WhatsApp introduce i nomi utente: il numero di telefono resterà privato
Berlino, 30 giugno 2026
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Summary
WhatsApp avvia a fine giugno la prenotazione dei nomi utente e introdurrà la nuova funzione gradualmente nel corso dell'anno. In futuro gli utenti potranno scambiarsi messaggi senza dover rivelare il proprio numero di telefono – una chiave opzionale offrirà ulteriore protezione.
Berlino, 30 giugno 2026
Il servizio di messaggistica WhatsApp, appartenente a Meta, avvia il 29 giugno la prenotazione dei nomi utente a livello mondiale e attiverà la funzione per tutti gli utenti nel corso del 2026, così che in futuro sarà possibile comunicare senza dover rendere visibile il proprio numero di telefono.
Contesto: perché il numero di telefono è diventato un problema
Con questa introduzione WhatsApp risponde a una critica rivolta da tempo alla gestione dei numeri di telefono. Molte persone esitano a condividere il proprio numero con sconosciuti – che si tratti del primo contatto con un'azienda, della vendita di un oggetto usato o di una chat con nuove conoscenze. Il nuovo nome utente dovrebbe abbattere questa barriera, senza limitare la comodità dell'app di messaggistica.
Alice Newton-Rex, vicepresidente dello sviluppo prodotto di WhatsApp, definisce la novità il "prossimo grande aggiornamento in materia di protezione dei dati" dell'azienda. In un post sul blog il servizio spiega inoltre che i creatori di contenuti e le organizzazioni avranno diritto allo stesso nome utente che già utilizzano su altre piattaforme Meta come Instagram o Facebook. L'obiettivo è mantenere un'identità coerente attraverso i diversi canali.
La prenotazione del nome desiderato parte, secondo WhatsApp, il 29 giugno; la funzione vera e propria sarà attivata gradualmente per tutti gli utenti nel corso dell'anno. Chi desidera assicurarsi un nome può farlo tramite il menu "Impostazioni – Account – Nome utente". Per gli indecisi, il servizio mette a disposizione un generatore di nomi utente che propone suggerimenti.
Come funziona la prenotazione
WhatsApp sottolinea che non ci sarà alcun elenco né suggerimenti di nomi utente. Gli utenti non potranno quindi scoprire nuovi contatti semplicemente sfogliando un elenco; dovranno invece conoscere il nome esatto per poter scrivere a qualcuno. Questa limitazione impedisce che il messenger si trasformi in una rubrica pubblica e rafforza il carattere privato della comunicazione.
Un elemento centrale del nuovo sistema è la "Username Key" (chiave del nome utente) opzionale. Se attivata, il destinatario dovrà conoscere sia il nome utente completo sia la chiave per poter inviare il primo messaggio. Si crea così un ulteriore livello di protezione, che dovrebbe rendere più difficili in particolare lo spam e i contatti indesiderati.
Regole tecniche per il nome utente
Per quanto riguarda i requisiti tecnici, WhatsApp si mostra generosa, ma con regole chiare. Il nome utente deve essere lungo tra 3 e 30 caratteri. Non è consentita una sequenza di soli numeri: deve contenere almeno una lettera. Sono ammessi anche punti e trattini bassi, ma non all'inizio, alla fine o in successione immediata. Un "www." all'inizio o un'estensione di dominio alla fine non sono inoltre consentiti. Ogni nome utente, infine, deve essere unico.
Per quanto riguarda i contenuti, valgono le consuete condizioni d'uso di WhatsApp: il nome utente non deve violare le condizioni d'uso di WhatsApp, quindi non deve essere odioso, osceno o fuorviante. Non è consentito spacciarsi per qualcun altro. Le violazioni possono portare al blocco dell'account, come specificato dal provider nelle sue linee guida.
