Zelensky propone vertice con Putin: nessuna risposta da | quotidiano360
Zelensky propone un vertice diretto con Putin, ma il Cremlino non risponde
Berlino, 05 giugno 2026
Пресс-служба Президента России / Wikimedia Commons / CC BY 4.0
Summary
Il presidente ucraino Zelensky ha proposto in una lettera aperta un incontro diretto con Putin per negoziare la fine della guerra, escludendo Kiev e Mosca come sedi. Putin non ha risposto direttamente, mentre al Forum economico di San Pietroburgo ha ribadito le richieste russe sul Donbas.
Berlino, 05 giugno 2026
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha pubblicato sul sito della presidenza ucraina una lettera aperta al presidente russo Vladimir Putin proponendo colloqui diretti di pace, mentre al Forum economico di San Pietroburgo il leader del Cremlino ha ribadito le proprie condizioni senza rispondere direttamente all'iniziativa.
Il contenuto della lettera aperta
Nella lettera, Zelensky esclude sia Kiev sia Mosca come luoghi dell'incontro e indica come alternative la Svizzera, la Turchia o uno Stato arabo, secondo quanto riportato da fonti concordanti. La proposta prevede come primo passo un cessate il fuoco lungo l'attuale linea del fronte, da monitorare con la partecipazione degli Stati Uniti. Zelensky suggerisce inoltre uno scambio di prigionieri "tutti per tutti" e il rientro dei civili e dei bambini sfollati durante il conflitto.
Il presidente ucraino scrive che la maggioranza dei cittadini russi è stanca degli attacchi ucraini con razzi e droni, dell'inflazione e della penuria di carburante, e sarebbe pronta alla pace. Rivolgendosi direttamente a Putin, Zelensky afferma: "Questa guerra è la sua decisione personale — una guerra senza un vero motivo. Così la storia la ricorderà." E aggiunge: "Noi riceviamo sostegno. Voi ricevete sanzioni. E resterà così."
Zelensky propone che ai colloqui partecipino come possibili garanti rappresentanti dell'Europa e degli Stati Uniti. La lettera è stata diffusa durante una conferenza stampa di Putin con giornalisti internazionali selezionati al Forum economico di San Pietroburgo, ma il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha scelto di non entrare nel merito del contenuto. Peskov si è limitato a ricordare: "Il presidente Putin ha detto che Zelensky può venire a Mosca, se vuole parlare."
La reazione del Cremlino
Zelensky ha ripetutamente respinto Mosca come sede di un eventuale incontro, posizione che rende l'apertura di Peskov puramente retorica. La lettera si inserisce in un contesto in cui i negoziati mediati da Washington sono di fatto sospesi a causa della guerra in Iran, come riportano le fonti. Dall'inizio dell'anno gli Stati Uniti spingono Mosca e Kiev verso un accordo di pace.
Al Forum economico di San Pietroburgo Putin ha ribadito la richiesta che l'Ucraina ceda il pieno controllo russo sulle regioni orientali di Donetsk e Luhansk, riconosciute a livello internazionale come territorio ucraino. Il presidente russo ha indicato come base per un'intesa con Kiev le intese raggiunte con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ad Anchorage, in Alaska, nell'agosto 2025, anche se i dettagli di quel colloquio non sono stati resi pubblici.
La posizione russa al Forum di San Pietroburgo
Putin ha dichiarato che l'esercito russo sta attaccando lungo l'intero fronte e che continua a registrare avanzamenti territoriali, pur riconoscendo le difficoltà delle proprie forze, tra cui gli attacchi ucraini con droni a infrastrutture energetiche e militari a San Pietroburgo alla vigilia del Forum. Sul tema della difesa aerea, ha detto: "La Russia ha un sistema di difesa aerea. Sì, dobbiamo migliorarlo. Sì, dobbiamo rafforzarlo. E lo faremo."
Fonti ucraine e occidentali riferiscono che il numero di soldati russi uccisi supera quello delle nuove reclute che si arruolano nell'esercito di Mosca. Il ritmo dell'avanzata russa è rallentato dalla fine del 2025 e, secondo i dati disponibili, in maggio l'Ucraina ha riconquistato territorio alla Russia.
