Vienna, 30 luglio 2026

L'Istituto austriaco di ricerca economica (Wifo) quantifica la crescita economica nel secondo trimestre 2026 allo zero percento rispetto al trimestre precedente e attribuisce la stagnazione alle conseguenze della guerra con l'Iran.

L'Istituto austriaco di ricerca economica (Wifo) ha registrato nella sua stima rapida per il secondo trimestre 2026 un arresto dell'economia nazionale. Rispetto al primo trimestre, il prodotto interno lordo (PIL) non è cresciuto, ha comunicato l'Istituto. La ripresa precedentemente attesa non è dunque proseguita.

Come principale fattore di pressione, il Wifo ha citato il netto aumento del prezzo del petrolio, riconducibile alla guerra con l'Iran. „Der durch den Iran-Krieg deutlich angestiegene Erdölpreis habe die österreichische Wirtschaft im zweiten Quartal belastet und dadurch die konjunkturelle Erholung unterbrochen“, si legge nella stima rapida. I costi energetici più elevati rendono più cari sia i consumi privati sia la produzione industriale.