WhatsApp nella competizione con Signal e Threema
WhatsApp appartiene al gruppo Facebook Meta e domina il mercato mondiale dei servizi di messaggistica con circa 3 miliardi di utenti. Nonostante questa posizione di mercato, l'azienda è da anni criticata dalle organizzazioni per la protezione dei dati, poiché il numero di telefono rappresenta l'identificativo centrale dell'account. Con il sistema dei nomi utente il gruppo intende rispondere in parte a queste critiche e offrire ai propri utenti un maggiore controllo sui propri dati.
La concorrenza è già più avanti su questo punto. Il messenger Signal consente già dall'inizio del 2024 di nascondere il proprio numero dietro un nome utente. Su Telegram i nomi utente pubblici sono standard già da più tempo. Signal, con la sua attenzione alla protezione dei dati, è in crescita costante e conta tra i 70 e i 100 milioni di utenti. Threema, con circa 10 milioni di utenti, ha una base relativamente piccola – ma gode di buona reputazione soprattutto in Svizzera e in Germania, oltre che tra le aziende e le autorità attente alla protezione dei dati.
WhatsApp spiega il principio in un post sul blog: "Once we launch usernames, when you message a person or business for the first time, they will no longer see your phone number if you enabled your username". Chi utilizza la funzione scambia quindi messaggi senza che l'interlocutore possa vedere il numero di telefono. Ciò vale in particolare per il primo contatto – le chat già esistenti non sono interessate dalla modifica.
Cosa comporta il cambiamento per gli utenti
Indizi sulla nuova funzione erano già comparsi in autunno in una versione beta, come riportato da futurezone. Durante il test condotto dalla redazione di futurezone martedì mattina, la funzione era inizialmente attiva solo su iOS, mentre sui dispositivi Android non era ancora visibile. È quindi presumibile che l'introduzione avvenga a ondate e che gli utenti Android debbano pazientare ancora un po'.
Nella pratica, il cambiamento significa soprattutto maggiore flessibilità: chi desidera comunicare con uno pseudonimo, ad esempio su piattaforme di annunci online, può farlo senza condividere il proprio numero. La funzione apre inoltre nuove strade a creator, piccole imprese e liberi professionisti per entrare in contatto con clienti e follower senza rinunciare alla privacy.
Allo stesso tempo, il rapporto sottolinea che Signal offre questa possibilità già dall'inizio del 2024 e che i nomi utente pubblici su Telegram sono standard da tempo. La mossa di WhatsApp può quindi essere letta anche come una risposta alla crescente pressione degli utenti attenti alla protezione dei dati, che negli ultimi anni sono passati sempre più spesso a fornitori alternativi. Con la nuova funzione il leader di mercato intende consolidare la propria posizione e dissipare al contempo le perplessità.
Nel complesso gli osservatori giudicano l'introduzione tardiva, ma coerente. Le organizzazioni per la protezione dei dati avevano più volte chiesto a Meta di abolire il numero di telefono come unico identificativo. Con il sistema dei nomi utente il gruppo compie un primo passo, ma mantiene comunque il numero come caratteristica centrale dell'account – ad esempio per la registrazione e il recupero dell'accesso. Un disaccoppiamento completo dal numero di telefono non è legato a questo aggiornamento.
Prospettive: restano aperti ulteriori passi
Per il futuro WhatsApp annuncia un rilascio graduale della funzione, tenendo conto anche del feedback degli utenti. Resta aperta la questione se e in quale misura le aziende potranno in futuro ottenere nomi utente verificati – ad esempio attraverso un sistema simile a quello di Instagram. Anche sulla possibilità di modificare il nome utente in modo permanente il provider non ha ancora fornito una risposta definitiva.
Questions & Answers
Da quando gli utenti WhatsApp possono prenotare un nome utente?
La fase mondiale di prenotazione dei nomi desiderati parte il 29 giugno; la funzione vera e propria sarà attivata gradualmente per tutti gli utenti nel corso dell'anno, secondo WhatsApp.
Quali regole valgono per i nomi utente WhatsApp?
Il nome deve essere lungo tra 3 e 30 caratteri, contenere almeno una lettera, essere unico e non può essere odioso, osceno o fuorviante; sequenze di soli numeri, un "www." all'in
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