GRIES AM BRENNER (AUSTRIA) – 30 maggio 2026

Una manifestazione di massa ha paralizzato sabato la Brennerautobahn, l’asse di transito centrale d’Europa, con un blocco totale in entrambe le direzioni dalle 11:00 alle 19:00, mentre per i mezzi pesanti il divieto di circolazione è scattato già dalle 9:00.

La protesta, organizzata dal sindaco apartitico di Gries am Brenner, Karl Mühlsteiger, ha visto la partecipazione di una folla stimata tra le 4000 e le 5000 persone, secondo i calcoli dei vigili del fuoco. I manifestanti si sono radunati “a testa alta”, come ha gridato dal palco lo stesso Mühlsteiger, per denunciare l’insostenibile carico di traffico che grava sulla regione del Wipptal. L’iniziativa ha di fatto interrotto il flusso di un’arteria percorsa ogni anno da 14,4 milioni di veicoli, di cui circa 12 milioni di automobili e oltre 2,4 milioni di camion.

L’obiettivo dichiarato della mobilitazione era lanciare un segnale forte alle istituzioni. Mühlsteiger, intervistato dall’AFP, ha spiegato che la protesta serviva a “mandare un segnale a Bruxelles e al governo federale di Vienna, perché con il traffico in costante aumento da noi non si può e non si deve più andare avanti così”. Il primo cittadino, che nelle ultime settimane è stato ribattezzato “ribelle del traffico” da testate internazionali come Spiegel, Süddeutsche, ARD e Rai, ha insistito sul fatto che il volume di transito con le sue conseguenze “non è più sopportabile, non è più gestibile per la popolazione”.