo primario di mantenere il traffico fluido e libere le corsie di emergenza. Il Land del Tirolo ha annunciato che il traffico di transito sarebbe stato deviato su larga scala attraverso la Svizzera e i Länder confinanti. Tuttavia, l'esperto di traffico dell'ADAC Südbayern, Alexander Kreipl, ha smorzato le aspettative su soluzioni alternative, definendo utopistico pensare di dirottare l'intero volume di traffico del Brennero sulla Tauernautobahn (A10), già regolarmente al limite della capacità, e giudicando inadeguati a sostenere il carico aggiuntivo anche i percorsi attraverso il Passo di Resia, il Rombo o la strada dei Felbertauern.
Una protesta legittima tra consensi e critiche
Nonostante le forti critiche politiche, gli organizzatori rivendicano la legittimità e la necessità della loro azione. Mühlsteiger ha raccontato all'emittente BR anni di tentativi di negoziazione caduti nel vuoto: "Wir haben über Jahre versucht, intensiv zu verhandeln". L'obiettivo, ha spiegato, era