Putin ha auspicato un ruolo di mediazione ancora una volta del presidente Trump, come già accaduto ad Anchorage, e si è detto pronto al dialogo con l'Europa per porre fine alla guerra, precisando però che accetterebbe come mediatori solo persone neutrali e degne di fiducia. Il presidente russo ha nuovamente sollevato la possibilità di una mediazione di Trump a margine del Forum di San Pietroburgo.
Il contesto militare e internazionale
Sul piano parlamentare americano, la Camera dei rappresentanti ha approvato con 226 voti favorevoli e 195 contrari un pacchetto di ulteriori aiuti all'Ucraina e di sanzioni contro la Russia, con il sì di diversi deputati repubblicani. Kiev, dal canto suo, considera le esportazioni di armi una fonte di reddito a lungo termine.
La Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti figura tra le istituzioni più citate nel quadro del sostegno occidentale all'Ucraina, con una serie di votazioni che hanno orientato la politica di Washington. In parallelo, la protezione nell'Unione europea e in Svizzera potrebbe terminare per gli uomini ucraini in età di leva, un aspetto che rischia di incidere sul tessuto sociale del Paese.
Kiev ha categoricamente respinto qualsiasi concessione territoriale. La guerra della Russia contro l'Ucraina è iniziata alla fine di febbraio 2022 e da allora il conflitto è entrato in una fase di logoramento, con attacchi che si estendono anche oltre la linea del fronte: un attacco russo nella regione di Sumy ha provocato vittime civili, mentre l'Ucraina ha colpito una nave pattuglia russa al largo della Crimea.
La marina francese ha segnalato numerose provocazioni russe nel Mar Baltico, a indicare un quadro di tensione regionale più ampio. La Russia, dal canto proprio, ha denunciato un calo della produzione petrolifera e ha criticato la propria inclusione in una lista delle Nazioni Unite riguardante la violenza sessuale.
La presenza dell'AfD al Forum e le critiche di Berlino
Sul fronte diplomatico europeo, dopo un accordo con l'Ungheria, tutti gli Stati membri dell'Unione europea hanno votato per l'apertura della prima fase dei negoziati di adesione con la Repubblica Moldova, in un segnale di continuità del processo di allargamento nonostante il quadro di guerra.
Al Forum di San Pietroburgo erano presenti anche alcuni esponenti politici tedeschi dell'AfD, tra cui il vicepresidente del gruppo parlamentare al Bundestag, Frohnmaier, che nel corso di un dibattito ha dichiarato: "non è nell'interesse tedesco non commerciare con la Russia". Frohnmaier ha criticato le sanzioni occidentali, mentre Putin, riferendosi ai rappresentanti dell'AfD, ha detto: "si lavorerà con le persone che vogliono lavorare con la Russia".
Il ministero degli Esteri tedesco aveva sconsigliato esplicitamente all'AfD di recarsi a San Pietroburgo, ricordando che "dato il contesto degli attacchi russi all'Ucraina, creare un'impressione di normalità è in contraddizione con i principi di politica estera e di sicurezza del governo federale". La presenza di parlamentari tedeschi al Forum ha dunque alimentato una nuova polemica politica interna alla Germania.
Le prospettive di mediazione
In una dichiarazione alla Casa Bianca, Trump ha detto ai giornalisti che accoglierebbe con favore un incontro tra Putin e Zelensky, riaprendo uno spiraglio negoziale. L'iniziativa ucraina della lettera aperta arriva in un momento in cui la diplomazia è di fatto paralizzata e la guerra al Donbas continua a produrre vittime, sfollati e distruzioni, con prospettive di pace ancora lontane dall'essere definite.
Questions & Answers
Quali sedi ha proposto Zelensky per un incontro con Putin?
Zelensky ha escluso Kiev e Mosca e ha indicato come possibili sedi alternative la Svizzera, la Turchia o uno Stato arabo, come riportato da fonti concordanti.
Come ha reagito il Cremlino alla lettera aperta di Zelensky?
Il portavoce Dmitry Peskov non è entrato nel merito del contenuto della lettera, limitandosi a ricordare che Putin ha detto che Zelensky può venire a Mosca se vuole parlare.
Quali sono le condizioni poste da Putin per un accordo di pace?
Putin ha ribadito al Forum economico di San Pietroburgo la richiesta che l'Ucraina ceda il pieno controllo russo sulle regioni di Donetsk e Luhansk, indicandola come base per un'intesa con Kiev.