Zinédine Zidane presentato ufficialmente come nuovo commissario tecnico della Francia
Parigi, 28 luglio 2026
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La Federazione calcistica francese ha confermato ufficialmente martedì Zinédine Zidane come nuovo commissario tecnico dell'Équipe Tricolore. Il 54enne ha firmato un contratto quadriennale fino ai Mondiali del 2030 e succede a Didier Deschamps.
Parigi, 28 luglio 2026
La Federazione calcistica francese (FFF) ha confermato ufficialmente martedì Zinédine Zidane come nuovo commissario tecnico della nazionale di calcio della Francia; il 54enne succede così a Didier Deschamps e assume un incarico con un contratto valido fino alla Coppa del Mondo del 2030.
Dopo settimane di speculazioni, la federazione ha reso noto ufficialmente martedì mattina ciò che in Francia era da tempo un segreto di Pulcinella: Zinédine Zidane torna in panchina. Con una foto ritratto e la scritta „Zidane", la FFF ha annunciato sulla piattaforma „X" l'accordo con l'ex stella del centrocampo. L'ex professionista, nato a Marsiglia, ha firmato un contratto quadriennale valido fino ai Mondiali del 2030 e assume la guida dell'Équipe Tricolore in un momento in cui i transalpini, dopo un Mondiale deludente in Nord America, sono alla ricerca di un nuovo inizio sul piano del personale e della rosa.
Lo stesso Zidane si è detto onorato in un comunicato della federazione: „Ich habe es oft gesagt: Es gibt nichts Größeres als die französische Nationalmannschaft. Daher ist es eine Freude und natürlich eine große Ehre, Trainer dieser französischen Nationalmannschaft zu werden. Es ist aber auch eine Verantwortung", è stato citato il 54enne. La responsabilità che il nuovo tecnico si assume è grande: dopo il quarto posto al Mondiale negli Stati Uniti, in Nord America e in Canada e l'uscita in semifinale contro la poi campione del mondo Spagna, su Zidane pesa l'aspettativa di riportare la Francia sulla corsa al titolo.
L'addio di Deschamps dopo 14 anni
Il suo predecessore, Didier Deschamps, aveva ricoperto la carica di „Sélectionneur" per 14 anni. Il 57enne aveva guidato i transalpini nel 2018 in Russia al secondo titolo mondiale nella storia della federazione, raggiungendo inoltre la finale dell'Europeo casalingo del 2016 contro il Portogallo e quella del Mondiale 2022 contro l'Argentina. Dopo 185 partite da commissario tecnico, il suo mandato si è concluso con la finale per il terzo posto a Miami, in cui la Francia ha perso 4:6 contro l'Inghilterra. „Es ist das Ende einer Reise", disse allora Deschamps nella conferenza stampa dopo il torneo.
Dietro Zidane si cela una carriera da allenatore insolitamente vincente, seppur breve. Dal 2016 al 2018 e di nuovo dal 2019 al 2021 ha allenato il Real Madrid, vincendo in quel periodo tre Champions League e due campionati spagnoli. Il fatto che il francese, dopo la sua uscita da Madrid, sia rimasto per cinque anni senza una panchina, aveva secondo la sua stessa visione soprattutto un motivo: aspettava l'incarico nella sua patria. Ora assume la guida in un contesto che offre i presupposti necessari per vincere titoli – non da ultimo in considerazione della qualità dei giocatori a sua disposizione.
La carriera da allenatore di Zidane al Real Madrid
Alla rosa del nuovo commissario tecnico appartengono, tra gli altri, i fuoriclasse offensivi Kylian Mbappé, Ousmane Dembélé e Michael Olise. Zidane assume così un compito che può poggiarsi soprattutto sulla continuità dell'organico, anche se la delusione dell'ultimo Mondiale si fa ancora sentire. Le prime partite ufficiali sotto la sua guida sono in programma già a fine settembre e inizio ottobre: in Nations League la Francia affronterà Turchia, Italia e, in due occasioni, il Belgio.
