Andy Burnham si candida alla successione di Starmer alla guida del Labour e del Regno Unito
Londra, 25 giugno 2026
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Summary
Andy Burnham, 56 anni, sindaco dell'area metropolitana di Manchester, si candida alla guida del Labour e a premier del Regno Unito dopo le dimissioni di Keir Starmer. Burnham dovrà raccogliere il sostegno del 20% dei deputati laburisti per partecipare alla sfida.
Londra, 25 giugno 2026
Andy Burnham, 56 anni, sindaco dell'area metropolitana di Manchester, ha annunciato la propria candidatura alla successione di Keir Starmer alla guida del Labour Party e, in prospettiva, alla carica di primo ministro del Regno Unito.
Le dimissioni di Starmer e la corsa alla successione
La notizia è arrivata come previsto poco dopo le 9 del mattino, seguita dal podio dal quale il premier uscente ha pronunciato il suo discorso. Nella Downing Street, fotografi e troupe televisive si erano radunati fin dalle 6. Alle 9:30, Keir Starmer è uscito dalla celebre porta nera numero 10 insieme alla moglie Victoria, accolto dagli applausi dei collaboratori e dei politici amici schierati ai lati.
Starmer, 63 anni, ha ripercorso il cammino che lo ha portato dalla sua residenza fino alla carica di premier, in un momento che gli osservatori hanno definito quasi shakespeariano. In abito scuro e cravatta color bordeaux, ha dichiarato che il Paese, rispetto a quando aveva assunto l'incarico due anni fa, è "molto più forte e più equo" e "meglio preparato alle sfide del futuro". Il premier uscente ha quindi annunciato che lascerà la Downing Street non appena il partito avrà definito la successione.
Il mandato ottenuto con la vittoria schiacciante del Labour nelle elezioni parlamentari del luglio 2024 rappresentava la premessa perché il 56enne Burnham potesse aspirare a diventare primo ministro. Nato nel 1970 ad Aintree, vicino a Liverpool, e cresciuto a Culcheth, Burnham si era iscritto al Labour a 14 anni, segnato dallo sciopero dei minatori del 1984-85. Negli anni '90 aveva fatto parte del movimento musicale e giovanile Madchester.
Il profilo di Andy Burnham
Nel 2017 Burnham aveva voltato le spalle a Westminster per diventare sindaco dell'area metropolitana di Manchester, con i suoi circa 2,8 milioni di abitanti. Sotto il premier Tony Blair aveva ricoperto l'incarico di sottosegretario agli Interni, prima di essere nominato da Gordon Brown sottosegretario al Tesoro e successivamente ministro della Cultura e della Sanità. Già nel 2010 e nel 2015 aveva tentato la corsa alla leadership laburista.
Come sindaco di Manchester, il 56enne si è guadagnato la fama di uomo che ottiene risultati concreti, capace di comprendere la gente comune perché lui stesso proviene da quel mondo. Il critico del Brexit si descrive come sostenitore di un "socialismo amico dell'economia". Ha chiesto maggiore sostegno finanziario per le imprese e i lavoratori nelle regioni colpite dai lockdown, guadagnandosi il soprannome di "Re del Nord".
Il contesto politico: Brexit e rapporti con l'UE
Nel maggio 2025 si era tenuto il primo vertice ufficiale UE-Regno Unito dopo la Brexit. Inoltre, a partire dal 2027 la Gran Bretagna tornerà a partecipare al programma di scambio europeo Erasmus. Tuttavia, una chiara maggioranza delusa mette in discussione il senso della Brexit: solo il 32% dei britannici la ritiene ancora la decisione giusta, mentre il 56% voterebbe oggi per un rientro nell'UE.
Il Brexit, secondo alcuni commentatori, non è stato in grado di mantenere le promesse né dei "Remain" né dei "Brexiteers". L'ex ministro della Salute Wes Streeting, in ritiro dalla corsa alla leadership, ha dichiarato in un post sui social media di aver parlato "a lungo con Andy" nei giorni scorsi e di aver deciso di raccomandare la scelta di Burnham. Streeting, 43 anni, aveva rassegnato le dimissioni dalla carica di governo in maggio con dure critiche a Starmer, accusato di "nessuna visione, un vuoto".
La sfida di Reform UK e le crepe nel Labour
Alla fine, ben 100 deputati laburisti hanno chiesto le dimissioni di Starmer, mentre il doppio ha dichiarato il proprio sostegno allo sfidante Andy Burnham. Il politico più popolare tra i laburisti si è guadagnato la candidatura vincendo un'elezione suppletiva per il seggio parlamentare di Makerfield, nell'area metropolitana di Manchester, contro il candidato di Reform UK, un risultato che alcuni hanno interpretato come buon auspicio sulla possibilità di battere i populisti di destra.
Tuttavia, permane il dubbio se Burnham, quale politico regionale e urbano di successo, sia in grado di guidare una moderna nazione del G7 sulla scena mondiale e nell'economia globale, e il compito è guardato con grande scetticismo. Burnham dovrà inoltre raccogliere il sostegno del 20% dei deputati laburisti in Parlamento per partecipare alla sfida. Una possibile votazione è prevista fino al rientro dei parlamentari il 1° luglio e si concluderà prima della pausa estiva del Parlamento, fissata per il 16 luglio. Nel pomeriggio il 56enne verrà insignito in Parlamento come deputato.
Reform UK rappresenterà la grande sfida per il Labour alle prossime elezioni parlamentari, ha osservato il corrispondente dell'ARD Christoph Prössl. Il partito di Nigel Farage, architetto della Brexit e presidente dei nazional-populisti, non è stato affatto indebolito dalle conseguenze dell'uscita dall'UE. Starmer ha dichiarato di "accettare volentieri" l'esito.
Le sfide economiche e migratorie
La perdita di consensi è stata evidente soprattutto alle disastrose elezioni regionali e locali di maggio per il Labour, nelle quali l'ex partito dei lavoratori ha ceduto i suoi territori centrali, la "Red Wall" dell'Inghilterra centrale e settentrionale, alla destra populista di Reform UK guidata dall'aggressivo nazionalista Nigel Farage, ma anche ai Verdi in ascesa. Il politico nazional-populista Farage ha chiesto elezioni immediate; il liberaldemocratico Edward Davey ha dichiarato che gli elettori sono stufi del "carosello politico".
Starmer si era messo in luce come "uomo integerrimo", altamente intelligente, per liberare il partito dalla miserie in cui lo aveva precipitato il suo predecessore di estrema sinistra Jeremy Corbyn. Tuttavia, a Starmer è stata addebitata soprattutto la nomina del fiduciario di Jeffrey Epstein, Peter Mandelson, al più importante incarico diplomatico, quello di Washington, senza che i legami nefasti di Mandelson con il criminale sessuale morto suicida nel 2019 venissero adeguatamente indagati.
L'economia britannica ha registrato nel primo trimestre dell'anno la più forte crescita tra i Paesi del G7, ma il dato non si è tradotto in un recupero nei sondaggi. La migrazione illegale attraverso la Manica è diminuita del 40% nel primo semestre del 2026 rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, ma quasi nessuno ne ha preso atto. Anche la grande annunciata fine del premier, il divieto di social media per i minori di 16 anni, non è riuscita a invertire la rotta.
Il Paese, ha detto Burnham la settimana scorsa dopo la sua vittoria elettorale, sente che "non si trova dove dovrebbe essere". Il 56enne ha promesso che "il Paese otterrà stabilità, serietà e focus duraturo sulle questioni importanti". Secondo il programma, Burnham ha giurato di lottare perché le persone nel Nord stiano meglio.
Il futuro del Regno Unito sotto una nuova guida
In un messaggio, Burnham ha scritto che "le persone vogliono vedere progressi sulla crescita economica, sul costo della vita, sui servizi pubblici, sulle abitazioni e sulle opportunità per la prossima generazione". Il sindaco di Manchester ha sottolineato la necessità di trasferire a livello nazionale ciò che è stato realizzato nell'area metropolitana di Manchester, in uno stile che molti hanno paragonato a quello di un premier in pectore. "Dobbiamo trasferire ciò che abbiamo raggiunto nell'area di Manchester a livello nazionale", aveva detto alla BBC.
Burnham ha inoltre promesso di fare tutto il possibile perché il nome Makerfield diventi sinonimo di cambiamento per il Paese. Il 56enne si è detto pronto a restituire al Regno Unito "speranza nel futuro".
Il Labour detiene attualmente 403 seggi, equivalenti a 81 parlamentari. Il partito, secondo gli analisti, deve prepararsi ad affrontare la sfida rappresentata da Reform UK, che continua a mietere consensi tra gli elettori delusi dalle promesse mancate della Brexit e dalla stagnazione economica.
L'approccio pragmatico per approfondire le relazioni con l'UE senza polarizzare il dibattito con un "Rejoin" sembra essere la strada più promettente, secondo diversi analisti. Il merito di Starmer è aver riportato la Gran Bretagna sulla strada di un "reset", un riavvicinamento con l'Europa, che potrebbe ora costituire la base del mandato di un nuovo premier.
Il Paese chiede stabilità e focus concreto, e Burnham ha assicurato che intende offrire proprio questo. La transizione alla guida del Paese si preannuncia comunque complessa, in un contesto politico segnato dalla frammentazione del consenso e dalla sfida rappresentata dall'ascesa dei populisti.
Quando gli è stato chiesto cosa rappresenta oggi la Gran Bretagna da quando ha deciso per sé stessa nel 2016, nessuno dei protagonisti politici è stato in grado di offrire una risposta convincente. Solo il 18% dei britannici intervistati considera gli Stati Uniti un alleato affidabile, un dato che pesa sulle scelte strategiche di Londra.
Burnham ha intanto elogiato il "grande servizio" reso da Starmer al Paese. "Siamo stati eletti per cambiare il nostro Paese, per dimostrare che la politica può essere una forza per il bene e per creare opportunità per tutti", si legge nel suo messaggio.
Questions & Answers
Chi è Andy Burnham e perché si candida alla successione di Starmer?
Andy Burnham, 56 anni, sindaco dell'area metropolitana di Manchester dal 2017, ha annunciato la propria candidatura alla guida del Labour e a premier del Regno Unito dopo le dimissioni di Keir Starmer, ritenuto il politico laburista più popolare del Paese.
Quali requisiti deve soddisfare Burnham per diventare premier?
Burnham deve ottenere il sostegno del 20% dei deputati laburisti in Parlamento per partecipare alla sfida per la leadership; una possibile votazione è prevista entro la pausa estiva del 16 luglio.
Quali sono le principali sfide che attendono il nuovo leader del Labour?
Il prossimo premier dovrà affrontare la sfida rappresentata da Reform UK di Nigel Farage, le tensioni post-Brexit e la necessità di rilanciare la crescita economica, dopo le delusioni registrate alle elezioni regionali e locali di maggio.
Burnham candidato premier UK dopo dimissioni Starmer | quotidiano360