Il suo contratto copre quindi anche il periodo oltre l'Europeo casalingo del 2028 in Francia, in cui l'Équipe Tricolore, dopo le esperienze del 2016, è ancora una volta tra le pretendenti al titolo. L'obiettivo dichiarato della federazione è chiaro: Zidane deve guidare la squadra all'Europeo 2028 e al Mondiale 2030 e avviare il secondo titolo mondiale di un'era post-Deschamps. La Nations League funge da primo banco di prova, prima che prenda il via la qualificazione ai tornei continentali e mondiali.
I primi impegni in Nations League
Il fatto che Zidane, nonostante la sua famigerata testata ai danni dell'italiano Marco Materazzi nella finale del Mondiale 2006 a Berlino, sia considerato intoccabile nella sua patria, rientra nelle peculiarità della storia del calcio francese. Allora Zidane, nei tempi supplementari e in seguito a una provocazione del difensore centrale italiano, aveva colpito l'avversario, era stato espulso con cartellino rosso – e la Francia perse la finale ai calci di rigore. Nonostante questo episodio e la sua espulsione da quel torneo, la sua reputazione in Francia resta intatta, il suo status di icona del calcio incontrastato.
Da calciatore, Zidane fece parte della leggendaria generazione che nel 1998 conquistò il titolo mondiale in patria. Allora Didier Deschamps era al suo fianco; in seguito i due vinsero insieme anche il Campionato Europeo 2000 in Belgio e nei Paesi Bassi. Zidane stesso fu eletto per tre volte, tra il 1998 e il 2002, Miglior calciatore dell'anno FIFA e da attivo collezionò numerosi titoli con la Juventus – tra cui i campionati 1997 e 1998 – e con il Real Madrid, dove nel 2002 vinse la Champions League e nel 2003 il campionato spagnolo. Sono questi successi da calciatore e da allenatore a rendere particolarmente alte le aspettative nei confronti della sua esperienza da commissario tecnico.
L'iconica testata di Zidane del 2006
Il modo in cui la federazione ha comunicato il cambio in panchina sottolinea il valore simbolico della scelta. Già alla vigilia della conferma ufficiale, da ambienti federali si era detto che l'ingaggio fosse ormai una pura formalità. Ora l'annuncio è arrivato martedì con le parole che lo stesso Zidane ha scelto nel comunicato – un segnale consapevole all'opinione pubblica, a indicare che il nuovo tecnico assume l'incarico non solo per ragioni sportive, ma anche emotive.
Il fatto che Zidane torni comunque in panchina è anche una questione di pazienza. Per cinque anni il francese si è tenuto deliberatamente lontano dal calcio attivo, sebbene il suo nome sia stato ripetutamente accostato a panchine della Premier League o dell'Arabia Saudita. La sua attesa ha ora trovato una fine – e dal punto di vista della federazione la simbologia potrebbe difficilmente essere migliore: un campione del mondo 1998, tre volte Miglior calciatore dell'anno FIFA e tre volte vincitore della Champions League come allenatore, assume la squadra che un tempo, da calciatore, ha contribuito a plasmare.
Obiettivi: Europeo 2028 e Mondiale 2030
In vista dei prossimi mesi resta da vedere con quale rapidità Zidane riuscirà a imprimere il proprio marchio sulla squadra. La Nations League sarà un primo banco di prova, a cui seguiranno le partite di qualificazione all'Europeo 2028 e al Mondiale 2030. In Francia, in ogni caso, la fiducia è grande: con il nuovo uomo in panchina si apre un'epoca che possa raccogliere l'eredità della generazione d'oro di circa il 1998 e del 2018.
Questions & Answers
Chi è Zinédine Zidane e perché è una scelta di rilievo come commissario tecnico?
Zinédine Zidane è un ex calciatore francese di 54 anni, campione del mondo nel 1998 e tre volte Miglior calciatore dell'anno FIFA. Come allenatore ha guidato il Real Madrid a tre titoli di Champions League ed è considerato in Francia un'icona indiscussa.
Quanto dura il contratto di Zidane con la federazione francese?
Zidane ha firmato un contratto quadriennale fino alla Coppa del Mondo del 2030. È quindi responsabile, tra l'altro, dell'Europeo casalingo del 2028 e della fase finale del Mondiale 2030.
Chi subentra a Didier Deschamps con Zidane e perché è terminato il mandato di Deschamps?
Didier
Zidane nuovo ct della Francia: contratto fino al 2030 | quotidiano360